

L'Italia è medaglia d'Oro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. A 29 anni dall'ultima medaglia conquistata, l'Argento maschile a Bari 1997, e 39 anni dopo l'Oro femminile di Latakia 1987, la Nazionale (foto FIGH) batte 25-23 (p.t. 12-12) la Tunisia al Palasport di Fasano e scrive una nuova pagina di storia della Pallamano azzurra. La 188esima medaglia dell'Italia Team nella competizione diviene la quinta di sempre delle Nazionali di Pallamano. In precedenza due bronzi (Spalato 1979 nel femminile e Atene 1991 col maschile), l'Argento degli uomini a Bari 1997 e l'Oro di Latakia. Esulta la Jomi Salerno con sue sette rappresentanti: Ilaria Dalla Costa, capitano della Nazionale, Giorgia Meneghini, Asia Mangone, Giulia Fabbo, Aurora Gislimberti, Margherita Danti (miglior portiere del torneo) e Rocio Squizziato. L'Italia guidata dal dt Martin Albertsen - al suo primo impegno ufficiale sulla panchina azzurra - sale sul gradino più alto del podio dopo avere vinto quattro delle cinque gare nella fase preliminare, contro Algeria, Kosovo, Macedonia del Nord e Grecia, prima di avere la meglio sulla stessa Tunisia che l'aveva superata 22-25 il 22 agosto all'esordio nella manifestazione.
Per il dy Martin Albertsen nessuna novità rispetto all’Italia vista contro la Grecia due giorni fa. Tra i pali Margherita Danti, sulle ali Giada Babbo e Angela Prela, linea dei terzini composta da Ramona Manojlovic, Bianca Barbosu e Giorgia Meneghini, come pivot Eleonora Colloredo. Solito cambio attacco-difesa tra Barbosu e Ilaria Dalla Costa. L'Italia, spinta dai mille spettatori di Fasano, sblocca con Manojlovic (1-0). Gran goal di Babbo dall'angolo per il 4-3 ed è sempre la Nazionale a fare la partita, conducendo sul 7-4 ed evidenziando una solidità difensiva capace di arginare l'offensiva tunisina. Sono perlopiù le imprecisioni al tiro a propiziare il ritorno delle nordafricane, autrici del mini break (2-0) che annulla il doppio vantaggio (12-10 al 26') e chiude la prima mezz'ora in parità. Il momento più difficile arriva in avvio di ripresa. La partita è un'altalena di emozioni e capovolgimenti. La Tunisia fa male con Hachana - ex del Brixen Südtirol - e si spingerà fino al doppio vantaggio sul 13-15.
Il cronometro segna 34'. Ma la reazione azzurra non si fa attendere: la girella di Giada Babbo per il 18-18 infiamma il Palasport al 45'. L’ultimo quarto d'ora è un capolavoro difensivo, con appena tre reti concesse alla Tunisia tra il 44' e il 58'. Nel mezzo il break è veemente, con la fuga che passa per il 24-21 di Mangone. Gli istanti finali sono una progressione verso la gioia. Dopo 39 anni, stavolta da padrona di casa, l'Italia femminile è ancora una volta medaglia d'Oro ai Giochi del Mediterraneo. "Un risultato prestigioso che riempie d'orgoglio l’intero movimento della Pallamano italiana e che assume un significato ancora più speciale per la Jomi Salerno, protagonista della spedizione azzurra con sette proprie atlete. - commenta il patron rosazzurro Mario Pisapia - Sette giocatrici che hanno contribuito, con impegno, talento e professionalità, alla conquista di una medaglia d'Oro che premia il lavoro quotidiano delle atlete e di tutto il movimento e che per la Jomi rappresenta un motivo di grande orgoglio, confermando il valore del percorso intrapreso dal club nella crescita e nella valorizzazione delle proprie atlete. Un successo meritato e sudato, che porta anche la firma della Jomi Salerno e che il club celebra con grande orgoglio".
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