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Sarno, diciotto coltellate nel panificio: Andrea Sirica a giudizio immediato per l'omicidio di Gaetano Russo, processo al via il 15 ottobre

28/08/2026

di Massimiliano Catapano

Sarà la Corte d’Assise di Salerno a ricostruire, passaggio dopo passaggio, una delle pagine di cronaca più drammatiche vissute negli ultimi mesi dall’Agro sarnese-nocerino. Andrea Sirica, 34 anni, originario di Sarno, è stato rinviato a giudizio immediato per l’omicidio di Gaetano Russo, il panettiere e salumiere ucciso nella notte del 3 febbraio scorso all’interno della propria attività commerciale di piazza Sabotino, nella zona di Cappella Vecchia. Il dibattimento prenderà il via il 15 ottobre davanti ai giudici della Corte d’Assise di Salerno. Sirica dovrà rispondere dell’accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà e dall’aver approfittato delle condizioni di minorata difesa della vittima. Non è stata invece confermata l’aggravante dei futili motivi, inizialmente contestata nell’ambito dell’inchiesta.

Quella notte Russo si trovava nel suo panificio, impegnato nelle consuete attività di preparazione, quando intorno alle 00.30 il 34enne avrebbe fatto ingresso nell’"Alimentari e Panificio di Russo Gaetano". Secondo la ricostruzione accusatoria, tra i due sarebbe nato un alterco durato pochi istanti. Una discussione destinata, però, a precipitare rapidamente. Sirica avrebbe afferrato un coltello lungo circa 34 centimetri, che si trovava appoggiato sul bancone dell’esercizio commerciale, e avrebbe sferrato contro Russo una sequenza violentissima di fendenti. Diciotto le coltellate contestate, inferte in più parti del corpo, tra cui petto, collo e volto. Una scena di estrema violenza consumatasi sotto gli occhi della figlia diciannovenne della vittima, Cristina, presente all’interno del locale. Proprio la reiterazione dei colpi, la loro localizzazione e le caratteristiche dell’arma utilizzata sono alla base della contestazione dell’aggravante della crudeltà.

Per gli inquirenti, inoltre, l’imputato avrebbe agito in condizioni tali da rendere particolarmente difficoltosa qualsiasi reazione da parte del panettiere: l’episodio si verificò infatti nel cuore della notte e all’interno dell’esercizio commerciale gestito dalla vittima, circostanze sulle quali si fonda l’ulteriore aggravante della minorata difesa. Uno dei nodi centrali del processo sarà rappresentato dal movente. Gli accertamenti compiuti finora non avrebbero consentito di definire in maniera definitiva la ragione capace di trasformare una breve discussione in un’aggressione mortale. Un elemento destinato ad avere un peso nella ricostruzione complessiva riguarda anche il rapporto tra vittima e imputato. Sirica, infatti, era conosciuto dalla famiglia Russo ed era un cliente abituale dell’attività. Sarebbe stata la stessa figlia del commerciante ad aprirgli la porta, che in quel momento era chiusa dall’interno.

Nel corso del dibattimento potrebbero inoltre essere approfondite le condizioni psicofisiche del 34enne nelle ore precedenti all’omicidio. Secondo quanto emerso durante le indagini, poco prima dei fatti l’uomo avrebbe tenuto comportamenti molesti anche all’interno di una chiesa. Un aspetto che potrebbe diventare uno dei passaggi attraverso i quali accusa e difesa proveranno a ricostruire ciò che accadde prima dell’arrivo nel panificio. Subito dopo l’aggressione, davanti all’attività di piazza Sabotino si radunò una folla di persone, richiamata da quanto era appena accaduto. Furono gli agenti del commissariato di Sarno a intervenire e a sottrarre Sirica al rischio concreto di una reazione violenta da parte dei presenti, prima di procedere alle successive fasi dell’arresto. Proprio quanto avvenuto durante l’intervento delle forze dell’ordine è al centro di un secondo procedimento, distinto da quello per l’omicidio. La Procura ha infatti scelto di separare le due vicende processuali.

Il prossimo 8 ottobre, davanti al Tribunale di Nocera Inferiore, è prevista una nuova udienza del processo relativo alle accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, per le quali è stato ugualmente disposto il giudizio immediato. In quel procedimento il difensore di Sirica, l’avvocato Giuseppe Mancuso, ha prestato consenso all’acquisizione del fascicolo del pubblico ministero, nella convinzione che proprio gli atti già raccolti dalla Procura possano dimostrare, secondo la prospettazione difensiva, l’insussistenza delle contestazioni mosse al proprio assistito. La difesa ha inoltre depositato un DVD contenente un filmato della durata di tre minuti e quattro secondi, nel quale sono documentate alcune fasi dell’intervento degli agenti davanti al panificio. Un elemento che l’avvocato Mancuso ritiene rilevante ai fini della ricostruzione degli eventi successivi al delitto.

Nel giro di una settimana, dunque, Andrea Sirica comparirà davanti a due diverse autorità giudiziarie: prima a Nocera Inferiore per il procedimento legato alle fasi dell’arresto, quindi a Salerno per l’accusa più grave, quella relativa alla morte di Gaetano Russo. Nel processo davanti alla Corte d’Assise quattro familiari della vittima si costituiranno parte civile. Saranno anche loro in aula quando, dal 15 ottobre, inizierà il confronto processuale su una tragedia che ha profondamente segnato Sarno e che ora attende dalla giustizia una ricostruzione definitiva delle responsabilità, del movente e di ogni passaggio di quella notte.

Salerno - Cronaca -

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