

di Massimiliano Catapano
La Cavese rialza immediatamente la testa e lo fa nel modo più convincente possibile. Al "Simonetta Lamberti" gli aquilotti (foto Cavese 1919) superano 3-1 l’Audace Cerignola, conquistando i primi tre punti del campionato e offrendo una prestazione di sostanza, personalità e coraggio. Una vittoria che pesa anche per il modo in cui è maturata. Dopo il pesante 3-0 incassato all’esordio sul campo del Bari, la squadra di Cristiano Masitto aveva bisogno di una risposta soprattutto sul piano caratteriale. La risposta è arrivata forte e chiara: Cavese aggressiva, capace di giocare a viso aperto contro una formazione che alla prima giornata aveva battuto 3-1 il Cosenza e che si era presentata a Cava con entusiasmo e fiducia.
Cavese vince e convince
Masitto riparte dal 3-5-2, affidandosi all’esperienza di Cionek nel cuore della difesa e alla qualità di Awua e Visconti in mezzo al campo. Macchi e Sava presidiano le corsie, mentre davanti tocca alla coppia Orlando-Alberti. La Cavese interpreta la partita con personalità fin dalle prime battute. Non ha fretta, ma neppure timore di alzare il baricentro. Gli aquilotti provano soprattutto ad allargare il campo, lavorando sulle corsie e costringendo il Cerignola a difendersi più basso rispetto alle intenzioni iniziali. Il successo assume un significato ancora maggiore perché arriva dopo un avvio stagionale tutt’altro che semplice: prima l’eliminazione dalla Coppa Italia Serie C contro il Campobasso, poi la sconfitta del "San Nicola" contro il Bari. Stavolta, però, la Cavese trasforma le buone intenzioni in concretezza e trova anche quei goal che erano mancati nelle precedenti uscite.
Primo tempo: Cionek rompe l'equilibrio
La Cavese parte con il piede sull’acceleratore e cerca subito di prendere il controllo della zona nevralgica del campo. Il Cerignola prova ad abbassare i ritmi e a ripartire, ma sono soprattutto i padroni di casa a costruire le situazioni più interessanti. Il fraseggio biancoblù passa spesso dalle fasce, dove Macchi e Sava garantiscono ampiezza e profondità. Gli aquilotti tengono il Cerignola sotto pressione, pur senza riuscire inizialmente a trovare il varco decisivo negli ultimi metri. L’equilibrio si spezza al 42’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Thiago Cionek prende posizione in area, sale più in alto della retroguardia pugliese e indirizza il pallone alle spalle di Viola. È il goal dell’1-0. Il Cerignola gioca una delle proprie card e chiede la revisione dell’episodio attraverso il Football Video Support, ma dopo il controllo il direttore di gara Matteo Dini di Città di Castello conferma la decisione presa sul terreno di gioco. La rete è regolare e il "Lamberti" può esplodere. La Cavese va così negli spogliatoi avanti di una lunghezza, raccogliendo quanto seminato in una prima frazione interpretata con maggiore intraprendenza rispetto agli ospiti.
Secondo tempo: Gambale illude il Cerignola, Macchi rimette subito la freccia
Nella ripresa il Cerignola rientra in campo con un piglio diverso e al 55’ rimette la gara in equilibrio. Da una situazione di calcio piazzato nasce il pallone sul quale Diego Gambale è bravo a prendere il tempo alla difesa metelliana e, di testa, a firmare l’1-1. Potrebbe essere il momento capace di cambiare l’inerzia della serata. La Cavese, invece, non si disunisce. Anzi, il pareggio subito sembra produrre l’effetto opposto. Gli uomini di Masitto tornano immediatamente ad attaccare. Alberti prova la conclusione e manda il pallone di un soffio a lato, facendo capire che i biancoblù non hanno alcuna intenzione di accontentarsi. Al 63’ arriva il nuovo vantaggio. Una palla respinta dalla difesa pugliese resta viva all’interno dell’area: Mattia Macchi è il più rapido a leggerne la traiettoria e scarica una conclusione rasoterra precisa, sulla quale Viola non può intervenire. È il 2-1, rete che restituisce alla Cavese il comando della partita e accende nuovamente il pubblico del "Lamberti".
Il Cerignola prova a cambiare volto con le sostituzioni, mentre Masitto inserisce progressivamente forze fresche. Entrano Fusco per Orlando, quindi Fella e Maiolo per Sava e Alberti. Nel finale trova spazio anche Loreto al posto di Diarrassouba. Ma la Cavese non arretra il proprio raggio d’azione. Invece di barricarsi davanti a Boffelli, continua a cercare il terzo goal. Una scelta premiata all’84’, quando arriva l’azione che chiude definitivamente la contesa. La ripartenza viene costruita da Loreto, che accompagna l’azione e serve Fella. Il numero 10 rifinisce per Gerardo Fusco: sulla prima conclusione Viola riesce ancora a opporsi, ma l’attaccante biancoblu è rapido nel raccogliere la respinta e depositare in rete il pallone del 3-1. È il colpo del definitivo ko. Il Cerignola non ha più la forza per riaprire una partita che, dopo cinque minuti di recupero, consegna alla Cavese la prima vittoria del suo campionato.
Il segnale che Masitto aspettava
Più dei tre punti, al "Lamberti" conta la maniera in cui sono arrivati. La Cavese ha saputo reagire alla falsa partenza di Bari senza perdere identità e coraggio. Ha comandato per lunghi tratti, ha incassato il pareggio senza sbandare e ha avuto la lucidità di tornare immediatamente a colpire. Cionek ha messo esperienza e leadership, Macchi ha accompagnato la manovra con continuità trovando anche un gol pesantissimo, mentre Fusco, entrato dalla panchina, ha dato il timbro definitivo alla serata.
Per Cristiano Masitto arriva così anche la prima vittoria ufficiale tra i professionisti. Un successo che può diventare un punto di partenza, non certo un traguardo. La Cavese muove la classifica e, soprattutto, ritrova fiducia prima di un appuntamento che si annuncia già carico di significati: domenica 6 settembre gli aquilotti saranno di scena all’"Arechi" contro la Salernitana. Il campionato è appena cominciato, ma il Lamberti ha già mandato il suo primo messaggio: questa Cavese ha carattere, sa reagire e, quando riesce ad accompagnare intensità e qualità alla concretezza sotto porta, può diventare un cliente scomodo per chiunque.
TABELLINO
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Peretti, Cionek, Nunziata; Macchi, Diarrassouba (35’ st Loreto), Visconti, Awua, Sava (29’ st Fella); Orlando (22’ st Fusco), Alberti (29’ st Maiolo). A disposizione: Bertini, Asiatico, Acerbo, Ponziglione, Esposito, Mannucci, Personeni, Severino, Fiorin, Di Costanzo. Allenatore: Masitto
AUDACE CERIGNOLA (3-4-2-1): Viola; Cocorocchio, Gasbarro, Sena (17’ pt Kurti); Boccadamo, Vitale, Cretella, Nanula (22’ st Silvestro); Perlingieri (22’ st Padula), D’Orazio (22’ st Vinciguerra); Gambale. A disposizione: Vailati, Fares, Moreso, Ballabile, Amiranda, Guadagna, Iorio, Romano, Cilenti, Sellaf, Pinotti. Allenatore: Catalano
ARBITRO: Dini di Città di Castello. ASSISTENTI: Starnini di Viterbo e Jorgji di Albano Laziale. QUARTO UFFICIALE: Esposito di Napoli. OPERATORE FVS: Ferraro di Frattamaggiore
RETI: 42’ pt Cionek (C), 10’ st Gambale (AC), 18’ st Macchi (C), 39’ st Fusco (C)
NOTE: Ammoniti Nanula, Gasbarro (AC), Alberti (C). Angoli 7-4. Recupero 2’ pt, 5’ st.
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