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Nocerina, cuore e nervi d'acciaio: rimonta due volte la Sarnese e la elimina ai rigori, i molossi avanzano in Coppa Italia

30/08/2026

di Massimiliano Catapano

La Nocerina soffre, rincorre, reagisce e alla fine passa. Allo stadio "Felice Squitieri" il primo appuntamento ufficiale della stagione regala subito un derby vibrante e una qualificazione conquistata con carattere. La squadra di Karel Zeman (foto Edoardo Fiumara) elimina la Sarnese nel primo turno della Coppa Italia di Serie D dopo il 2-2 maturato nei novanta minuti, imponendosi poi per 1-4 ai calci di rigore. Una partita tutt’altro che lineare per i molossi, costretti per due volte a risalire la corrente contro una Sarnese aggressiva e capace di colpire nei momenti migliori. Prima Marquez, poi Eyango provano a spingere i granata verso la qualificazione. La Nocerina, però, non perde mai il filo della gara: Vitelli firma il primo pareggio, Renelus inventa il secondo con una giocata di grande qualità. Nella ripresa il punteggio non cambia e dagli undici metri la freddezza rossonera fa la differenza.

Primo tempo: Sarnese due volte avanti, la Nocerina risponde colpo su colpo

L’avvio è tutto di marca granata. Dopo appena un minuto Magalotti rischia su un pallone apparentemente innocuo e il segnale viene immediatamente raccolto dalla Sarnese. Al 2’ arriva infatti il vantaggio: Casiello mette il pallone nel cuore dell’area e Facundo Marquez, grande ex della sfida, prende il tempo alla retroguardia rossonera e di testa firma l’1-0. Nessuna esultanza per l’attaccante, che mostra rispetto verso il suo passato. La Nocerina accusa inizialmente il colpo. Al 4’ Giorgione va vicino a una conclusione di grande fattura, mentre i molossi faticano a trovare le distanze. Poco alla volta, però, la squadra di Zeman comincia a guadagnare campo. Al 7’ Romano recupera un buon pallone e libera Renelus, il cui tentativo termina sul fondo. Due minuti più tardi è Vitelli a provarci con un diagonale destro che sfiora il bersaglio. Il numero quattro rossonero diventa il principale punto di riferimento offensivo. Al 12’ crea ancora scompiglio nella difesa di casa, poi al 14’ costruisce e conclude l’azione del pareggio: combinazione con Cardella, triangolo chiuso alla perfezione e conclusione davanti a Iuliano che vale l’1-1.

Dopo una partenza giocata a ritmi altissimi, anche il caldo comincia a presentare il conto. La gara perde qualcosa in intensità ma resta viva. Al 25’ Pinna cerca la porta senza fortuna, quindi al 32’ la Sarnese trova nuovamente il varco. Eyango parte palla al piede, trova campo davanti a sè, spezza l’equilibrio della linea rossonera e completa una travolgente progressione personale riportando avanti i granata. Potrebbe essere un colpo pesante, invece la Nocerina dimostra di avere già una discreta capacità di reazione. Al 42’ Renelus si prende la scena: riceve sulla destra, protegge il pallone, salta l’uomo, entra in area e incrocia in diagonale battendo Iuliano. Un goal di pregevole fattura che rimette ancora una volta la sfida in equilibrio. Prima dell’intervallo c’è persino spazio per un’ultima grande occasione della Sarnese: in pieno recupero Foggia, al termine di una ripartenza, si ritrova il pallone del possibile 3-2 ma spreca da posizione favorevole. Si torna negli spogliatoi sul 2-2, al termine di una prima frazione ricca di errori difensivi, accelerazioni e continui capovolgimenti di fronte.

Secondo tempo: ritmi più bassi, Vitelli ci prova e Tompte sfiora il colpo

La ripresa racconta inevitabilmente un’altra partita. Le energie diminuiscono, il caldo condiziona il ritmo e le due squadre diventano più attente a non concedere il colpo che potrebbe risultare decisivo. Schiattarella cambia subito inserendo Magri al posto di Casiello. La Nocerina prova comunque a prendere maggiormente l’iniziativa: nelle prime battute costruisce un paio di azioni insistite senza trovare la conclusione, mentre intorno all’ora di gioco è ancora Vitelli a creare apprensione alla retroguardia granata. Il tecnico della Sarnese prova a dare nuova linfa alla squadra con Emmanouil e Tompte, poi inserisce anche Cinque. Zeman risponde affidandosi a Stefanelli, che prende il posto di Giannone.

I rossoneri cercano con maggiore continuità la profondità e Vitelli costringe ancora Iuliano all’intervento. Poco dopo entra anche Di Nolfo per Renelus. La Sarnese non rinuncia però a far male in transizione. Intorno al 70’ una ripartenza condotta da Foggia mette in apprensione la retroguardia molossa, che riesce a chiudere prima della conclusione decisiva. Nel finale entrambe le panchine cercano energie fresche. Maggio rileva Foggia, mentre nella Nocerina Russo prende il posto di Casari. All’82’ arriva una delle occasioni più suggestive della ripresa: Tompte tenta la rovesciata e accarezza il possibile 3-2. La Nocerina aveva già provato a spezzare l’equilibrio con Vitelli e con una conclusione di Romano, deviata in calcio d’angolo, ma il risultato non si schioda. Dopo il recupero il direttore di gara manda tutti sul dischetto: Sarnese-Nocerina resta 2-2.

Rigori: la Nocerina non trema, Stefanelli mette il sigillo

Dagli undici metri cambia tutto. Servono freddezza, precisione e nervi saldi e la Nocerina risponde presente. Il primo rossonero a presentarsi sul dischetto è Cardella, che non sbaglia. Tocca quindi a Emmanouil, ma il suo tentativo viene respinto. Vitelli conferma la sua grande giornata trasformando il secondo rigore molosso, mentre Eyango tiene in vita la Sarnese. Di Nolfo è glaciale e realizza il terzo penalty della Nocerina. La pressione passa sulle spalle di Milicevic, che fallisce il proprio tentativo. A quel punto Stefanelli ha sul destro il pallone della qualificazione: rincorsa, conclusione vincente e festa rossonera. La serie termina 4-1. La Nocerina può liberare l’esultanza e lasciare Sarno con il pass per il turno successivo.

Non è stata una gara perfetta, e qualche passaggio a vuoto soprattutto nella fase difensiva resta materiale su cui Zeman dovrà lavorare. Ma per una squadra chiamata a costruire identità e convinzioni, uscire vincitrice da una partita vissuta due volte in svantaggio rappresenta un segnale importante. La prima ufficiale non consegna ancora una Nocerina compiuta, ma restituisce una squadra capace di restare in piedi nei momenti complicati e di colpire quando il margine d’errore si azzera. La Coppa continua. E il primo sorriso della stagione rossonera arriva nel modo più sofferto: dal dischetto.

TABELLINO
SARNESE 1926: Iuliano; Casiello (1’ st Magri), Caballero Vargas, Milicevic; Pinna (20’ st Cinque), Eyango, Giorgione, Candelma, Bezzon (12’ st Emmanouil); Marquez (12’ st Tompte), Foggia (34’ st Maggio). A disposizione: Rocca, Addessi, Tempre, Odia. Allenatore: Schiattarella
NOCERINA 1910: Magalotti; Cardella, Giannone (22’ st Stefanelli), Vitelli, Casari Bertona (45’ st Russo), Sparandeo, Maspero, Romano, Cecchi, Brunetti, Renelus (32’ st Di Nolfo). A disposizione: De Lorenzo, Angrisano, Borrelli, Spagnuolo, Roseti, Pipitone. Allenatore: Zeman
ARBITRO: Molinaro di Lamezia Terme. ASSISTENTI: Napolitano e Chianese di Caserta
RETI: 2’ pt Marquez (S), 14’ pt Vitelli, 32’ pt Eyango (S), 42’ pt Renelus 
NOTE: Ammonito Sperandeo (N). Angoli 1-4. Sequenza dei calci di rigore: Cardella (N, goal), Emmanouil (S, parato); Vitelli (N, goal), Eyango (S, goal); Di Nolfo (N, goal), Milicevic (S, fuori); Stefanelli (N, goal). 

Redazione Sport - Sport -

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