

Il colonnello Andrea Corinaldesi è il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri a Salerno. L’ufficiale, 49 anni, si è insediato ufficialmente in queste ore prendendo il posto del colonnello Filippo Melchiorre. Inizia così un nuovo capitolo per la sicurezza del territorio salernitano, affidato a una figura con una solida esperienza sia sul fronte investigativo che relazionale. Formatosi all’Accademia Militare di Modena e alla Scuola per Ufficiali di Roma, Corinaldesi vanta un curriculum di primissimo piano. Ha diretto l’ufficio stampa nazionale al Comando generale dell’Arma e, in precedenza, la rivista istituzionale “Il Carabiniere”. Sul campo, ha maturato una lunga esperienza nel contrasto alla criminalità organizzata.
In Sicilia con la responsabilità della Compagnia di Licata (Agrigento) e l’impegno al nucleo operativo di Messina Sud, dove il rapporto umano in strada era fondamentale. In Campania affrontando la camorra dei Casalesi al comando della Compagnia di Casal di Principe. In Piemonte: distinguendosi al nucleo operativo provinciale di Torino nella lotta alle truffe agli anziani, un reato purtroppo molto diffuso anche nel salernitano. Nel suo primo giorno alla guida del Comando provinciale dei Carabinieri, l’ufficiale ha voluto lanciare un messaggio chiaro di vicinanza ai cittadini: "Le caserme dell’Arma sono sempre aperte ad accogliere i cittadini. Arrivo a Salerno dove il colonnello Filippo Melchiorre mi ha lasciato un comando che è una Ferrari e che porteremo sempre più in alto".
Corinaldesi si appresta a gestire un territorio vasto, disomogeneo e complesso. I rapporti del Ministero dell’Interno delineano un’area sostanzialmente tranquilla, ma le differenze tra le zone richiedono un presidio mirato: Aree urbane e densamente popolate: l’esperienza antimafia si rivelerà preziosa nell’Agro Nocerino Sarnese, nella Valle dell’Irno, nella Piana del Sele e nella stessa città di Salerno. Il lavoro partirà dal Reparto territoriale di Nocera Inferiore e dai comandi compagnia. Aree costiere e interne: nei piccoli centri con pochi servizi, le stazioni dell’Arma rappresentano spesso l’unica istituzione nazionale di riferimento. Qui, l’elevata presenza di popolazione anziana isolata richiederà una spiccata capacità di ascolto e relazione. Il nuovo comandante ha chiara questa visione, definendo Salerno e la sua provincia come "un piccolo spaccato della nostra nazione", da tutelare rafforzando il legame storico di vicinanza tra i Carabinieri e la popolazione.
FONTE: La Città
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