

Il patto unitario dell’opposizione al Consiglio comunale di Salerno si sgretola. A dividere i consiglieri di minoranza è la mediazione raggiunta nella conferenza dei capigruppo con il sindaco Vincenzo De Luca per la convocazione di un’assise straordinaria, entro il 24 settembre, dedicata ai casi caldi del Grand Hotel e dell’ex parcheggio di Foce Irno. Dopo la ritrovata sintonia sulla richiesta di un confronto in aula, l’ostinazione unitaria promossa da Franco Massimo Lanocita si è infranta contro i compromessi istituzionali. L’intesa raggiunta con il primo cittadino garantisce la discussione sui temi sollevati dall’opposizione, ma nega la diretta streaming della seduta, un vero e proprio tabù per il sindaco De Luca. Il primo a mettere in discussione l’accordo è stato Sarel Malan (Forza Italia), seguito a ruota da Ersilia Trotta (Fratelli d’Italia). La consigliera bolla il rinvio come "una scelta grave, non condivisa e non condivisibile nel metodo e nel merito". Secondo Trotta si tratta di "una chiara sconfitta politica che getta discredito su una opposizione che nei momenti importanti opta per la concertazione con l’avversario".
Di tutt’altro avviso i referenti cittadini dei partiti, presenti alla riunione. I capigruppo Gherardo Maria Marenghi (FdI) e Gabriele Casaburi (Forza Italia) respingono le accuse: "Rispediamo al mittente l’idea che un confronto civile e istituzionale possa essere interpretato come un cedimento politico. Non abbiamo sottoscritto alcuna cambiale con la maggioranza". I due ribadiscono la necessità di badare ai contenuti: "I salernitani non ci hanno chiesto di alimentare una guerra permanente, ma di occuparci dei problemi della città". Anche l’ala sinistra dell’opposizione difende il risultato ottenuto. In una nota congiunta intitolata "Guardiamo la luna non il dito", Giso Amendola (Salerno democratica), Rino Avella e Lanocita (Avs), e Claudio Russolillo (M5S) spiegano la loro posizione, in asse con Corrado Naddeo (Oltre): "Il fine ultimo era costringere la maggioranza a venire a riferire in Consiglio comunale sulle vicende del Grand Hotel Salerno e al pasticcio della vendita dei suoli alla foce dell’Irno. Questo obiettivo sarà perseguito". La sinistra, intanto, promette di non abbassare la guardia sulla richiesta dello streaming e sulle vicepresidenze delle commissioni (attualmente tutte in mano alla maggioranza).
Nel frattempo, il presidente del Consiglio comunale, Horace Di Carlo, ha ufficializzato ai capigruppo che la seduta sarà convocata entro il 24 settembre. L’ordine del giorno della prossima seduta includerà:
- Ratifica di una variazione di bilancio;
- Proposta per l’esercizio del bilancio consolidato del 2025;
- Voto alla norma di salvaguardia contro il consumo del suolo;
- Mozioni dell’opposizione sulla vendita di Foce Irno e sulla maxi-evasione fiscale del Grand Hotel.
FONTE: La Città
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