

Una stagione di resilienza da cui trarre i tanti elementi positivi emersi ed un'altra alle porte dove si prefigura un ritorno alle origini. Si è conclusa l'esperienza alla Nottolini Volley per Chiara Bruni che ripartirà dalla Blu Volley Quarrata con rinnovate ambizioni e la possibilità di mettersi in evidenza nel ruolo che ha segnato i suoi esordi: "Nella mia famiglia sono stati tutti pallavolisti, ma io da piccola ero innamorata della Ginnastica Artistica. - racconta - Crescendo però ho capito che non sarei arrivata molto lontano e ho smesso. Un pomeriggio accompagnai una mia cugina a comprare le scarpe da Pallavolo e mi venne voglia di provare questo sport. Da lì non l'ho più lasciata. Uno dei miei primi allenatori mi assegnò il ruolo di centrale perchè ero molto veloce e da lì è sempre rimasto quello. Quest'anno mi è stato chiesto di fare l'opposto, inizialmente ero un po' titubante, ma ho deciso di mettermi comunque in gioco a 26 anni. Da opposta mi sono divertita, anche se mi è mancato molto il mio vero ruolo!".
Tornando all'ultimo campionato regionale di Serie C con la compagine lucchese: "La prima parte di stagione è stata caratterizzata da alti e bassi, avevamo da prendere un po' di misure, io in particolare visto il cambio di ruolo. Una volta ingranata la marcia abbiamo iniziato una serie di vittorie molto soddisfacenti che ci hanno consentito di arrivare a chiudere il campionato raccogliendo successi significativi e dando poi spazio alle giovanissime nelle ultime giornate. L'importante è stato continuare a lavorare sodo e soprattutto restare unite come abbiamo sempre fatto dall'inizio dell'anno".
Agli impegni in palestra, Chiara (foto Pettinati) ha sempre abbinato quelli del quotidiano: "Conciliare l'attività sportiva, soprattutto a livello agonistico, e lavoro non è semplice, ci deve essere una forte passione per lo sport che si pratica perchè quando arriva la sera la stanchezza si fa sentire, ma c'è comunque da dare il massimo in allenamento. Secondo me solo con tanta forza di volontà e dedizione si possono portare avanti entrambe le cose".
Diverse le esperienze significative in carriera che le hanno consentito di cementare anche rapporti umani che vanno oltre campo e risultato: "Di ricordi belli ai quali sono legata ce ne sono molti, su tutti però c'è sicuramente l'anno fatto a Fucecchio, il mio primo anno di Serie B2, nel quale siamo arrivate prime e siamo state promosse in B1. Le amicizie che si creano con questo sport sono uniche, io ho trovato due compagne di vita che mi accompagnano ormai da quasi 10 anni. Una ha smesso, ma continua ad essere presente costantemente nella mia vita, l'altra ci ho giocato di nuovo insieme quest'anno dopo tanto tempo e spero di continuare a condividere il campo con lei ancora per un po'!".
Lo sguardo volge sereno al futuro prossimo: "Al momento non ho grandi sogni, ma sicuramente l'obiettivo più chiaro è quello di volermi divertire e continuare a giocare "fino a che reggono le gambe", come si suol dire!". Lo spirito giusto per chi sa affrontare lo sport così come la vita con maturità, valori umani oltre che tecnici, umiltà, abnegazione e rappresentare un modello positivo anche per le nuove leve. Tutto questo è Chiara Bruni.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.