

di Massimiliano Catapano
Sul caso delle presunte presenze di Maria Rosaria Boccia all’interno dell’Azienda ospedaliera universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" arriva una smentita netta da parte dei vertici di via San Leonardo. Dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore e rilanciate da diversi organi d’informazione, la Direzione generale interviene per fare chiarezza e respinge la ricostruzione secondo la quale Boccia frequenterebbe quotidianamente i reparti dell’ospedale salernitano. In una nota trasmessa questa mattina, il direttore generale Nicola Cantone definisce priva di fondamento la rappresentazione di visite giornaliere all’interno della struttura, precisando che quanto riferito non corrisponderebbe alla realtà. Una presa di posizione decisa, con la quale il management del "Ruggi" prova a chiudere sul nascere un caso che, inevitabilmente, aveva alimentato interrogativi e curiosità attorno alla principale azienda ospedaliera della provincia.
La smentita riguarda anche un secondo aspetto della vicenda: il presunto malumore delle organizzazioni sindacali. Secondo quanto chiarito dalla Direzione strategica, non vi sarebbe alcuna situazione di tensione tra le rappresentanze dei lavoratori e il direttore generale. Al contrario, viene evidenziato come, nei primi due mesi dal suo insediamento, Cantone abbia ricevuto in più occasioni attestazioni di apprezzamento per il lavoro avviato e per il metodo di confronto instaurato con le parti sociali. Un dialogo che, secondo la ricostruzione fornita dall’Azienda, avrebbe consentito di imprimere un’accelerazione anche ad alcuni procedimenti amministrativi rimasti fermi da anni. Le stesse organizzazioni sindacali, viene sottolineato, avrebbero già escluso l'esistenza delle preoccupazioni attribuite loro nelle ricostruzioni giornalistiche circolate nelle ultime ore.
La posizione del "Ruggi" assume un peso ancora maggiore alla luce del nuovo corso gestionale avviato con Cantone, indicato lo scorso giugno dalla Giunta regionale della Campania per la guida dell’Azienda ospedaliero-universitaria salernitana. Il manager conosce già profondamente la realtà di via San Leonardo, avendo ricoperto in passato sia l'incarico di commissario straordinario sia quello di direttore generale. Nelle settimane successive al suo ritorno al vertice dell'ospedale, Cantone aveva inoltre spiegato pubblicamente di aver avviato un'attività costante di confronto diretto con medici, infermieri e operatori, attraverso visite nei reparti e nel Pronto soccorso, con l'obiettivo di intervenire sulle criticità organizzative e rafforzare il dialogo interno. Ora, però, la vicenda Boccia si sposta anche sul terreno giudiziario.
La Direzione generale fa sapere che Cantone ha conferito mandato al proprio legale affinché proceda con una querela nei confronti degli organi di stampa dai quali sarebbero originate le notizie contestate. Una scelta che segna il passaggio dalla semplice smentita alla tutela formale dell'immagine del direttore generale e dell'Azienda. Il "Ruggi", infine, ribadisce la volontà di difendere il lavoro e la dignità del personale e richiama la necessità che il dibattito sull'ospedale resti ancorato a informazioni verificate. Un intervento dai toni inequivocabili, dunque: nessuna frequentazione quotidiana dei reparti attribuibile a Maria Rosaria Boccia e nessuna frattura con i sindacati, secondo la versione ufficiale fornita dai vertici aziendali. Sul resto, dopo le indiscrezioni e le smentite, saranno eventualmente le sedi competenti a stabilire se e quali ulteriori sviluppi potrà avere la vicenda.
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