

Finisce anzitempo l'amministrazione comunale di Capaccio Paestum guidata dal sindaco, Gaetano Paolino. Questa mattina, davanti al notaio Luigia La Greca di Agropoli, i 9 consiglieri comunali Angelo Quaglia, Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastrandrea, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza, Adele Renna e Simona Corradino hanno apposto la propria firma sull'atto di sfiducia al primo cittadino, eletto appena 15 mesi fa alla guida dell'ente civico, per il quale si apre, dunque, una fase commissariale che durerà fino alla prossima tornata elettorale utile del 2027. A riportarlo è l'emittente locale StileTv. Già dopo pochi mesi dall'insediamento, Paolino aveva subito un tentativo di defenestrazione da parte dei consiglieri dell'allora maggioranza, tutti eletti nelle sue liste, che arrivarono anche a disertare il Consiglio comunale. Ma non fu raggiunto il numero sufficiente per la titubanza di un solo consigliere, segnando però una spaccatura insanabile tra Paolino e la squadra che lo aveva scelto per gestire il complesso post Franco Alfieri, il cui arresto aveva decretato, di fatto, il ritorno alle urne nella città dei Templi, finita sotto la lente d'ingrandimento della Procura, della Corte dei Conti e del Viminale. Toccherà ora al prefetto di Salerno scegliere il commissario che, oltre a sistemare subito gli obblighi di bilancio non approvati nei termini di legge, dovrà traghettare Capaccio Paestum a nuove elezioni.
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