

di Massimiliano Catapano
La carenza di sangue diventa un’emergenza concreta anche negli ospedali e costringe il Ruggi di Salerno a rimodulare l’attività assistenziale. L’AOU "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" ha disposto la sospensione delle attività chirurgiche e cliniche in elezione per le quali sia previsto un potenziale utilizzo di sangue, mantenendo invece regolarmente garantite le prestazioni legate alle urgenze e alle emergenze. Una decisione maturata dopo la segnalazione del SIT, Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, in un quadro che non riguarda soltanto Salerno ma interessa ormai l’intero territorio nazionale. Il Centro Nazionale Sangue ha infatti lanciato un appello urgente di fronte alla progressiva riduzione delle scorte di emazie. La situazione più delicata riguarda il gruppo 0 positivo, mentre le maggiori criticità territoriali vengono registrate in Campania, Lazio e Sicilia.
A rendere il quadro ancora più complesso è l’impossibilità, almeno in questa fase, di fare affidamento sul tradizionale meccanismo di compensazione tra Regioni. Le disponibilità risultano ridotte anche nei territori che, in condizioni ordinarie, potrebbero mettere parte delle proprie scorte a disposizione delle aree maggiormente in difficoltà. Di fatto, manca quel margine di sicurezza che consente al sistema trasfusionale nazionale di riequilibrare rapidamente le carenze locali. Da qui la scelta dell’Azienda ospedaliero-universitaria salernitana di preservare le riserve disponibili per le situazioni non differibili, limitando temporaneamente quelle attività programmate nelle quali potrebbe rendersi necessario il ricorso a una trasfusione. Ora l’appello si sposta direttamente sulla popolazione. Il "Ruggi" invita i cittadini che possono donare a recarsi al Centro Trasfusionale dell’ospedale, aperto dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 12, così da contribuire al rapido ripristino delle scorte.
La raccolta potrà essere incrementata anche attraverso iniziative organizzate di domenica dagli enti e dalle associazioni che collaborano con l’Azienda ospedaliera. Nei prossimi giorni, inoltre, il "Ruggi" comunicherà la data in cui sarà posizionato un camper dedicato alla raccolta del sangue, ulteriore strumento pensato per avvicinare la donazione ai cittadini e aumentare il numero delle unità disponibili. In una fase tanto delicata, l’obiettivo è duplice: ricostituire nel più breve tempo possibile un livello adeguato delle scorte e consentire la piena ripresa delle attività sanitarie programmate che oggi devono essere necessariamente subordinate alla disponibilità di sangue. L’appello del sistema sanitario è dunque netto: serve una risposta immediata dei donatori. Donare sangue è un gesto volontario, gratuito e sicuro, ma soprattutto rappresenta una risorsa insostituibile per garantire interventi chirurgici, terapie e assistenza a centinaia di pazienti. Pochi minuti per chi dona possono trasformarsi, dall’altra parte di una corsia d’ospedale, nella possibilità concreta di continuare una cura o affrontare un’emergenza. Ed è proprio nei momenti in cui le scorte raggiungono livelli critici che la solidarietà individuale diventa parte essenziale del funzionamento dell’intero sistema sanitario.
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