

di Massimiliano Catapano
La Nocerina sa vincere anche attraversando la tempesta. Al San Francesco i rossoneri piegano l’Ischia per 3-2 al termine di una rimonta carica di orgoglio: doppietta di Cardella e sigillo decisivo di Stefanelli, mentre agli isolani non bastano Montanino e Gningue. Il bilancio dopo tre giornate racconta due successi casalinghi, contro Ebolitana e Ischia, e il pareggio esterno di Manfredonia: sette punti che certificano una partenza importante, pur dentro un percorso ancora lontano dalla piena maturazione. Karel Zeman (foto Eduardo Fiumara), però, davanti al risultato non concede sconti. L’allenatore rossonero usa parole nette per fotografare l’approccio dei suoi: "Per un quarto d’ora siamo stati impresentabili e, più in generale, tutta la prima mezz’ora non mi è piaciuta. Dal trentesimo, però, la partita ha cominciato a prendere un’altra direzione, anche se il punteggio ci ha premiato soltanto nel finale".
L’Ischia ha comandato a lungo il gioco, togliendo riferimenti e certezze alla Nocerina. Poi l’inerzia è mutata e i molossi hanno progressivamente alzato ritmo, aggressività e baricentro. "All’inizio loro non sbagliavano praticamente nulla e sembravano viaggiare a una velocità superiore. Quando hanno cominciato a perdere precisione, noi abbiamo ritrovato coraggio: prima abbiamo costruito qualcosa di positivo, poi siamo cresciuti fino a compiere una rimonta davvero importante". La chiave, secondo Zeman, è stata anche atletica. La Nocerina ha guadagnato energia con il trascorrere dei minuti, mentre l’Ischia ha progressivamente smarrito brillantezza. "Per mezz’ora ha funzionato pochissimo. La squadra, però, ha avuto la lucidità di comprendere gli errori e la forza di ribaltare l’andamento della gara. La nostra condizione aumentava, mentre quella dell’Ischia cominciava a calare".
Determinante anche la profondità della panchina. Romano e Stefanelli hanno restituito dinamismo, Giannone ha aggiunto esperienza e qualità nella gestione del pallone. Il classe 2005 Stefanelli, chiamato a sostenere difesa e centrocampo lungo la corsia destra, ha completato la sua prova firmando il gol del sorpasso. "Tutti quelli che sono entrati hanno risposto molto bene. Hanno trovato una squadra che aveva già iniziato a girare e questo ha probabilmente agevolato il loro impatto, ma il contributo dei cambi è stato fondamentale per conquistare i tre punti". Zeman conserva la reazione, non certo l’avvio: "Non voglio più rivedere la Nocerina mostrata nei primi minuti. Mi tengo, invece, la capacità di restare dentro una partita complicatissima e l’emozione di una rimonta che ha coinvolto tutto lo stadio".
Il tecnico ha spiegato anche l’iniziale esclusione di Romano: "Volevo concedergli un po' di riposo, perchè quando è in campo spende moltissimo e rincorre gli avversari in ogni zona. Non conta soltanto quanto giochi, ma soprattutto come interpreti quei minuti. Pensavo che Maspero potesse garantirci maggiore ordine e qualità, ma ho scelto la serata meno indicata, perché nel primo tempo il pallone è rimasto quasi sempre tra i piedi dell’Ischia". La classifica sorride, ma Zeman guarda già oltre: "Probabilmente non abbiamo ancora raggiunto neppure la metà del nostro potenziale. Per questo mi aspetto di vedere una Nocerina diversa già dalla prossima partita". Sette punti rappresentano una base autorevole; la rimonta sull’Ischia, invece, consegna una certezza ancora più preziosa: questa Nocerina può soffrire, sbandare e commettere errori, ma possiede già il carattere per non arrendersi.
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