

A 29 anni dall'ultima volta, l'Italia della Pallamano torna a conquistare una medaglia ai Giochi del Mediterranei. È la Nazionale femminile a gioire: al Palasport di Fasano le azzurre conquistano una storica finale battendo 27-24 (p.t. 17-12) la Grecia e piazzandosi al secondo posto nella classifica della fase preliminare. Per la squadra guidata da Martin Albertsen ora l’appuntamento è fissato per il 1° settembre prossimo (ore 20.00) contro la Tunisia, avversaria nella finale per la medaglia d'Oro. L'ultima medaglia della Pallamano italiana ai Giochi del Mediterraneo risale alla 13esima edizione, quella di Bari 1997. All'epoca era stata la selezione maschile allenata da Lino Cervar a conquistare l'Argento al Pala San Giacomo di Conversano. Oggi invece sono Ilaria Dalla Costa e compagne ad arricchire il medagliere dell'Italia Team a Taranto 2026, tornando sul podio nel femminile a distanza di 39 anni dall’oro di Latakia 1987. È proprio al metallo più prezioso che la Nazionale, da padrona di casa, punterà il 1° settembre in finale contro la Tunisia. Il 1 settembre, alle 20.00, appuntamento al Palasport di Fasano per la finale tra Italia e Tunisia che assegnerà il titolo.
Coach Albertsen non cambia nulla rispetto all'Italia vista contro Kosovo e Nord Macedonia. Tra i pali Margherita Danti, sulle ali Giada Babbo e Angela Prela, linea dei terzini composta da Ramona Manojlovic, Bianca Barbosu e Giorgia Meneghini, come pivot Eleonora Colloredo. Solito cambio attacco-difesa tra Barbosu e Ilaria Dalla Costa. Inizio contratto da ambo le parti. Iniziale 2-0 italiano, ma al 9' la Grecia impatta sul 4-4 con Andritsou, migliore marcatrice tra le ospiti con sette realizzazioni. L'Italia costruisce tanto ma sciupa al tiro, concedendo alla Grecia i margini per mettere la testa avanti. Al 17' è di Montesidou il goal del 7-9, poi ribadito con l'8-10. Primo snodo del match: subentrate dalla panchina, sono brave ad impattare sulla gara Fabbo e Squizziato, che assieme a Babbo - nove reti per l'ala conversanese - trascinano la Nazionale verso il break che ribalta la gara. Parziale di 9-2 nella seconda parte del primo tempo e Italia all'intervallo con un incoraggiante 17-12. L'inizio di ripresa procede sulla falsariga della prima mezz'ora. L'Italia fa viaggiare bene il pallone in fase offensiva, mentre tra i pali si affida alla solidità di Margherita Danti, autrice di 13 parate e per larghi tratti appiglio sotto la pressione ellenica. Massimo vantaggio sul 22-14. Nel suo momento migliore l'Italia però inanella errori in fase di costruzione, spreca un passaggio in superiorità numerica e apre al rientro della Grecia. Tutto riaperto sul 24-22, ma ancora una volta le azzurre ripartono dalla loro difesa - e dalle parate di Danti - per fuggire in contropiede. Il 27-22 di Prela è il colpo del KO. L'Italia è in finale.
Il dt Martin Albertsen a fine gara: "Sono davvero molto contento per la Pallamano italiana e per essere riusciti a raggiungere questa finale. Ci sono stati alti e bassi durante la gara, sia nel primo che nel secondo tempo. Ma con le ragazze avevamo parlato di questa possibilità visto il tipo di partita che avremmo affrontato. Credo che le ragazze debbano essere orgogliose di ciò che hanno fatto. Non era facile: c'erano delle aspettative su di loro, ma con la giusta mentalità si possono ottenere risultati come questo. E poi, come dicevo, queste partite sono fatte di alti e bassi. Oggi da allenatore non è stato facile entrare in contatto con le ragazze, ma è parte del mio lavoro farle ragionare. A mio avviso abbiamo gestito molto bene i time-out e ne sono felice. La Tunisia? Contro di loro abbiamo giocato la prima partita del torneo. Ora abbiamo la sensazione di poter vincere. Entrambe abbiamo giocato meglio nel corso del torneo. Credo che sarà una finale avvincente e credo che possiamo farcela".
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.