

Senso di appartenenza e identità territoriale. Continua l'avventura di Agnese Carboni con la maglia della PMU Pallavolo Media Umbria Marsciano, impegnata nel prossimo campionato di B2. La schiacciatrice ripercorre le tappe salienti dell'ultima annata prima di tuffarsi nella nuova stagione: "Questo campionato è stato una bella sorpresa. Il livello è alto e molto omogeneo, perciò ogni partita è una sfida intensa. Nella prima parte di campionato abbiamo faticato un po' ad esprimerci sempre al nostro meglio. Siamo una squadra complessivamente molto giovane: il lavoro in palestra è tanto stimolante, e ciò ci ha spinto a migliorare costantemente. Siamo cresciute molto in termini di mentalità e atteggiamento, e abbiamo imparato a gestire gli alti e bassi avuti nelle gare, che fanno parte del percorso. Voglio continuare a lavorare in palestra per migliorare, soprattutto in ricezione, così da essere ancora più utile alla mia squadra e favorire il nostro gioco nel prossimo campionato dopo aver provato a chiudere al meglio l'ultimo torneo".
Una passione ereditata face to face e evolutasi anche tatticamente nel corso degli anni: "Mia mamma giocava a Pallavolo, mi ha cresciuta parlandomi con gli occhi che le brillavano di questo sport bellissimo. Così a 9 anni decisi di provare, iniziando il percorso dal MiniVolley. Ricordo come fosse ieri il mio primo allenamento: volevo subito imparare a fare il bagher. Quello con la Pallavolo è stato amore a prima vista! Meno quello con il bagher…infatti, il primo ruolo che mi è stato assegnato era quello di centrale, anche perchè ero la più alta tra tutte le mie compagne. In Under 16 sono diventata opposto: il mio ruolo del cuore. Mi permetteva di concentrarmi totalmente nel mio fondamentale preferito, l'attacco, e dare il mio miglior contributo alla squadra. Proprio per quest'ultimo motivo, tre anni fa, alle porte del mio esordio in B2, quando mi è stato chiesto di diventare un posto 4, non ho saputo dire di no. Mi stimolava l'idea di cimentarmi in qualcosa di mai fatto prima: la ricezione. Da allora, sono ancora uno schiacciatore".
Agli impegni in palestra Agnese ha sempre abbinato quelli sui libri: "Avendo fatto sport sin da bambina, mi è sempre venuto naturale organizzarmi con lo studio per potermi allenare. Lo sport non mi ha mai distratta, anzi: mi ha dato un vero e proprio vantaggio. Oggi studio Matematica all'Università e l'impegno, la disciplina e la tenacia che ho sviluppato grazie alla Pallavolo sono stati fondamentali nel mio percorso. Mi hanno aiutata a essere più costante, organizzata ed efficace nello studio. Durante le sessioni d'esame, inoltre, allenarmi mi permette di staccare la mente, scaricare ansie e tensioni e ritrovare equilibrio, permettendomi di essere più efficiente e, soprattutto, serena. Per questo ho sempre visto la Pallavolo non come un ostacolo, ma come un valore aggiunto per il mio percorso di studi".
Una giovane bandiera come i capitani autentici del calcio di una volta che anno dopo anno consolida il proprio legame con il paese e le sue tradizioni: "È bellissimo come questo sport richiami ogni sabato più di 300 persone a tifare per la squadra della propria città. E per noi atlete, che siamo per la maggior parte nate e cresciute a Marsciano, è motivo di forte orgoglio e gratitudine. Ci sono stati dei momenti, al termine di qualche azione particolarmente intensa, in cui mi sono fermata a guardare il pubblico sugli spalti che esultava, esplodendo in un boato. Il calore sentito in quei momenti mi rimarrà impresso nella memoria per sempre. Mi piace pensare che il pubblico senta il richiamo della passione che tutti noi - atlete, dirigenti e allenatori - mettiamo in palestra ogni giorno e del senso di famiglia che ci lega".
Lo sguardo volge verso il futuro prossimo: "L'auspicio è di cominciare con entusiasmo la preparazione e ingranare sin dalle prime battute per trovare maggiore continuità nelle prestazioni di squadra in modo tale da divertirci ancora di più e toglierci le soddisfazioni che ci meritiamo come società, facendo divertire di conseguenza anche i nostri sostenitori. Personalmente, spero di continuare a crescere, imparando il più possibile dal nostro eccellente staff tecnico, senza mai smettere di divertirmi e di sentirmi pienamente me stessa ogni volta che scendo in campo". Fiera di indossare i colori che l'accompagnano da sempre, esempio di dedizione e virtù: per Agnese Carboni i calcoli si fanno sui testi accademici ma in campo si scende con cuore, valori e sentimento.
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