

Termina a mani vuote la prima fase dei Mondiali Under 18 femminili in corso di svolgimento a Tenerife per l'Italia. La selezione di Giacomo Grassi cede 15-12 all'Olanda nella terza e ultima giornata del girone A ed è relegata al crossover in programma giovedì alle 17 con avversario da definire. Match dai molteplici volti in cui alle amnesie di una squadra apparsa in riserva di energie si uniscono decisioni arbitrali contestate, sfortuna e segnali d'orgoglio in vista di una seconda fase dove la strada si fa in salita ma si ricomincia comunque da capo. La partenza è nuovamente deficitaria con le oranje che fanno valere subito la propria prestanza fisica con De Gier lesta a capitalizzare due superiorità, la seconda chiudendo una travolgente manovra perimetrale. Nel mezzo il rigore di Bovo ma le biancorossoblu sembrano averne di più e allungano con la mancina Godefrooj con una bella conclusione sotto l'incrocio da slot 2. Le azzurrine si rifanno sotto con Bovo che recupera palla e insacca in ripartenza ma il VAR ferma tutto: la figlia d'arte viene sanzionata col rosso diretto per gioco scorretto nell'avvio dell'azione, scatenando le furibonde proteste di Grassi. A fine parziale il VAR stavolta premia il challange chiamato dal piano vasca azzurro, assegnando un rigore che però Minuto spedice alto. Si riparte con l'extra player di Ouwerkerk e il contropiede vincente di Godefrooj. Le azzurrine hanno un moto di reazione ed accorciano con la staffilata di Bianco in più e la rovesciata di Gallettini. Il break prosegue con la prodezza balistica griffata capitan Bianco che scrive il -1. Joosten fa respirare le olandesi dalla distanza poi altro episodio controverso: Gallettini si becca il rosso per brutalità tra le proteste della panchina, il conseguente penalty per le avversarie battuto da De Gier viene spedito sulla traversa da Serafini. Leenders e la stessa De Gier, inframezzate dal piazzato di Bianco, sfruttano i 4' di superiorità e tengono il team dei Paesi Bassi sul +3 ma è una Italia decisamente più combattiva e l'assedio viene premiato dall'ennesima stoccata (poker) dell'indomita Bianco: 8-6 al 16'.
La ripresa però parte con lo stesso copione delle prime battute e la squadra di può scavare il solco con tre reti di fila in superiorità numerica con doppia De Gier inframezzata da Broekmate. Altra fiammata italiana con Minuto ed il piazzato dai sei metri di Abrizi che dopo una finta spedisce il pallone sotto l'incrocio. Neanche il tempo di riorganizzarsi che Botermans dalla posizione 3 gonfia la rete poi è un rimpallo a favorire la solita, implacabile, De Gier. L'Italia chiama senza successo il VAR ma resta ancora viva con il tracciante in superiorità di Minuto: 13-9 all'ultima pausa breve. Una rete che scatena, nonostante l'evidente stanchezza, l'orgoglio del baby Setterosa che cinge d'assalto la porta olandese con Trijsburg chiamata agli straordinari su Abrizi e Breda e soprattutto neutralizzando il rigore di Bianco. A rompere gli indugi il diagonale sul secondo palo di Dottori ed il guizzo di Virzi che soffia il pallone in fase di disimpegno alle avversarie e da due passi insacca il -2. Minuto ha la palla che potrebbe cambiare l'esito dell'incontro ma la retroguardia dei Paesi Bassi se la cava ed in superiorità De Gier, libera da marcature, completa il settebello personale di reti (6/6 nel fondamentale) che suggella il primo successo oranje in terra spagnola. Il terzo fallo grave di Verschoor consente a Paganuzzi di offrire a Ruani il pallone del nuovo -2 ma il tempo stringe ed in ripartenza, ancora in più, Broekmate chiude i conti. C'è spazio nel finale solo per le espulsioni definitive di Paganuzzi da una parte e Godefrooj dall'altra. Terzo posto nel girone per l'Olanda, anch'essa relegata al crossover.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.