

di Massimiliano Catapano
Gli aquilotti restano in partita per oltre un’ora ma sprecano troppo. Pesa il gol annullato a Fusco, poi il Bari dilaga nel finale imponendosi 3-0. Le pagelle dei blufoncè (foto Lorenzo Giordano/Raffaele Purgante)
BOFFELLI 6 - Tre palloni finiscono alle sue spalle, ma addossargli responsabilità importanti sarebbe ingeneroso. Risponde presente quando viene sollecitato, soprattutto sulla velenosa punizione di Butic. Tiene in piedi la Cavese finchè può.
PERETTI 6 - Prestazione di sostanza al centro della retroguardia. Legge diverse situazioni con puntualità e prova a mettere ordine nei momenti di maggiore pressione barese. Sul vantaggio si ritrova dentro una mischia difficilmente governabile. Nel finale anche lui deve arrendersi alla superiorità avversaria.
CIONEK 6,5 - Il più affidabile del pacchetto arretrato. Usa esperienza, posizione e mestiere per limitare Gomez, concedendogli pochissimo nel cuore dell’area. Finchè la partita conserva equilibrio, rappresenta un punto di riferimento sicuro.
LORETO 5,5 - Alterna buone chiusure a qualche lettura meno precisa. Sul gol di Mantovani perde il riferimento nel traffico dell’area e il Bari ne approfitta. Contro Butic combatte, ma la serata gli presenta più di una difficoltà.
MACCHI 5 - Un avvio di stagione lontano dal giocatore ammirato in altre circostanze. Spinge senza riuscire a produrre la qualità necessaria, cambia corsia ma non cambia il rendimento. Ha anche due occasioni importanti: sulla prima manca completamente l’impatto, sulla seconda trova l’opposizione decisiva di Cerofolini. Serve ritrovarlo in fretta.
ORLANDO 6,5 - È tra i pochi capaci di dare continuamente la sensazione che qualcosa possa accadere. Parte con un destro che costringe Cerofolini all’intervento e, pur impiegato ancora da mezzala, non lesina corsa, sacrificio e qualità. Si abbassa, riparte, prova a cucire il gioco. Uno degli ultimi ad arrendersi.
ESPOSITO 5 - La mossa a sorpresa di Masitto non produce gli effetti sperati. Fatica a trovare ritmo e posizione, entra raramente nel cuore della manovra e in alcune circostanze ne rallenta lo sviluppo. Serata opaca. (Dal 54’ FELLA 5,5 - Porta inizialmente vivacità e sfiora subito il bersaglio con una conclusione deviata. Con il trascorrere dei minuti perde lucidità, rimedia un giallo evitabile e commette l’errore da cui prende forma l’azione del secondo goal barese).
AWUA 5 - Da uno con il suo dinamismo e la sua capacità di ribaltare l’azione è lecito pretendere di più. Perde palloni non abituali, sporca alcune ripartenze potenzialmente interessanti e non riesce a prendere in mano il centrocampo. Tiene atleticamente il confronto, ma manca la sua impronta. Anche sul vantaggio barese poteva essere più reattivo.
SAVA 6,5 - Tra le note più incoraggianti. Masitto lo manda inizialmente a sinistra, lui punta l’uomo, cambia passo e crea apprensione alla retroguardia pugliese. Dal suo recupero nasce anche l’azione della rete poi cancellata a Fusco. Gli manca ancora la scelta più semplice nell’ultimo passaggio, ma è uno degli aquilotti capaci di rompere gli equilibri.
FUSCO 5,5 - Per qualche istante assapora un gol pesantissimo, quello del possibile 1-1, prima che venga cancellato. Lotta contro Elia e prova a offrire profondità, ma vanifica diverse situazioni con appoggi imprecisi e scelte tecniche rivedibili. L’impegno c’è, la pulizia nelle giocate molto meno. Chiude anche con un’ammonizione.
ALBERTI 5,5 - Palloni realmente giocabili ne riceve pochi, quasi nessuno. Quando riesce a lavorare spalle alla porta mette il fisico, conquista falli e prova ad aprire spazi per i compagni. Sua la sponda aerea che accompagna l’azione del gol annullato a Fusco. Generoso, ma troppo distante dalla porta per poter incidere davvero. (Dal 74’ FIORIN S.V. - Entra quando la partita ha ormai imboccato una direzione difficile da modificare).
ALL.: MASITTO 5,5 - Per oltre un’ora la Cavese gioca, propone e resta dentro la partita, ma il calcio non vive soltanto di buone intenzioni. La squadra crea senza capitalizzare e, dall’altra parte, continua a concedere troppo sugli episodi, in particolare sulle situazioni da palla inattiva. Il goal annullato a Fusco rappresenta uno spartiacque evidente: da quel momento gli aquilotti perdono progressivamente certezze e il Bari trova gli spazi per rendere il passivo fin troppo pesante. La strada sul piano del gioco non è completamente da buttare, ma Masitto deve intervenire su cinismo e tenuta mentale. Due aspetti che, in Serie C, pesano quanto la qualità.
ARBITRO PIZZI di Bergamo 3,5 - Una direzione destinata inevitabilmente a far discutere. L’episodio chiave è quello del possibile pareggio della Cavese: prima la posizione di Fusco, con la segnalazione dell’assistente contestata dalla formazione metelliana, poi la valutazione del contatto tra Manè e Sava che conduce alla cancellazione della rete. È soprattutto la gestione complessiva della circostanza a lasciare forti perplessità. In una partita rimasta aperta fino a quel momento, un episodio del genere assume un peso enorme. Serata decisamente insufficiente.
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