

di Massimiliano Catapano
Un ordigno bellico rinvenuto nell’area di Pontecagnano ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria lungo la direttrice Salerno–Paola–Reggio Calabria. Dalle 10 di venerdì 18 settembre il traffico ferroviario è stato sospeso nel tratto compreso tra Salerno e Battipaglia, con conseguenze per treni ad Alta Velocità, Intercity e Regionali. Il residuato bellico è stato individuato all’interno di un cantiere situato nelle vicinanze della stazione di Pontecagnano. Il ritrovamento ha reso necessario interrompere la circolazione per consentire alle autorità competenti e alle forze dell’ordine di effettuare tutti gli accertamenti e mettere in sicurezza l’area. Rete Ferroviaria Italiana ha confermato la sospensione dei collegamenti tra Salerno e Battipaglia, avviando nel frattempo una riprogrammazione dell’offerta ferroviaria per limitare, per quanto possibile, i disagi ai viaggiatori.
Le conseguenze si sono fatte sentire anche sui collegamenti a lunga percorrenza. Il Frecciarossa 9505, partito da Milano Centrale alle 5.10 e diretto a Salerno, ha terminato anticipatamente la propria corsa a Napoli Centrale. Ai passeggeri è stata indicata la possibilità di proseguire il viaggio verso Salerno utilizzando un collegamento regionale. Disagi anche per il Frecciarossa 9642, partito da Reggio Calabria Centrale e diretto a Torino Porta Nuova. Il convoglio è stato cancellato nella tratta compresa tra Battipaglia e Salerno, con l’attivazione di un servizio sostitutivo su gomma per consentire ai viaggiatori di raggiungere il capoluogo salernitano. Modifiche al percorso anche per il Frecciarossa 8863, in viaggio da Roma Termini verso Reggio Calabria Centrale, cancellato nel tratto tra Salerno e Battipaglia. L’interruzione ha inevitabilmente prodotto un effetto a catena anche sui collegamenti regionali e sugli altri treni a lunga percorrenza che attraversano uno dei principali assi ferroviari tra Campania e Calabria. Diversi passeggeri sono stati costretti a modificare il proprio itinerario o ad attendere l’attivazione di soluzioni alternative.
Secondo quanto emerso, l’ordigno sarebbe riconducibile al periodo della Seconda guerra mondiale. Il ritrovamento in prossimità della linea ferroviaria ha imposto l’adozione immediata delle misure di sicurezza previste in situazioni di questo tipo. La ripresa della circolazione resta legata al completamento delle operazioni di bonifica e al successivo via libera delle autorità competenti. Solo dopo la definitiva messa in sicurezza dell’area potrà essere riaperta la tratta tra Salerno e Battipaglia e potrà iniziare il progressivo ritorno alla normale programmazione ferroviaria. Nel frattempo, ai viaggiatori viene consigliato di verificare lo stato del proprio collegamento attraverso i canali ufficiali prima di raggiungere le stazioni.
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