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Cavese, Visconti prende le chiavi del centrocampo: Cionek gigante, Macchi colpisce e i cambi di Masitto fanno saltare il banco. Le pagelle

29/08/2026

di Massimiliano Catapano

Prima vittoria in campionato per la Cavese che esulta tra le mura amiche regolando 3-1 il Cerignola, molto temuto alla vigilia. Di seguito le pagelle degli aquilotti (foto Cavese 1919):

BOFFELLI 6,5 - Serata apparentemente tranquilla, ma quando viene chiamato in causa risponde con la prontezza dei portieri veri. È fondamentale sulla conclusione ravvicinata di Nanula, leggendo bene traiettoria e tempo dell’intervento e impedendo al Cerignola di mettere la partita su altri binari. Sul colpo di testa di Gambale che vale l’1-1 può soltanto osservare il pallone terminare in rete. Prestazione attenta, senza sbavature.

PERETTI 6,5 - Gara di sostanza, giocata con ordine e attenzione. Concede pochissimo nella propria zona di competenza e mantiene quasi sempre le corrette distanze dal resto del reparto. C’è un momento delicato quando Gambale termina a terra in area dopo il contatto con il difensore metelliano, ma la revisione FVS non porta all’assegnazione del calcio di rigore. Per il resto amministra con sicurezza e dà solidità alla linea arretrata.

CIONEK 7 - La carta d’identità dice quaranta, il campo racconta tutt’altro. È il riferimento della retroguardia e per larghi tratti riesce a limitare efficacemente Gambale, sfruttando esperienza, fisicità e letture preventive. Poi si prende la scena anche nell’area avversaria: sul pallone di Orlando sale con scelta di tempo perfetta e firma di testa l’1-0 che accende il "Lamberti". Quando il centravanti del Cerignola trova successivamente il pareggio, non è lui ad averlo in consegna. Una prestazione da autentico leader difensivo.

NUNZIATA 5,5 - Una gara complessivamente ordinata viene macchiata dall’episodio che permette al Cerignola di rientrare in partita. Perde Kurti alle spalle nell’azione che genera la sponda per il colpo di testa vincente di Gambale e, a questi livelli, una lettura sbagliata può pesare parecchio. Non va però cancellato tutto il resto: nelle altre situazioni mantiene discreta attenzione e concede poco. L’errore sul pareggio resta comunque determinante nella valutazione.

SAVA 6 - Meno appariscente rispetto ad altre uscite, anche perchè Nanula gli propone un duello tutt’altro che semplice. In avvio rischia grosso con una lettura imperfetta che spalanca una possibilità all’avversario, neutralizzata da Boffelli. Poi cresce, macina metri e prova con continuità ad accompagnare l’azione, mettendo anche palloni interessanti dentro l’area. Non sempre pulito tecnicamente, ma generoso e disposto a percorrere la fascia fino all’ultimo metro. (Dal 74’ FELLA 7 - Il suo ingresso cambia immediatamente ritmo alla Cavese. Aggressivo, elettrico, affamato, manda subito un segnale con un recupero che interrompe una ripartenza avversaria. Nel finale dimostra anche lucidità, evitando di intestardirsi nella soluzione personale e mettendo Fusco nelle condizioni ideali per chiudere definitivamente la partita. Un cambio che produce esattamente l’effetto cercato da Masitto).

DIARRASSOUBA 6,5 - Torna e sembra avere un conto aperto con ogni metro del terreno di gioco. Attacca gli spazi, strappa, porta palla e costringe il Cerignola a rincorrerlo. Non sempre riesce a trasformare le proprie accelerazioni nell’ultima giocata e spreca una situazione dalla quale avrebbe potuto ricavare qualcosa in più, ma sul piano atletico offre una prestazione di grande generosità. Lascia il campo dopo aver speso praticamente tutto. (Dall’80’ LORETO 6,5 - Pochi minuti, ma tutt’altro che anonimi. Si sistema a tutta fascia e partecipa direttamente alla costruzione dell’azione che porta al definitivo 3-1. Entra con la testa giusta, interpreta bene ciò che Masitto gli chiede e contribuisce a mantenere alta l’intensità della Cavese nel finale).

AWUA 6 - Due partite dentro la stessa partita. Nel primo tempo sorprende in negativo per alcuni errori tecnici e passaggi fuori misura che da un giocatore della sua qualità non ci si aspetterebbe. Quando però rompe la linea avversaria palla al piede diventa difficile da contenere. Nella ripresa alza sensibilmente il livello, pulisce il palleggio e restituisce equilibrio al centrocampo. La sufficienza arriva soprattutto grazie alla capacità di reagire dopo un avvio complicato.

VISCONTI 7,5 - Il migliore della Cavese. Masitto lo utilizza da mezzala e lui trasforma il centrocampo nel proprio territorio. Detta i tempi, offre continuamente linee di passaggio, recupera palloni e soprattutto comprende prima degli altri dove andrà a svilupparsi l’azione. Non è soltanto qualità: corre, chiude, raddoppia e copre gli spazi lasciati dai compagni. Nanula è costretto a fermarlo con le cattive già nella prima frazione. Nel finale una sua giocata rapida dà origine anche alla manovra del 3-1. Una prestazione completa, moderna e intelligente, con Visconti autentico professore della mediana per gran parte della serata.

MACCHI 7 - Aveva bisogno di una serata così. Dopo un avvio di stagione senza particolari squilli, sceglie il momento più delicato per lasciare il proprio marchio. Il Cerignola ha appena rimesso la gara in equilibrio e la Cavese potrebbe accusare il contraccolpo, ma lui scarica un destro rabbioso che, complice la deviazione di Cocorocchio, vale il nuovo vantaggio biancoblu. Non è soltanto il goal: nella ripresa cresce anche nella partecipazione offensiva e acquisisce sicurezza minuto dopo minuto. Una rete che può pesare molto anche sotto il profilo mentale.

ORLANDO 6,5 - Non è ancora nella condizione migliore e si vede, ma possiede una qualità che gli permette di lasciare il segno anche senza dominare la partita. Il calcio d’angolo per Cionek è disegnato con grande precisione: pallone morbido e calibrato sul quale il centrale può andare a colpire con i tempi giusti. Quando entra nel vivo dell’azione resta sempre uno dei giocatori capaci di creare apprensione alla retroguardia pugliese. Gli manca ancora qualcosa sul piano atletico, non certamente dal punto di vista tecnico. (Dal 68’ FUSCO 7 - Entra con l’idea precisa di incidere e ci riesce. Viola gli nega inizialmente la gioia personale, ma Fusco non smette di attaccare la porta. Nel finale riceve l’assistenza di Fella, trova ancora la risposta del portiere sulla prima conclusione e sulla ribattuta mette dentro il pallone che fa calare definitivamente il sipario. Un ingresso pesante, coronato dal goal del 3-1).

ALBERTI 6,5 - Non trova ancora il goal, ma comincia finalmente a lasciare impronte più evidenti sulla partita. È prezioso soprattutto quando bisogna svolgere il lavoro meno appariscente: protegge palloni, ingaggia duelli e tiene costantemente impegnati i centrali avversari. Nell’azione del 2-1 crede fino in fondo all’errore di Kurti, usa il fisico, vince il contrasto e crea il caos dal quale nasce la conclusione vincente di Macchi. Prova a cercare gloria anche su calcio piazzato. Il gol resta ancora in sospeso, ma la prestazione rappresenta un passo avanti significativo. (Dal 75’ MAIOLO S.V. - Entra nella fase in cui bisogna soprattutto difendere intensità e vantaggio. Porta agonismo, disponibilità e contribuisce alla gestione degli ultimi minuti).

ALL.: MASITTO 7,5 - La vittoria porta anche la sua firma. La Cavese reagisce al pesante 3-0 incassato a Bari e, soprattutto, dimostra di avere assorbito il colpo senza trascinarsi dietro pericolose scorie psicologiche. Anche dopo l’1-1 di Gambale, momento nel quale la partita avrebbe potuto cambiare completamente direzione, la squadra non si scompone: continua a giocare, torna avanti con Macchi e chiude i conti nel finale. Convince la struttura iniziale, ma convincono ancora di più le letture operate dalla panchina. Fella e Fusco entrano e partecipano direttamente alla rete che mette definitivamente al sicuro il risultato, mentre Loreto aggiunge freschezza e dinamismo sulla corsia. La squadra mantiene lucidità e intensità fino all’ultimo. È forse questo il segnale più significativo della serata: Masitto non dispone soltanto di undici titolari, ma anche di alternative capaci di cambiare inerzia e ritmo alla gara. Dopo le difficoltà delle prime uscite, il 3-1 sul Cerignola assume quindi un valore che va oltre la semplice prima vittoria stagionale. È una risposta di carattere, gioco e profondità della rosa. La Cavese rialza la testa davanti al proprio pubblico e comincia soprattutto a mostrare un’identità più riconoscibile. La strada è ancora lunga, ma dal Lamberti arriva una risposta importante.

Redazione Sport - Sport -

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