

di Massimiliano Catapano
Momenti di apprensione nel pomeriggio di oggi all’ospedale "Ruggi d’Aragona" di Salerno, dove intorno alle 16.30 si è sviluppato un incendio sul terrazzo del Corpo W, nell’area che ospita gli impianti a servizio della Radiologia del Pronto Soccorso. Le fiamme, secondo quanto reso noto dall’Azienda ospedaliera, hanno avuto origine dal gruppo idronico dell’impianto di climatizzazione, propagandosi successivamente a un condizionatore installato sulla parete esterna. Il gruppo idronico costituisce uno degli elementi centrali dell’impianto di climatizzazione: attraverso l’utilizzo dell’acqua consente di gestire il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti, regolando al tempo stesso circolazione e pressione all’interno delle tubazioni. L’incendio è rimasto circoscritto alla parte esterna dell’edificio, senza raggiungere i locali ospedalieri. Immediata la risposta della struttura. Sul posto sono intervenuti in prima battuta gli addetti della squadra antincendio interna e i tecnici della manutenzione, che hanno avviato le prime procedure di sicurezza. A seguire è arrivato l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno completato le operazioni di spegnimento e la messa in sicurezza dell’area.
Nessuna conseguenza per i pazienti e nessuna interruzione significativa dell’attività assistenziale. Al termine dell’intervento sono state effettuate verifiche congiunte che hanno coinvolto Vigili del Fuoco, Polizia, Direzione Medica di Presidio, Direzione Tecnica e referente infermieristico dell’area di Pronto Soccorso. Una volta accertate le condizioni di sicurezza, le attività sono riprese regolarmente, senza creare disagi all’utenza. La vicenda è stata seguita direttamente anche dai vertici aziendali. Il direttore generale del "Ruggi", Nicola Cantone, ha contattato telefonicamente il Questore di Salerno e ha informato tempestivamente la Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania sull’accaduto e sull’evoluzione dell’intervento.
Al di là dell’apprensione iniziale, quanto accaduto ha messo in evidenza soprattutto la capacità di risposta dell’intera macchina organizzativa. Squadra antincendio, tecnici della manutenzione, Vigili del Fuoco, forze dell’ordine, personale sanitario e direzioni competenti hanno operato con rapidità e coordinamento, ciascuno per il proprio ruolo. Una sinergia che ha consentito di circoscrivere il pericolo, evitare conseguenze più serie e, soprattutto, salvaguardare la piena operatività del Pronto Soccorso e la sicurezza dei pazienti del nosocomio salernitano. In una situazione potenzialmente delicata, tempestività e collaborazione hanno rappresentato il vero punto di forza dell’intervento.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.