

di Massimiliano Catapano
La qualificazione è arrivata al termine di una serata lunga, combattuta e tutt’altro che banale. La Nocerina elimina la Sarnese ai calci di rigore, mette in tasca il passaggio del turno di Coppa Italia Serie D e consegna a Karel Zeman (foto Edoardo Fiumara) le prime indicazioni vere della nuova stagione. Il risultato conta, soprattutto quando si comincia a fare sul serio, ma al tecnico rossonero interessa soprattutto ciò che la squadra ha mostrato prima della lotteria dal dischetto. Il bicchiere, per Zeman, resta più che mezzo pieno. La Nocerina ha costruito, prodotto gioco e provato a comandare la partita, pagando però una serie di leggerezze che hanno consentito alla Sarnese di restare agganciata al match. "Credo che la partita giocata sia stata buona. Abbiamo prodotto una grande mole di gioco, ma l’abbiamo infarcita di tanti errori evitabili, anche elementari. Eliminando quelli, credo che avremmo potuto vincere la partita prima dei calci di rigore. Fortunatamente è andata così e siamo contenti".
È proprio qui che passa il confine tra ciò che soddisfa l’allenatore e ciò che, invece, dovrà essere corretto in fretta. La manovra ha avuto volume, ma non sempre equilibrio. E le numerose assenze hanno pesato soprattutto nel cuore del campo, costringendo il tecnico a ridisegnare un reparto che, per caratteristiche, si è ritrovato con meno capacità di attaccare gli spazi. "Eravamo praticamente con tre registi in mezzo al campo. Di solito giochiamo con un regista e due incursori. Ci è mancata un po’ la spinta e abbiamo perso diversi palloni da fermo, pagando poi le ripartenze della Sarnese perché spesso non eravamo ben posizionati". Una lettura lucida, senza nascondersi dietro la qualificazione. La Nocerina ha concesso campo soprattutto nelle transizioni negative, lasciando alla Sarnese la possibilità di ribaltare rapidamente l’azione. Meccanismi ancora da registrare, inevitabili in una squadra che non ha raggiunto la migliore condizione e che sta assorbendo i carichi della preparazione.
Su questo aspetto Zeman non cerca alibi, ma invita a collocare la prestazione dentro il momento della stagione. "Siamo ancora in una fase particolare della preparazione. In realtà siamo avanti, ma anche più appesantiti rispetto all’avversario, e avevamo tante assenze. Per questo credo che la partita sia comunque da rimarcare in senso positivo". Il passaggio ai rigori avrebbe potuto spostare inevitabilmente il giudizio esterno sulla serata. Per il tecnico, però, la valutazione sarebbe rimasta sostanzialmente identica anche con un epilogo differente. Perché prima del risultato vengono la risposta della squadra, l’atteggiamento e i principi mostrati sul terreno di gioco. "È chiaro che vincere o perdere ai rigori cambia la percezione. Se li avessimo persi, probabilmente avremmo visto tutto in negativo. Ma io ero già contento prima dei rigori di come aveva risposto la squadra. Abbiamo tante cose da correggere, ed è giusto così". Indicazioni incoraggianti sono arrivate anche dalla tenuta atletica.
Allo "Squitieri", con temperature tutt’altro che favorevoli, i rossoneri hanno retto l’impatto di una partita vera pur senza avere ancora brillantezza nelle gambe. Zeman guarda già avanti e intravede margini importanti. "Stavamo abbastanza bene. Le temperature non hanno aiutato e abbiamo fatto il meglio che il caldo ci consentiva. Però sono convinto che domenica prossima staremo molto meglio e da lì speriamo che sia un crescendo". Ed è proprio domenica che inizierà il campionato, il terreno sul quale verranno misurate ambizioni, crescita e continuità della nuova Nocerina. Il tecnico lo ricorda con il sorriso, concedendosi anche una battuta dopo la prima gioia ufficiale. "Domenica si comincia davvero. Però, visto che abbiamo vinto, facciamo che la stagione è già cominciata da questa gara di Coppa. Se avessimo perso, non l’avremmo calcolata". La Nocerina, dunque, passa il primo esame senza nascondere le sbavature.
Qualificazione conquistata, gioco prodotto e margini di crescita ancora evidenti: Zeman prende il risultato, ma soprattutto prende la risposta del gruppo. Il messaggio che arriva dallo "Squitieri" è chiaro: i molossi non sono ancora al massimo, ma la strada intrapresa sembra quella giusta. E da domenica, quando i punti cominceranno a pesare davvero, servirà trasformare le buone sensazioni in certezze.
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