

di Massimiliano Catapano
Non è più soltanto una falsa partenza: è un avvio che impone riflessioni profonde e chiama tutti alle proprie responsabilità. La Salernitana mortifica ancora una volta le attese del suo pubblico e non riesce a conquistare i tre punti neppure nel derby con la Cavese. All’"Arechi" termina 1-1, con Llano a firmare il vantaggio granata e Peretti (foto Cavese 1919) a ristabilire nella ripresa un equilibrio pienamente meritato. Il verdetto più pesante arriva dagli spalti. Al triplice fischio i 10.939 spettatori presenti accompagnano la squadra con una bordata di fischi. La pazienza della tifoseria è già agli sgoccioli: dopo tre giornate il bilancio racconta una sconfitta e due pareggi.
Inserendo anche l’eliminazione in Coppa Italia, diventano quattro le partite ufficiali senza una vittoria. Cosmi cambia volto alla Salernitana e passa al 4-4-2. L’assenza di Capuano spalanca le porte all’esordio di Celiento, schierato al centro della difesa con Pieraccini. Llano e Anastasio completano il reparto davanti a Galeotti. Tascone e Vitale presidiano la zona centrale, mentre Achik e Villa agiscono sugli esterni. Davanti la scelta iniziale ricade su La Gumina e D’Ursi, con Lescano escluso dall’undici titolare. La Cavese di Masitto si dispone con il 3-5-2 e propone la coppia Orlando-Alberti.
Il primo tempo: Llano illude l'"Arechi"
La Salernitana prova ad assumere il comando delle operazioni, ma la prima occasione significativa è della Cavese. Al 7’ Sava trova la respinta della difesa, Orlando raccoglie il pallone e conclude di prima intenzione sfiorando il palo. Al 10’ esplode la protesta granata. Boffelli calcola male l’uscita sul lancio di Anastasio e il pallone termina nella porta ospite, ma l’arbitro Nigro punisce un contatto tra D’Ursi e il portiere. La revisione FVS conferma la decisione assunta sul terreno di gioco. Nell’azione Boffelli subisce anche un colpo alla testa ed è costretto ad abbandonare la partita: al suo posto entra Bertini. Al 21’ La Gumina riesce a girarsi nell’area cavesina, trovando però l’opposizione di Cionek.
Cinque minuti più tardi è la squadra di Masitto ad andare vicinissima al vantaggio: Macchi serve Orlando, il cui destro viene respinto provvidenzialmente da Celiento. La Salernitana sblocca il risultato al 33’. La Gumina trova D’Ursi nel cuore dell’area, l’attaccante prolunga il pallone e Llano arriva con i tempi giusti, anticipando tutti per l’1-0. I granata potrebbero indirizzare definitivamente il derby, ma sprecano. Achik incrocia il destro senza trovare la porta, mentre Bertini compie due interventi decisivi sulle conclusioni ravvicinate di Celiento e Villa. È qui che la Salernitana smarrisce una parte consistente della partita.
La ripresa: Peretti ristabilisce le gerarchie del campo
Masitto comprende le difficoltà della sua squadra e interviene senza esitazioni. Fiorin, Fusco e D’Amore entrano al posto di Macchi, Sava e Orlando. La Cavese torna in campo con un’altra intensità, mentre la Salernitana comincia progressivamente ad abbassarsi. Awua apre la ripresa con due conclusioni pericolose. D’Ursi prova a rispondere con un tiro-cross che attraversa l’area senza trovare la deviazione vincente. Poco dopo la Cavese manda il pallone in rete: Alberti colpisce il palo e Peretti ribadisce alle spalle di Galeotti, ma Nigro annulla per un precedente fallo in attacco. Cosmi richiama La Gumina e Vitale, inserendo Lescano e Gyabuaa. I cambi, però, non restituiscono brillantezza alla manovra granata. Al 23’ Llano combina con Achik e mette al centro un pallone sul quale D’Ursi arriva con una frazione di secondo di ritardo.
È soltanto il preludio al pareggio. Al 27’ D’Amore disegna una punizione dentro l’area, Alberti prolunga la traiettoria e Peretti, completamente libero sul secondo palo, trafigge Galeotti. Un gol semplice nella costruzione e grave per le responsabilità della retroguardia granata. Cosmi tenta l’ultima mossa con Djamanca e Longobardi, ma la Salernitana non riesce più a cambiare passo. Anastasio manda alto dalla distanza, mentre D’Amore sfiora il clamoroso sorpasso. Nel finale la Cavese trova ancora la via della rete dopo una torre di Peretti, ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per un fallo. Durante i dieci minuti di recupero i padroni di casa non producono una sola reazione realmente organizzata.
Il verdetto
Per la Salernitana questo pareggio possiede il peso specifico di una sconfitta. Non soltanto per il vantaggio dilapidato, ma soprattutto per una ripresa rinunciataria, giocata senza personalità, condizione atletica e idee. Da settimane sosteniamo, senza inseguire voli pindarici e senza vendere facili illusioni ai tifosi, che l’obiettivo realistico debba essere la salvezza e il rapido consolidamento della categoria. Altri hanno preferito raccontare prospettive più ambiziose. Il campo, giudice unico e inappellabile, sta presentando un conto completamente diverso. Bisogna avere il coraggio di scriverlo: all’"Arechi" è stata la Salernitana a contenere la Cavese, non la Cavese a fermare la Salernitana.
TABELLINO
SALERNITANA (4-4-2): Galeotti; Llano, Pieraccini, Celiento, Anastasio; Achik (33’ st Djamanca), Tascone, Vitale (20’ st Gyabuaa), Villa (33’ st Longobardi); D’Ursi, La Gumina (12’ st Lescano). A disposizione: Cevers, Cataldo, Zoia, Boncori, Del Pin, Cardoni, Bevilacqua. Allenatore: Cosmi
CAVESE (3-5-2): Boffelli (15’ pt Bertini); Peretti, Cionek, Nunziata; Macchi (1’ st Fiorin), Diarrassouba, Visconti, Awua, Sava (1’ st Fusco); Orlando (1’ st D’Amore), Alberti (30’ st Fella). A disposizione: Asiatico, Acerbo, Ponziglione, Esposito, Fiordaliso, Mannucci, Personeni, Severino, Maiolo. Allenatore: Masitto
ARBITRO: Nigro di Prato. ASSISTENTI: Bettani e Gasparini. QUARTO UOMO: Angelillo. FVS: Spatrisano
RETI: 33’ pt Llano (S), 27’ st Peretti (C)
NOTE: pomeriggio molto caldo, terreno di gioco in buone condizioni. Boffelli sostituito nel primo tempo in seguito a un colpo alla testa. Ammoniti Anastasio, Celiento, Llano, Achik, Tascone (S), Diarrassouba, Cionek, Fella (C). Angoli 7-3. Recupero 6’ pt, 10’ st. Spettatori 10.939, di cui 6.674 abbonati e 3 sostenitori ospiti abilitati.
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