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Ruggi, la Fials si smarca dalle polemiche: Lopopolo difende il confronto con la Direzione. "Giudichiamo dai fatti, non dalle indiscrezioni"

20/08/2026

Nel pieno delle polemiche che nelle ultime ore hanno investito il "Ruggi d’Aragona" e delle ricostruzioni giornalistiche relative alla presenza di soggetti esterni all’Azienda, la Fials Salerno rompe gli indugi e chiarisce la propria posizione. Nessuna adesione alla rappresentazione di un fronte sindacale in allarme, nessuna volontà di alimentare indiscrezioni o discussioni estranee al terreno della contrattazione. Per il sindacato guidato da Carlo Lopopolo, il metro di giudizio resta uno solo: atti, scelte organizzative e risultati. Il riferimento alla vicenda che in queste ore ruota attorno alle presunte presenze di Maria Rosaria Boccia al "Ruggi" resta sullo sfondo della nota, senza che il nome venga pronunciato direttamente nei virgolettati del segretario provinciale. Lopopolo concentra invece l’attenzione sul ruolo del sindacato e sul rapporto con la Direzione generale. "La Fials provinciale non si riconosce nella rappresentazione di una presunta preoccupazione sindacale rispetto alla presenza di soggetti esterni all’Azienda", afferma Lopopolo. "Non intendiamo alimentare discussioni su circostanze che, in assenza di fatti amministrativamente rilevanti, non appartengono al terreno della nostra azione sindacale. Una direzione generale si giudica per gli atti che adotta, per le scelte organizzative che compie, per le risposte che dà ai lavoratori e alle loro rappresentanze e, soprattutto, per i risultati che riesce a produrre nell’interesse dell’Azienda e dei cittadini".

Al "Ruggi", del resto, il fronte sindacale rappresenta da tempo uno dei terreni più delicati della vita aziendale. Contrapposizioni tra sigle, tensioni interne, vertenze e differenti letture delle scelte manageriali hanno spesso alimentato un clima complesso, nel quale non sempre è semplice distinguere le posizioni ufficiali dalle indiscrezioni che filtrano all’esterno. Ed è proprio la presa di posizione della Fials a offrire, in queste ore, una dimostrazione plastica di quanto sia necessario evitare generalizzazioni: il sindacato guidato da Lopopolo respinge infatti l’idea di una preoccupazione indistinta nei confronti della Direzione e sceglie di misurare il nuovo management esclusivamente sul terreno degli atti e dei risultati. Per la Fials, il dato politico-sindacale più rilevante di questi primi mesi è rappresentato dalla ripresa del confronto con la governance aziendale. "Dall’insediamento dell’attuale management abbiamo registrato un cambio di passo importante sul piano delle relazioni sindacali", sottolinea Lopopolo. "In un arco temporale estremamente breve sono stati riaperti tavoli e affrontate problematiche che riguardano direttamente migliaia di lavoratori. Si è tornati a discutere concretamente di valorizzazione economica del personale, progressioni, incarichi, indennità, progetti incentivanti, organizzazione dei servizi, straordinari, stabilizzazioni e riconoscimento delle professionalità".

Una valutazione positiva, dunque, ma tutt’altro che assimilabile a un sostegno senza condizioni: "Non parliamo di impressioni, simpatie o giudizi personali. Parliamo di confronto, atti, accordi e risultati sindacali", aggiunge il segretario provinciale. "Sarebbe quindi ingeneroso non riconoscere il cambio di passo registrato con l’insediamento dell’attuale Direzione. Questo non significa, naturalmente, concedere cambiali in bianco". È su questo passaggio che Lopopolo marca con maggiore forza l’autonomia della Fials, rivendicando la libertà di riconoscere ciò che funziona senza rinunciare alle battaglie ancora aperte. "La Fials provinciale mantiene intatta la propria autonomia. Abbiamo vertenze ancora aperte e continueremo a pretendere risposte sulle criticità che interessano i lavoratori. Ma essere autonomi significa anche avere la libertà di riconoscere ciò che funziona. Se una direzione generale riapre il confronto, affronta questioni rimaste ferme, ascolta le rappresentanze dei lavoratori e consente di raggiungere risultati, un sindacato serio ha il dovere di dirlo con la stessa forza con cui denuncia ciò che non funziona". La linea è quindi chiara: nessun arretramento sulle vertenze, ma neppure la disponibilità a trasformare ogni episodio in un nuovo terreno di scontro con il management. "La nostra attenzione è rivolta attualmente alla necessità di dare continuità a questo percorso e di accelerarlo, perché le questioni ancora da affrontare sono numerose e i lavoratori attendono risposte concrete. Alla Direzione Generale chiediamo di proseguire con ancora maggiore determinazione, dando seguito agli accordi raggiunti e affrontando rapidamente le tante questioni ancora aperte".

Nella nota della Fials trova spazio anche un richiamo più ampio alla narrazione pubblica dell’ospedale salernitano, troppo spesso, secondo Lopopolo, schiacciata esclusivamente sulle polemiche. "Il "Ruggi" deve tornare a essere raccontato per quello che realmente rappresenta: una delle più importanti realtà sanitarie della Campania", osserva il sindacalista. "Troppo spesso il dibattito pubblico si concentra quasi esclusivamente su polemiche, criticità e singoli episodi, mentre resta in secondo piano il lavoro quotidiano di migliaia di professionisti e l’enorme attività assistenziale garantita dall’Azienda". Poi il richiamo diretto al personale che quotidianamente sostiene la macchina ospedaliera. "Il "Ruggi" è fatto di medici, infermieri, OSS, tecnici, professionisti sanitari, amministrativi e personale dei servizi che ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini. È fatto di emergenze affrontate, interventi complessi, ricoveri e prestazioni che rappresentano una risposta concreta ai bisogni di salute del territorio". Un riconoscimento che, nelle parole di Lopopolo, non equivale affatto a rimuovere problemi e criticità. "Sappiamo bene che al Ruggi restano problemi e criticità importanti. Ma proprio per questo riteniamo necessario raccontare anche una realtà che sta cercando di recuperare terreno e che ha bisogno di continuità, organizzazione, investimenti, personale e valorizzazione delle proprie eccellenze. La Fials vuole contribuire a questa fase attraverso ciò che compete a un’organizzazione sindacale: confrontarsi, proporre, contrattare, vigilare e ottenere risultati per i lavoratori".

La conclusione del segretario provinciale riassume il senso dell’intero intervento e fissa la linea che la Fials intende seguire anche nei prossimi mesi. "Continueremo a giudicare esclusivamente i fatti. Una Direzione si giudica dagli atti che produce, un sindacato dai risultati che riesce a ottenere e un grande ospedale dall’assistenza che ogni giorno garantisce ai cittadini. È su questo che vogliamo continuare a parlare del "Ruggi"". Una presa di posizione che non cancella le vertenze né le divergenze interne al complesso universo sindacale del Ruggi, ma che introduce una distinzione sostanziale nel dibattito di queste ore. La Fials non si riconosce nella rappresentazione di un fronte compatto contro la Direzione generale e sceglie di spostare il baricentro del confronto dalle indiscrezioni ai provvedimenti concreti. In un’Azienda dove il terreno delle relazioni sindacali resta tra i più sensibili, il messaggio di Lopopolo è netto: meno polemiche, più atti; meno supposizioni, più risultati.

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