

di Massimiliano Catapano
Il risultato dice 3-0, il campo racconta molto altro. La Cavese inaugura con una sconfitta il proprio cammino nel girone C di Serie C, uscendo battuta dal "San Nicola" contro il Bari (foto SSC Bari), ma il passivo assume proporzioni decisamente eccessive rispetto a quanto prodotto dagli uomini di Cristiano Masitto nell’arco dei novanta minuti. Gli aquilotti, soprattutto per larghi tratti del primo tempo e fino al raddoppio biancorosso, giocano una partita coraggiosa, organizzata e senza alcun timore reverenziale. Creano occasioni, costringono Cerofolini a interventi tutt’altro che ordinari e nella ripresa trovano anche il goal dell’1-1 con Fusco, successivamente cancellato dopo la revisione arbitrale. È quello uno degli episodi che cambia emotivamente la serata. Il definitivo spartiacque arriva poco dopo con Maggiore: il 2-0 taglia le gambe a una Cavese che fino a quel momento aveva tenuto apertissima la contesa. Il tris di Colangiuli, nel finale, rende soltanto più pesante una sconfitta che non fotografa fedelmente la prestazione metelliana.
Primo tempo: Cavese senza paura, ma Mantovani la punisce
La Cavese entra in campo con personalità e nei primi minuti lascia immediatamente intendere di non essere arrivata a Bari per interpretare il ruolo della comparsa. Il Bari prova a sviluppare soprattutto sulle corsie, ma sono gli aquilotti a costruire la prima vera occasione importante: Orlando, intorno al 10’, scarica una conclusione potente e costringe Cerofolini a distendersi sulla propria sinistra per deviare. È il primo segnale di una Cavese viva e aggressiva. Il Bari tenta di rispondere attraverso Burgio, Mane e Butic, senza però riuscire a prendere stabilmente il controllo della gara. La squadra di Masitto riparte bene e al 23’ costruisce un’altra opportunità significativa: Sava entra in area e trova ancora sulla propria strada Cerofolini, bravo a chiudergli lo specchio e a rifugiarsi in angolo. La sensazione è che la Cavese possa colpire. Gli aquilotti occupano bene il campo, accompagnano l’azione e mettono in difficoltà un Bari che fatica a trovare continuità nella propria manovra. Poi, quasi improvvisamente, arriva l’episodio che rompe l’equilibrio.
Al 32’, dopo una progressione di Mane e il conseguente calcio d’angolo, la difesa metelliana allontana il pallone che finisce nella disponibilità di Mantovani: il capitano biancorosso coordina il mancino al volo e trova una conclusione precisa che vale l’1-0. La Cavese, però, non accusa il colpo. Anzi, reagisce. Loreto prova a sfruttare un calcio d’angolo senza trovare lo specchio, mentre nel finale della frazione gli aquilotti aumentano ulteriormente la pressione. Macchi, al 45’, incorna da posizione favorevole: Cerofolini blocca con qualche difficoltà, evitando guai peggiori. Nel recupero è ancora Cavese: Orlando crea un altro pericolo e Elia deve intervenire a pochi passi dalla porta. Si va negli spogliatoi sull’1-0, ma il vantaggio barese appare tutt’altro che rassicurante. Per mole di gioco, occasioni e atteggiamento, la Cavese ha disputato un primo tempo di ottimo livello, pagando praticamente al massimo una delle poche vere situazioni concesse.
Secondo tempo: Fusco illude, il goal annullato pesa. Maggiore spezza la partita
La ripresa inizialmente non modifica il copione. Il Bari prova a gestire il vantaggio, mentre la Cavese continua a cercare con convinzione il pareggio. Masitto inserisce Fella per Esposito e gli aquilotti aumentano ulteriormente la propria presenza offensiva. Al 55’ arriva l’episodio destinato a pesare sulla partita. Fusco trova la porta di testa e fa esplodere la Cavese per quello che sembra essere l’1-1. La rete viene però annullata. La panchina metelliana ricorre alla card prevista dal Football Video Support e l’arbitro Pizzi, dopo essere andato al monitor, conferma la decisione ravvisando un’irregolarità nell’azione. Il Bari resta avanti. Per la Cavese è un colpo duro soprattutto sotto il profilo mentale. Nonostante questo, gli aquilotti continuano a provarci e poco dopo costruiscono un’altra opportunità enorme: Fella si presenta davanti a Cerofolini, ma il portiere biancorosso riesce ancora una volta a opporsi e a salvare il risultato. È probabilmente qui che si concentra il rimpianto più grande della serata. La Cavese ha avuto più volte la possibilità di rimettere in equilibrio la gara senza riuscire a capitalizzare quanto costruito. Il Bari, invece, dimostra tutto il proprio cinismo. Al 66’ la squadra di Rastelli confeziona il raddoppio: Esposito, appena entrato, trova il corridoio per l’inserimento di Maggiore, che entra in area e supera Boffelli per il 2-0.
È il goal che cambia definitivamente volto alla partita. Fino a quel momento la Cavese aveva dato l’impressione di poter riprendere la gara e, in diversi frangenti, era stata persino la squadra più pericolosa. Il raddoppio, arrivato proprio quando gli aquilotti stavano ancora inseguendo con convinzione il pareggio, spezza invece l’inerzia e soprattutto le energie mentali della formazione metelliana. Il Bari può così giocare con maggiore libertà. Boffelli evita il peggio sulla punizione di Butic, mentre la Cavese, pur ferita, continua comunque a cercare la porta. Fella ci prova ancora dopo un errore della retroguardia pugliese, ma il destro termina fuori. All’85’ arriva anche il 3-0. Faggi costruisce una bella azione personale e serve Colangiuli, che trova la conclusione vincente e mette definitivamente in ghiaccio la partita. Anche in questo caso la Cavese utilizza la propria card, ma la successiva verifica conferma la validità della rete. Eppure gli aquilotti non smettono di giocare. Nel recupero Awua chiama nuovamente Cerofolini all’intervento e poco dopo un altro traversone insidioso viene smanacciato in calcio d’angolo dal portiere barese. Il triplice fischio certifica il 3-0, ma non cancella quanto di positivo mostrato dalla formazione di Masitto.
Un 3-0 che non racconta tutta la partita
Il Bari porta a casa i tre punti grazie soprattutto a una qualità che nel calcio pesa enormemente: la capacità di trasformare le occasioni nei momenti decisivi. La Cavese, al contrario, paga una serata nella quale ha costruito molto raccogliendo nulla. Il dato più significativo è proprio questo. Fino all’1-0, e ancora per buona parte della ripresa, gli aquilotti hanno giocato alla pari e in alcuni momenti hanno dato l’impressione di avere qualcosa in più sul piano della pericolosità. L’annullamento del pareggio di Fusco ha rappresentato una prima mazzata; il successivo 2-0 di Maggiore ha finito per svuotare mentalmente una squadra che aveva speso tanto nel tentativo di riequilibrare il risultato. La Cavese torna dunque da Bari senza punti e con tre reti sul groppone, ma può farlo a testa alta. Ci saranno da correggere gli errori e, soprattutto, da migliorare la concretezza negli ultimi metri. La prestazione, però, offre indicazioni ben differenti dalla freddezza del tabellone. Il Bari festeggia un 3-0 costruito sulla concretezza; la Cavese incassa una punizione fin troppo severa rispetto a ciò che aveva seminato sul prato del San Nicola.
TABELLINO
BARI (4-3-3): Cerofolini; Mane, Mantovani (cap.), Elia, Burgio (37’ st Cocetta); Darboe (1’ st Mendicino), Grgic, Maggiore (37’ st Faggi); Butic, Gomez (37’ st Colangiuli), Tribuzzi (19’ st Esposito). A disposizione: Pissardo, Mezzapesa, Mundo, De Lucia, Scifoni, Polito, Legrottaglie, Spadavecchia. Allenatore: Rastelli
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Peretti, Cionek (cap.), Loreto; Sava, Esposito (8’ st Fella), Awua, Orlando, Macchi; Fusco, Alberti (31’ st Fiorin). A disposizione: Bertini, Acerbo, Asiatico, Visconti, Diarrassouba, Ponziglione, Nunziata, Personeni, Severino, Maiolo, Di Costanzo. Allenatore: Masitto
ARBITRO: Pizzi di Bergamo
RETI: 33’ pt Mantovani, 21’ st Maggiore, 41’ st Colangiuli
NOTE: Spettatori 2.864. Recupero: 2’ pt, 6’ st
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