

Esordio in salita per l'Italia femminile ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Al Pala San Giacomo di Conversano le azzurre (foto FIGH) cedono il passo alla Tunisia con il punteggio finale di 22-25. In campo sette rappresentanti della Jomi Salerno: l'estremo difensore Margherita Danti, il neo acquisto Giorgia Meneghini, capitan Ilaria Dalla Costa, Giulia Fabbo, Asia Mangone, Rocio Squizziato e Aurora Gislimberti. La prima gara di Martin Albertsen sulla panchina della Nazionale è un confronto equilibrato, tra le due compagini sulla carta più attrezzate del torneo femminile di Pallamano. Dopo un buon inizio, la Nazionale paga mentalmente il primo vantaggio tunisino (9-8 al 23') per una partita da lì in avanti tutta in rincorsa. Nel finale resta il rammarico per due possessi sciupati per il potenziale -2. Nulla è compromesso: il 24 agosto contro l'Algeria, al Palasport di Fasano, sarà importante reagire per muovere la classifica e rimanere in corsa per una medaglia.
"Abbiamo pagato i troppi errori al tiro. - ha spiegato coach Albertsen - Abbiamo sofferto i portieri della Tunisia (11 parate totali) e in generale abbiamo affrontato una squadra con tanti elementi che hanno fatto bene ai Mondiali, una squadra veloce, molto intelligente. Lo sapevamo. Però penso che avremmo potuto vincere questa partita, abbiamo avuto le occasioni per farlo ma non le abbiamo sfruttate. Abbiamo commesso davvero troppi errori al tiro. Le due migliori squadre del torneo? Non posso dirlo. L'unica strada che conosciamo è quella del lavoro. Ho già visto dei miglioramenti rispetto ai primi allenamenti. Oggi la squadra era tesa, molto protesa a rimanere fedele al sistema di gioco che stiamo costruendo. Non sempre ci siamo riusciti e questo ci ha creato nervosismo. È una questione di lavoro e di abitudine. Questa partita ha dimostrato che quando rimaniamo fedeli ai nostri principi di gioco, in attacco come in difesa, le cose funzionano. Ho molta fiducia in questa squadra e credo che in tempi brevi possiamo migliorare il nostro livello di gioco e di rendimento".
La prima Italia targata Martin Albertsen si schiera con Margherita Danti tra i pali, Giada Babbo e Giorgia Meneghini come ali, linea dei terzini composta da Ramona Manojlovic, Bianca Barbosu e Asia Mangone, Aurora Gislimberti nel ruolo di pivot; nella fase difensiva dentro Ilaria Dalla Costa - 87esima presenza in azzurro per la capitana - per Barbosu. L'Italia parte con il giusto piglio e prende in mano il match. Bastano 41'' per sbloccare il risultato con Manojlovic, subito seguita dalla beniamina di casa Giada Babbo che trasforma dai sette metri per il 2-0. Sarà l'ala sinistra cresciuta proprio a Conversano la top scorer del primo tempo italiano con 5/7 al tiro. Aiutata dal positivo impatto iniziale di Danti (33% di parate nella prima mezz'ora), la Nazionale conserva il doppio vantaggio sino all'8-6 di Meneghini al 19', imbeccata dallo scarico di Mangone. Ma le difficoltà più grandi nascono dalla fase difensiva, mentre le tunisine crescono con le iniziative di Aouij. Al 23' Zelfani mette la firma sul sorpasso (8-9) e primo vantaggio ospite al PalaSanGiacomo.
L'Italia accusa il colpo. Coach Albertsen, sotto 9-11, spende un time-out e poco dopo, incassato il +3 nordafricano, avvicenda Danti con Francesca Luchin tra i pali. Serve un lampo di Babbo per trovare il -2 e rompere un digiuno al goal di 3'45''. Intanto c'è spazio per Fabbo e Ghilardi, ma è ancora la Tunisia a fare la partita mentre le azzurre faticano anche in fase di costruzione del gioco. Il 10-15 biancorosso è il massimo vantaggio del match, mitigato dal goal di Manojlovic sulla sirena. Intervallo con l'Italia sotto 15-11. La ripresa è un elastico, con l'Italia sempre in rincorsa ma più volte vicina alle avversarie. La Tunisia tira leggermente meglio, 60% contro il 57% azzurro, ma è più cinica nei momenti-chiave. L'allungo sul 15-20 al 45', in uscita dal time-out di Albertsen, mette la Nazionale alle strette. Serve una reazione: il contropiede di Colloredo su palla recuperata è un accenno capace di riportare le azzurre al goal dopo oltre sette minuti.
L'ultimo punto di svolta sfumato arriva al 50': il goal di Barbosu (19-22) riavvicina la squadra di casa, che poco dopo sciupa però due chances per il -2 con Babbo dai sette metri e con Manojlovic in penetrazione. Il punteggio si congela. Alla Tunisia va benissimo. Il 20-24 di Ben Hassine al 58' chiude virtualmente l'incontro. L'Italia cede sul 22-25, Tunisia a punteggio pieno con Grecia e Algeria. L'Italia tornerà in campo il 24 agosto al Palasport di Fasano, dove i tornei della Pallamano proseguiranno sino alle finali per le medaglie. Le azzurre affronteranno l'Algeria a partire dalle ore 20.00. Il match sarà trasmesso in diretta televisiva su Rai Sport e in streaming su RaiPlay.
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