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Salernitana, il tifo si mette in rete: nasce l'Unione Club nel segno di Gianni Novella

22/08/2026

di Massimiliano Catapano

Unire ciò che la passione granata ha costruito negli anni, trasformando appartenenza, memoria e identità in una casa comune per i club della Salernitana. È questa la missione con cui prende vita l’Unione Club Salernitana (U.C.S.), associazione culturale e sportiva costituita l’11 agosto 2026 con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per il mondo organizzato e non della tifoseria della U.S. Salernitana 1919. La nascita dell’associazione e il nuovo assetto dei vertici sono stati confermati anche dalle notizie diffuse nelle ultime ore. Alla base del progetto c’è il desiderio di creare uno spazio di aggregazione capace di andare oltre il singolo club e di mettere in comunicazione realtà diverse, dalla città alla provincia, fino alle tante comunità di sostenitori granata presenti nel resto d’Italia e all’estero. Un contenitore che vuole essere, nelle intenzioni dei promotori, riconoscibile e trasparente, capace di promuovere iniziative concrete a sostegno della squadra e, insieme, di portare con sé il nome e l’immagine di Salerno.

Il percorso nasce nel ricordo di Gianni Novella, storico e amatissimo tifoso granata, figura diventata negli anni familiare a una larga parte della comunità salernitana. Novella è scomparso il 17 giugno 2024, all’età di 62 anni, lasciando un segno profondo nel mondo del tifo cittadino. Proprio il suo modo di vivere la Salernitana, come passione ma anche come occasione di incontro e condivisione, rappresenta una delle fonti d’ispirazione dell’U.C.S. A guidare la nuova realtà sarà Alfonso Pugliese, eletto per acclamazione dai club aderenti. Al suo fianco opereranno i vicepresidenti Massimo Falci e Roberto Buonfrisco, mentre al cavaliere Antonio Guariglia è stata conferita la carica di presidente onorario. La composizione completa del Consiglio Direttivo e le relative deleghe operative saranno invece presentate ufficialmente nel corso di una conferenza stampa prevista nelle prossime settimane. "Ho accettato con onore e grande soddisfazione personale - ha dichiarato Pugliese - la guida dell’Unione Club Salernitana, certo di aver aggregato attorno alla mia persona un gruppo di amici mossi unicamente dalla passione per la Salernitana e dalla volontà di mettersi al servizio della tifoseria, organizzata e non".

Parole che fotografano la filosofia con cui nasce l’associazione: costruire una rete, non semplicemente aggiungere una nuova sigla al panorama del tifo granata. L’obiettivo dichiarato è far convergere esperienze e sensibilità differenti attorno alla maglia della Bersagliera, favorendo iniziative, progetti e momenti di partecipazione capaci di consolidare ulteriormente il rapporto tra squadra, tifosi e territorio. Un progetto che guarda innanzitutto a Salerno e alla sua provincia, ma che non intende fermarsi ai confini campani. La presenza di club granata in numerose zone d’Italia e anche fuori dal Paese rappresenta infatti uno degli orizzonti verso i quali l’U.C.S. vuole rivolgersi, provando a dare una dimensione unitaria a una passione che da tempo ha superato i confini geografici della città. Non è casuale, in questa prospettiva, neppure la scelta del logo ufficiale, costruito come una sintesi visiva della storia cittadina e dell’identità sportiva salernitana. Lo scudo richiama i concetti di forza, protezione e difesa dei propri colori. Al suo interno trova spazio il Castello Arechi, simbolo delle radici e della memoria di Salerno, insieme al cavalluccio marino, elemento indissolubilmente legato all’immaginario della Salernitana e stilizzato fino a richiamare la lettera "S", iniziale tanto della città quanto della squadra. A completare l’emblema c’è il follaro, richiamo all’eredità longobarda e alla profondità storica del territorio.

Il risultato è un marchio che prova a tenere insieme passato e presente: la storia di Salerno, il simbolo della squadra e quella cultura dell’appartenenza che da generazioni accompagna il popolo granata. "È una sfida entusiasmante e ricca di stimoli emotivi - hanno sottolineato i vice presidenti Massimo Falci e Roberto Buonfrisco - frutto di una condivisione spontanea di un progetto che vogliamo portare avanti nel tempo". Il punto di partenza è rappresentato da tre principi che l’Unione Club Salernitana pone al centro della propria identità: lealtà, inclusività e accoglienza. Valori attraverso i quali promuovere una cultura del tifo sana, partecipata e rispettosa, senza perdere quella componente emotiva che a Salerno ha sempre trasformato il calcio in qualcosa di più dei novanta minuti di una partita. La nuova associazione nasce dunque con una sfida non banale: far diventare la straordinaria passione granata una forza ancora più organizzata e condivisa, capace di riunire club e sostenitori attorno a iniziative comuni e di rafforzare il legame con la città. Perchè a Salerno il rapporto con la Salernitana non è mai stato soltanto sportivo. È memoria familiare, identità collettiva, storia tramandata tra generazioni. Ed è proprio da questo patrimonio che l’Unione Club Salernitana prova ora a ripartire, mettendo insieme persone e club diversi sotto un unico denominatore: la maglia granata e quella Bersagliera che, per il suo popolo, continua a rappresentare molto più di una squadra di calcio.

Redazione Sport - Salernitana -

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