

di Massimiliano Catapano
Il vizio del goal non si perde cambiando maglia. Daniele Celiento lo ha confermato anche all’"Arechi", mettendo la propria firma sulla serata che ha restituito alla Salernitana vittoria, gol e soprattutto fiducia. Nel 4-2 rifilato al Potenza, il difensore napoletano (foto Us Salernitana) ha aperto le marcature e dato il primo impulso a una squadra che aveva un bisogno quasi vitale di cambiare passo. Per il classe 1994 non è stato soltanto un goal. È stata la prima rete con la maglia granata, davanti al pubblico di Salerno, in una partita che può assumere un peso specifico importante nel cammino della squadra. "Segnare qui mi ha regalato un’emozione davvero speciale. Sono felicissimo per il mio primo goal con questa maglia, ma soprattutto perchè è arrivata finalmente la vittoria. Credo sia un successo che abbiamo meritato: abbiamo prodotto tanto e cercato con insistenza la porta avversaria. Siamo una squadra costruita da poco, abbiamo ancora bisogno di trovare gli automatismi e gli equilibri giusti, però all’interno del gruppo c’è una grandissima disponibilità al lavoro".
Celiento guarda avanti senza nascondere ciò che resta da sistemare. Anche perchè, nonostante le quattro reti realizzate, la Salernitana ne ha concesse due al Potenza. "Sono state situazioni abbastanza episodiche. Sul primo goal siamo rimasti sorpresi, ma la cosa importante è stata la reazione. Nel calcio può capitare di incassare reti del genere: noi siamo stati bravi a non uscire mentalmente dalla partita e a continuare ad attaccare, costruendo altre opportunità". Il difensore ha poi posto l’accento sulla condizione atletica, uno degli aspetti sui quali il gruppo granata dovrà ancora lavorare nelle prossime settimane. "Dal punto di vista fisico possiamo e dobbiamo crescere. Stiamo lavorando proprio per raggiungere una condizione migliore e riuscire a farlo accompagnati dai risultati rende tutto più semplice. Le vittorie danno entusiasmo e permettono di allenarsi con una spinta diversa".
Celiento è arrivato a Salerno nelle battute conclusive del mercato, quando la trattativa si è materializzata rapidamente. Nessun tentennamento, però, davanti alla possibilità di vestire il granata. "È nato tutto praticamente nell’ultima giornata di mercato. Da parte mia non ci sono mai stati dubbi: appena si è presentata l’opportunità ho voluto fortemente venire alla Salernitana. L’impatto con questa realtà è stato notevole, perchè qui si percepisce immediatamente quanto calcio e quanta passione ci siano intorno alla squadra". Poi il passaggio destinato inevitabilmente a fare rumore: quello sull’incontro avuto in mattinata con Danilo Iervolino. Il patron ha parlato alla squadra prima della sfida contro il Potenza e, secondo Celiento, le sue parole hanno lasciato il segno. "Questa mattina abbiamo incontrato il presidente Iervolino e ci ha trasmesso una carica enorme. Ci ha parlato con grande energia, invitandoci a credere nei nostri obiettivi e a inseguire i nostri sogni. Mi ha fatto un’ottima impressione. Ho percepito la volontà di affrontare e risolvere le problematiche che ci sono state. Ci ha comunicato concetti importanti e credo che quelle parole abbiano acceso qualcosa dentro di noi".
Un confronto che, nelle parole del difensore, può rappresentare anche uno spartiacque dopo settimane complicate. "Per chi vive quotidianamente lo spogliatoio, i risultati hanno un peso enorme. Quando sono arrivato ho trovato comprensibilmente un ambiente un po’ abbattuto per l’avvio di stagione, però ho visto immediatamente un gruppo con grande voglia di reagire e di mettersi a disposizione. Questa squadra, questa società e soprattutto una piazza come Salerno meritano palcoscenici diversi". La vittoria sul Potenza diventa così qualcosa di più dei primi tre punti conquistati sul campo: nelle intenzioni dello spogliatoio deve trasformarsi nell’inizio di una nuova fase. "Aspettavamo tutti una serata così. Voglio pensare che da questa vittoria possa cominciare un percorso nuovo per la Salernitana, capace di regalarci tante soddisfazioni. Dobbiamo costruirlo giorno dopo giorno, senza fare voli pindarici ma sapendo cosa rappresentiamo".
Infine c’è lo spazio per la dedica personale. Dietro l’esultanza del difensore con il vizio del goal ci sono gli affetti più importanti. "Il goal? È per mia moglie e per le mie figlie". Celiento ha aperto la porta, La Gumina ha completato l’opera con la sua tripletta. Ma per la Salernitana il significato più importante della notte dell’"Arechi" potrebbe essere racchiuso proprio nelle parole del suo nuovo centrale: non considerare il 4-2 un punto d’arrivo, bensì la prima pagina di un percorso che i granata vogliono finalmente riscrivere.
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