

Ospiti speciali al "XXIII Giugno 1978" di Pontecagnano Faiano che mercoledì mattina ha ospitato la seduta di allenamento del Catania, reduce dal vittorioso successo (2-4) sul campo del Picerno e prossimo ad ospitare sabato alle 20.30 il Barletta. Un'accoglienza molto gradita dal club isolano che ha tenuto a ringraziare l'amministrazione ed i gestori per l'ospitalità e le attenzioni riservate a squadra e staff. Un'occasione utile per riportare a casa l'attuale trainer degli etnei Emilio Longo, originario proprio del comune picentino. Ad omaggiarlo in primis il primo cittadino, Giuseppe Lanzara, accompagnato dal consigliere e co-presidente del Città di Pontecagnano Faiano Temeraria Gaetano Nappo e dal massimo dirigente dell'ASD Pontecagnano, Giovanni Sorgente: "È sempre una bella emozione vedere un nostro concittadino, chi è partito da Pontecagnano Faiano, costruire, con passione, sacrificio e professionalità, un percorso importante nel mondo del calcio. E allora, almeno per qualche ora, lo stadio "Comunale" si è tinto anche un po' di rossazzurro. Bentornato ad Emilio, Pontecagnano Faiano è orgogliosa di te".
Un legame particolare Longo lo ha sempre avuto dagli albori con una storica scuola calcio del territorio, il Picentia. Il tecnico dei siciliani ha mosso i suoi primi passi nel calcio proprio al Picentia, prima da calciatore e poi, giovanissimo, da allenatore. Terminato il suo percorso nel settore giovanile, a soli 19 anni aveva già scelto la sua strada, iniziando ad allenare proprio con il Picentia, prima la Juniores e poi in Terza Categoria. Da allora tanta gavetta, studio, sacrificio e soprattutto una passione enorme per questo sport. Passione e competenza che, passo dopo passo, lo hanno portato oggi sulla panchina del Catania in Serie C. "Il valore di una persona si riconosce anche dal legame che conserva con le proprie origini. Emilio, con la sua enorme umiltà non ha mai dimenticato il Picentia, e per noi questo ha un significato particolare. - racconta Simone Pierro - È stato un enorme piacere poter omaggiare lui e il Catania FC, nella persona del team manager Antonio Varsallona, con il nostro gagliardetto e la divisa ufficiale del Picentia".
Ci sono storie che meritano di essere vissute ed altre raccontate. Il factotum del club gialloblu continua: "Ad Emilio, che mi ha visto crescere sin da piccolissimo, va il mio più grande in bocca al lupo per questa avventura, con l'augurio che la Serie C possa essere soltanto un’altra tappa del suo straordinario percorso e di vederlo presto calcare palcoscenici ancora più importanti. Storie come quella di Emilio mi ricordano anche quale sia il vero valore del lavoro che portiamo avanti ogni giorno. Il Picentia non vuole essere soltanto un luogo in cui formare calciatori, ma una realtà capace di formare persone e, perchè no, anche le tante figure professionali che fanno parte del mondo del calcio. Allenatori, dirigenti, preparatori e professionisti che possano un giorno costruire il proprio percorso partendo proprio da qui. Perchè le radici non si dimenticano. Ed è ancora più bello vedere quanto lontano possono portarti".
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