

di Massimiliano Catapano
Un pareggio che muove la classifica, consolida il momento positivo della Cavese ma lascia inevitabilmente qualche rimpianto. Allo stadio "Ezio Scida", a porte chiuse, Cosenza e Cavese chiudono sullo 0-0 una sfida equilibrata, combattuta e rimasta aperta fino all’ultimo. Gli aquilotti (foto Cavese 1919) escono dal campo con un punto, salendo a quota cinque, ma soprattutto con la sensazione di aver avuto nelle proprie mani l’occasione per piazzare il colpo esterno. La formazione di Cristiano Masitto, ordinata e sempre dentro la partita, cresce con il trascorrere dei minuti e nel finale costringe più volte Iliev agli straordinari. Proprio il portiere rossoblù diventa il grande protagonista degli ultimi assalti, negando prima a Fella e poi a Cionek la rete che avrebbe potuto cambiare il volto della giornata.
PRIMO TEMPO
Masitto non modifica l’impianto tattico e conferma il 3-5-2, affidandosi inizialmente a Orlando accanto ad Alberti nel tandem offensivo. Fusco parte dalla panchina. La Cavese entra in campo con personalità, senza concedere campo al Cosenza e provando fin dalle prime battute a sviluppare la propria manovra soprattutto sulle corsie. Tra i più intraprendenti c’è Sava, costante punto di riferimento sulla fascia e capace di creare più di una difficoltà alla retroguardia silana. Al 14’ gli aquilotti costruiscono una delle prime situazioni interessanti: Alberti prova ad arrivare sul pallone in area, ma Dametto legge bene l’azione e anticipa l’attaccante proprio al momento della conclusione. Il difensore del Cosenza è ancora decisivo pochi minuti più tardi, quando interrompe un’altra iniziativa biancoblu prima che possa trasformarsi in una vera occasione da rete.
I padroni di casa faticano inizialmente ad alzare il ritmo, ma al 23’ trovano la loro opportunità migliore della prima frazione. McJannet si presenta alla conclusione in diagonale e manda il pallone fuori di pochissimo, con Boffelli ormai sulla traiettoria ma costretto comunque a seguire con attenzione la sfera. La partita rimane tattica, con pochi spazi e continui duelli in mezzo al campo. La Cavese dà la sensazione di poter far male quando riesce ad accelerare, mentre il Cosenza prova a trovare maggiore profondità senza però riuscire a scardinare l'organizzazione difensiva degli aquilotti. Si arriva così all’intervallo senza reti.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa il Cosenza prova immediatamente ad aumentare pressione e intensità. I calabresi cercano maggiore presenza negli ultimi metri e affidano soprattutto a Petrovic il compito di mettere in difficoltà la retroguardia campana. L’attaccante viene cercato prima da un traversone di Clemente, quindi prova successivamente la soluzione personale dal limite dell’area: il pallone termina di poco fuori. La Cavese, però, non arretra il proprio baricentro in maniera passiva. La squadra di Masitto continua a difendere con ordine e, una volta riconquistato il possesso, prova sistematicamente a ribaltare l’azione. Ed è proprio in una di queste transizioni che nasce uno dei maggiori rimpianti della gara. Fusco, entrato nella ripresa al posto di Alberti, guida una ripartenza potenzialmente letale ma sceglie di non servire Sava, libero in posizione favorevolissima e pronto a presentarsi praticamente davanti alla porta.
Una lettura sbagliata che pesa nell’economia di una sfida con pochissime occasioni nitide. Masitto inserisce forze fresche e la Cavese, anzichè accontentarsi del pareggio, prova a vincerla. All’81’ gli aquilotti costruiscono una grande opportunità con Fella: la conclusione dell’attaccante sembra poter rompere l’equilibrio, ma Iliev risponde presente e tiene in piedi il Cosenza. Passano appena quattro minuti e la Cavese va ancora più vicina al vantaggio. Sugli sviluppi dell’azione offensiva, Cionek si ritrova a pochi passi dalla porta e cerca il colpo decisivo. Ancora una volta, però, sulla strada dei biancoblù c’è un eccellente Iliev, reattivo nel respingere e salvare nuovamente il risultato. Nel finale gli aquilotti continuano a crederci, ma il muro rossoblù resiste. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio di Gandino: Cosenza-Cavese termina 0-0.
Considerazione finale
La Cavese porta via un punto e allunga la propria serie positiva, ma stavolta il pareggio ha il sapore dell’occasione perduta. Per personalità e occasioni costruite soprattutto nel finale, gli aquilotti avrebbero potuto pretendere qualcosa in più.
TABELLINO
COSENZA (3-4-2-1): Iliev; Pascalau, Dametto, Dalmazzi; Clemente, Contiliano, D’Alena (14’ st Palmieri), Barone (28’ st Almaviva, 42’ st Dzepar); Quieto (1’ st Energe), McJannet; Petrovic (14’ st Achour). Allenatore: Coppitelli
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Peretti, Cionek, Nunziata; Sava (23’ st Fella), Diarrassouba, Awua, Visconti, D’Amore (12’ st Fiordaliso); Orlando (23’ st Esposito), Alberti (20’ st Fusco). Allenatore: Masitto
ARBITRO: Gandino di Alessandria
NOTE: Gara disputata a porte chiuse allo stadio "Ezio Scida". Ammoniti Barone, Clemente (Cosenza), Fiordaliso, Nunziata (Cavese). Calci d’angolo 2-5 per la Cavese. Recupero 1’ pt, 4’ st.
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