

di Massimiliano Catapano
Salerno ha già fatto la sua parte. E continua a farla. Prima ancora che il pallone cominci a rotolare, prima del fischio d’inizio di questa sera contro il Sorrento, il popolo granata ha consegnato alla Salernitana l’ennesima dimostrazione di appartenenza. Adesso, però, la risposta deve arrivare dal campo e soprattutto dalla società. La prima giornata del campionato di Serie C riaccende questa sera, lunedì 24 agosto, le luci dell’"Arechi". Fischio d’inizio alle 21 e una cornice destinata ad avere ben poco della terza serie. L’ultimo aggiornamento della prevendita parla infatti di 4.600 biglietti acquistati, dei quali 223 destinati al settore ospiti, da aggiungere ai circa 6.625 abbonamenti sottoscritti: una base superiore alle 11.200 presenze, destinata a crescere ulteriormente nelle ore che precedono la partita.
Numeri che raccontano molto più di una semplice prevendita. Raccontano una tifoseria che, dopo retrocessioni, delusioni e stagioni tormentate, continua a rispondere presente. Già nei play-off della scorsa annata erano state sfiorate complessivamente le 70mila presenze in appena tre gare; anche questa estate migliaia di sostenitori hanno sottoscritto l’abbonamento quando il mercato era ancora nel pieno della costruzione. Lo stesso Centro di Coordinamento Salernitana Clubs aveva evidenziato nei giorni scorsi proprio questa sproporzione tra la risposta della piazza e un mercato giudicato ancora insufficiente rispetto alle dichiarate ambizioni di promozione.
A scandire la vigilia è arrivata soprattutto la voce della Curva Sud Siberiano, che non ha scelto mezze misure. Il messaggio è rivolto prima di tutto ai calciatori: indossare la maglia granata non può essere considerato un passaggio come un altro della carriera, ma comporta un peso, una responsabilità e soprattutto un obbligo morale verso una città che vive di Salernitana. La Curva ha chiamato a raccolta l'intera tifoseria alle 18.30 nel piazzale della Tribuna dello stadio Arechi, prima della partita, per accompagnare simbolicamente la squadra verso il nuovo campionato e far arrivare un concetto chiarissimo a chi scenderà in campo: servono sacrificio, appartenenza e quella fame agonistica sintetizzata dagli ultras con un’espressione che non lascia spazio a interpretazioni, “il coltello fra i denti” dal primo all’ultimo secondo.
Questo il comunicato integrale della Curva Sud Siberiano: "Siamo pronti a ricominciare, siamo pronti a farlo fianco a fianco così com'è stato nei momenti di gioia e in quelli bui. Una nuova stagione ci aspetta e la nostra spinta, il sostegno di una città intera non dovrà mai mancare perchè chi indossa la NOSTRA MAGLIA porta addosso una responsabilità. Nel bene e nel male NOI SIAMO SALERNITANI e questo è un mantra che i calciatori dovranno avere bene impresso per tutto il corso della stagione. Ogni goccia di sudore di chi è in campo rappresenta i sacrifici e la voglia di tornare grandi di Ultras e tifosi, il nostro messaggio è semplice: ONORATE I NOSTRI COLORI, ONORATE LA NOSTRA CITTA'! La Curva Sud Siberiano invita tutta la tifoseria a essere presenti in massa all'esterno dello Stadio "Arechi", piazzale Tribuna, alle ore 18.30 per trasmettere a chi scenderà in campo che portare sul petto il NOSTRO Ippocampo è una promessa che mai dovrà essere tradita. Pretendiamo "IL COLTELLO FRA I DENTI" dal primo all'ultimo secondo! PER SALERNO, PER LA SALERNITANA!!! Curva Sud Siberiano".
Parole che arrivano a pochi giorni da un altro segnale eloquente partito proprio dalla Siberiano. Gli ultras avevano esposto in città striscioni indirizzati direttamente alla proprietà e alla dirigenza, chiamando in causa Danilo Iervolino e chiedendo se il club fosse realmente in grado di "alzare l’asticella". Ed è qui che si apre inevitabilmente l’altro fronte della vigilia. Perchè se alla tifoseria non si può chiedere praticamente più nulla, alla proprietà sì. E parecchio. La Salernitana ha inserito nelle ultime settimane elementi come Marco Capuano, Mattia Vitale ed Eugenio D’Ursi, e Serse Cosmi potrà già affidarsi ad alcuni dei nuovi arrivati contro il Sorrento. Ma considerare concluso il lavoro sarebbe quantomeno prematuro. Lo stesso tecnico, dopo la gara di Coppa con la Scafatese, aveva spiegato di aver ricevuto dalla società garanzie sull'arrivo di altri calciatori necessari a completare l'organico. La distinta dei convocati per questa sera fotografa inoltre una situazione ancora incompleta: sono 21 gli uomini chiamati da Cosmi, con Tascone e Llano squalificati e De Boer, Heinz e Bevilacqua indisponibili; La Gumina e Pieraccini non figurano nella lista perchè non ancora ufficializzati al momento delle convocazioni.
E allora bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Questa Salernitana, nella configurazione attuale, non offre ancora tutte le garanzie tecniche e numeriche che dovrebbe possedere una squadra costruita per vincere il campionato. È una valutazione, naturalmente, e sarà il campo a emettere la sentenza definitiva. Ma sostenere oggi che la rosa non abbia bisogno di altri interventi significherebbe ignorare lacune che sono evidenti e che lo stesso mercato ancora aperto può e deve correggere. A Salerno non servono più slogan. Non servono proclami sulla Serie B, dichiarazioni d’intenti o obiettivi pronunciati davanti ai microfoni se poi non vengono accompagnati da investimenti e scelte coerenti. La proprietà di Danilo Iervolino arriva a questa stagione con un credito nei confronti della piazza ridotto al minimo. Dopo tutto quello che è accaduto negli ultimi anni, il tempo delle promesse deve considerarsi esaurito. Il tifoso granata ha continuato a pagare il biglietto, sottoscrivere abbonamenti, macinare chilometri e riempire l’Arechi. Ha fatto la propria parte anche quando sarebbe stato molto più semplice voltarsi dall'altra parte.
Ora tocca al club. Il mercato non può essere valutato soltanto attraverso il numero delle operazioni concluse. Conta la qualità, conta la profondità dell'organico, conta soprattutto la capacità di consegnare a Cosmi una squadra che non debba inseguire le proprie concorrenti già dalle prime settimane. Gli acquisti arrivati rappresentano passi in avanti, ma non possono ancora essere considerati sufficienti per certificare una Salernitana completa e dominante. Il campionato di Serie C, soprattutto nel Girone C, non perdona improvvisazioni. Non basta avere il nome più pesante, lo stadio più caldo o il pubblico più numeroso. Servono alternative, personalità, forza atletica, esperienza e soprattutto giocatori capaci di spostare gli equilibri nei momenti in cui le partite diventano sporche. Questa sera toccherà comunque al campo. Cosmi dovrebbe ripartire dal 3-4-2-1, con Capuano a guidare la difesa, Vitale in mezzo al campo e D’Ursi alle spalle di Lescano insieme ad Achik. Tre volti nuovi per provare a imprimere immediatamente un'altra velocità al progetto granata. Ma sugli spalti la partita, in fondo, è già cominciata.
Più di undicimila persone hanno risposto presente ancora una volta. E potrebbero essere di più al momento del calcio d'inizio. Non è un dettaglio: per la Serie C è l'ennesima manifestazione di una piazza fuori categoria. Salerno continua a dare. Adesso toccherà ai calciatori onorare quella maglia, come chiede la Siberiano. E toccherà soprattutto a Iervolino e alla società dimostrare, prima della chiusura del mercato, che l’obiettivo promozione non è soltanto una frase buona per alimentare aspettative. Perchè l’"Arechi" è pronto. La Curva è pronta. Salerno è pronta. Adesso deve esserlo anche la Salernitana.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.