

Le medaglie della Scherma campana non passano solo per le pedane. Sono il frutto di un meccanismo molto più ampio che include diversi fattori, tutti imprescindibili, per raggiungere vittorie, al di là degli specifici palchi di cui si parla. È per questo che c'è da andare fieri dell'impegno del Gruppo Schermistico Arbitrale che dal mese di ottobre è guidato dal delegato Carlo Avallone, salernitano doc. Infatti nell'ultima sessione di valutazione 7 neo arbitri hanno superato con successo l'esame di arbitro nazionale. Da 8 unità, gli arbitri campani passano a 15: un rinforzo fondamentale ed incoraggiante anche in ottica futura. Il casertano Dario Loffredo è diventato arbitro nazionale di spada; i napoletani Roberto Barionovi e Gibran Zea, di sciabola; infine i salernitani Simone Citarella ed Alessandra Vinciguerra insieme al vesuviano Simone Iovino hanno raggiunto la qualifica di arbitri nazionali di fioretto.
Soddisfazione duplice per un altro salernitano quale Sergio Mughini come arbitro nazionale di fioretto e di spada. "Non sono solo numeri. - spiega con orgoglio Carlo Avallone e prosegue - Una sessione di esami così positiva testimonia che con dedizione e sacrificio si può migliorare. È una soddisfazione che condivido con il CR Campania che crede fermamente nel lavoro che stiamo portando avanti. Sono fiero dei miei ragazzi: cerco di pormi come un fratello maggiore per insegnare loro che nel cammino arbitrale è fondamentale saper apprendere con umiltà", ha concluso il delegato del GSA regionale. Da parte del presidente del CR Campania, Aldo Cuomo, e di tutto il consiglio sono state estese le migliori felicitazioni a tutti i ragazzi che si sono impegnati nell'intraprendere questo cammino.
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