

Momenti di forte apprensione all’ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona", dove nel pomeriggio un incendio ha interessato alcune unità esterne dell’impianto di climatizzazione. Una colonna di fumo e le fiamme hanno immediatamente fatto scattare l’allarme, ma il bilancio, fortunatamente, non registra feriti: i danni sarebbero rimasti circoscritti alla zona interessata dal rogo. Determinante è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno completato le operazioni di spegnimento e messo in sicurezza l’area. Prima del loro arrivo, però, un ruolo fondamentale è stato svolto dalla squadra antincendio interna del "Ruggi", composta da dipendenti dell’azienda ospedaliera appositamente formati per garantire il primo intervento nelle situazioni di emergenza. Gli operatori interni si sono mossi con grande rapidità, cercando di contenere le fiamme ed evitare che l’incendio potesse propagarsi ad altre strutture. Un’azione tempestiva che, in un luogo delicato come un grande ospedale, può rivelarsi decisiva per limitare conseguenze ben più gravi.
Alle prime operazioni avrebbero preso parte anche due volontari della Croce Rossa Italiana, muniti di estintore. Successivamente i Vigili del Fuoco hanno assunto il controllo delle operazioni, riuscendo a domare definitivamente il rogo. Secondo le prime ricostruzioni, nelle fasi iniziali dell’intervento si sarebbero registrate alcune difficoltà nell’approvvigionamento dell’acqua. Un aspetto che dovrà essere verificato con precisione. La collaborazione tra i caschi rossi e la squadra antincendio interna dell’ospedale avrebbe comunque consentito di superare la criticità e portare a termine le operazioni in sicurezza. Sul posto è intervenuta anche la Protezione Civile Volontariato Verde Salerno, impegnata nell’assistenza e nella distribuzione di acqua alle persone presenti. Resta adesso da chiarire l’origine dell’incendio. Le fiamme hanno interessato le apparecchiature esterne dei climatizzatori e tra le ipotesi da verificare vi sarebbe un possibile guasto a una delle unità. Saranno però gli accertamenti tecnici e investigativi a stabilire con esattezza cosa abbia innescato il rogo. Sul caso sono in corso anche gli approfondimenti della Polizia di Stato.
Una vicenda che pone inevitabilmente l’attenzione anche sul tema della manutenzione degli impianti. In una struttura complessa come il "Ruggi", frequentata ogni giorno da pazienti, familiari e migliaia di lavoratori, i controlli sulle apparecchiature tecnologiche devono rappresentare una priorità assoluta. Sarà quindi importante verificare la periodicità degli interventi eseguiti dalle ditte incaricate, lo stato delle unità coinvolte e l’effettiva efficienza dei sistemi. Non si tratta di anticipare responsabilità, che potranno emergere soltanto dopo gli accertamenti, ma di comprendere se l’episodio fosse realmente imprevedibile oppure se eventuali criticità avrebbero potuto essere individuate attraverso una manutenzione preventiva più approfondita. Nel pomeriggio della paura restano due elementi positivi: la professionalità dei Vigili del Fuoco, che hanno domato l’incendio e messo in sicurezza l’area, e la rapidità della squadra antincendio interna del "Ruggi", intervenuta immediatamente nei primi e delicatissimi minuti dell’emergenza. L’incendio è stato spento, nessuno è rimasto ferito e i danni sono stati circoscritti. Ora toccherà agli accertamenti stabilire le cause del rogo e verificare ogni aspetto legato alla manutenzione e alla sicurezza degli impianti. Perchè in un grande ospedale la prevenzione deve essere efficace quanto la capacità di intervenire quando l’emergenza è già iniziata.
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