

Gli azzurri mostrano la manita e approdano in finale. Quinto successo consecutivo del Settebello guidato da Alessandro Campagna, tra i tecnici e giocatori azzurri più vincenti della storia della pallanuoto italiana ed internazionale, che batte la Serbia in semifinale 11-10 e attende il Montenegro (che supera la Spagna 15-14 subendo la remuntada e grazie alla parata di Durovic sulla conclusione di Daura Gomez a 2 secondi dalla fine) giovedì alle 13:30 nella finale che vale il titolo dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Diretta su Rai Sport e RaiPlay Sport.
Nella Serbia è assente Lukic per squalifica. Super Pippo Ferrero porta gli azzurri avanti 2-0 dopo quattro minuti: primo gol con l'uomo in più al minuto 3'10" e secondo con una girata da posizione centrale; il suo primo tiro in più era stato parato da Glusac ed anche la difesa azzurra aveva vanificato la prima superiorità numerica della Serbia. Poi Martinovic dimezza le distanze su rigore (fallo dell'italo-argentino Alfonso Pozo) e Gullotta, ancora in superiorità, riporta l'Italia sul +2 (2/3 la media in più). Il palo nega a Ferrero il terzo gol personale e ventesimo nel torneo. Comincia il secondo tempo e Iocchi Gratta si procura un rigore (fallo di Dimitrijevic) che Ferrero realizza per la tripletta e il gol numero 20. Serbia in pressing, i contatti fisici si fanno più ruvidi; fallo grave fischiato al serbo Martinovic e il Settebello si porta avanti 5-1 grazie al gol in superiorità di Carnesecchi (3/4). La gara si infiamma: richiamato Conkic per un gesto di stizza nei confronti di Iocchi Gratta, VAR review a -5'24" della seconda frazione di gioco ma nessun provvedimento arbitrale. Si riparte e Urosevic realizza il secondo gol della Serbia (il primo con l'uomo in più). Sale l'incitamento del pubblico agli azzurri. Fortunato Urosevic con la doppia deviazione azzurra in occasione del terzo gol serbo. Cassia ruba palla ma la sua riparternza è bloccata dall'arbitro che gli fischia fallo; Urosevic segna ancora e in due minuti riapre la partita da solo (5-4). Le mani addosso della Serbia innervosiscono gli azzurri che cadono nella trappola delle provocazioni: Cassia finisce nel pozzetto e Gavrilovic sorprende la difesa con la conclusione immediata (5-5 a 1'29" dalla fine) e poi arriva anche il sorpasso della squadra guidata da Vujasinoc con i due gol ravvicinati di Martinovic (rigore e tiro da 6 metri). Nuovo VAR review per la spinta del campione europeo Martinovic dopo il gol del 7-5 e questa volta l'arbitro decide per l'espulsione con sostituzione. Protesta tutta la panchina della Serbia e c'è il rosso anche per il vice allenatore. Inizia il terzo tempo: Balzarini fallisce un'occasione d'oro, Cassia scuote gli azzurri con il tiro vincente sotto l'incrocio dei pali, De Michelis si supera due volte, Condemi colpisce due volte la traversa e alla fine Carnesecchi va a segno e fa 7-7; l'Italia è tornata a giocare la sua pallanuoto, quella che mette in difficoltà la Serbia. Contatto subacqueo tra Alfonso Pozo e Pljevancic ma il VAR review non vede alcuna irregolarità. L'inversione del possesso palla offre all'Italia un'altra buona opportunità ma la conclusione di Condemi è ben parata da Glusac. L'Italia non si ferma, continua a spingere fino a tornare in vantaggio: Iocchi Gratta in più schiaccia in rete la palla dell'8-7 (5/10 di media in superiorità numerica). Ultima frazione: nel primo minuto Urosevic fa poker personale dai sette metri e il risultato torna in parità (8-8). Trascorrono 14 secondi e Francesco Cassia di Nicosia, cresciuto nell'Ortigia e passato al Recco, con il secondo gol personale riporta avanti le calottine bianche (6/11 con l'uomo in più). Si gioca, si lotta e si soffre in inferiorità. A metà del quarto tempo Trtovic pareggia ancora (9-9 e 5/11 in più). Anche questa volta la reazione è immediata; Fererro dai sei metri riporta l'Italia avanti dopo 30 secondi, Iocchi Gratta in velocità segna il +2 quando rimangono 3'15" da giocare. A 2'10" dal termine Vucinic in superiorità dimezza (11-10). L'Italia soffre l'ultimo time-out della Serbia ma difende benissimo, poi gestisce gli utlimi secondi di possesso palla da grande squadra e conquista la finale con merito.
ITALIA-SERBIA 11-10
ITALIA: F. De Michelis, F. Cassia 2, A. Mladossich, T. Alfonso Pozo, D. Occhione, A. Patchaliev, F. Ferrero 4 (1 rig.), A. Gullotta 1, M. Iocchi Gratta 2, A. Condemi, F. Condemi, A. Carnesecchi 2, L. Izzo, A. Balzarini. All. Campagna
SERBIA: V. Misovic, L. Pljevancic, N. Stanojevic, V. Urosevic 4, D. Trtovic 1, V. Milojevic, D. Vucinic 1, M. Dimitrijevic, Z. Bozovic, V. Martinovic 3 (2 rig.), B. Gavrilovic 1, M. Glusac, V. Conkic. All. Vujasinovic
Arbitri: Gerasimov (GBR) e Achladiotis (GRE)
Note: parziali 3-1, 2-6, 3-0, 3-3. Usciti per limite di falli Occhione (I) e Stanojevic (S) nel secondo tempo, Mladossich (I) nel terzo tempo. Superiorità numeriche: Italia 6/13 + un rigore e Serbia 5/13 + 2 rigori. Espulso per gioco scorretto Martinovic (S) nel secondo tempo.
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