

di Massimiliano Catapano
Ferragosto trascorso non lontano dall’ospedale, ma dentro l’ospedale. Tra reparti, corridoi e Pronto Soccorso. Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona", Nicola Cantone, ha scelto di vivere il 15 agosto e le giornate immediatamente successive accanto al personale impegnato nell’assistenza, visitando non soltanto il principale presidio di Salerno, ma anche i Pronto Soccorso degli ospedali di Cava de' Tirreni e Mercato San Severino. Una presenza che va oltre il valore simbolico di una visita istituzionale e che si inserisce nel percorso intrapreso sin dal suo insediamento: osservare da vicino il funzionamento della macchina ospedaliera, confrontarsi direttamente con chi ogni giorno opera nelle corsie e mantenere alta l’attenzione sui settori più esposti alla pressione dell’utenza. Cantone è ufficialmente alla guida dell’Azienda dall’11 giugno 2026, quando la Giunta regionale della Campania, dopo l’intesa con l’Università degli Studi di Salerno, ne ha reso operativa la nomina a direttore generale.
Non è casuale, dunque, che una parte significativa delle visite di questi giorni abbia riguardato proprio l’area dell’emergenza-urgenza. Tra gli obiettivi strategici affidati dalla Regione alla nuova direzione figurano infatti il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza, l’allineamento agli standard nazionali dei tempi di permanenza dei pazienti nei Pronto Soccorso in attesa di ricovero, la riduzione dei tempi di attesa, la sicurezza delle cure e la trasparenza dei flussi informativi. Il giro compiuto nel periodo di Ferragosto assume così il significato di una ricognizione diretta in uno dei momenti tradizionalmente più delicati dell’anno, quando ferie e turnazioni richiedono uno sforzo organizzativo ancora maggiore per assicurare continuità e qualità dell’assistenza. Il direttore generale ha voluto verificare personalmente la situazione nei reparti e nei servizi di emergenza, incontrando gli operatori al lavoro e portando avanti quel metodo fondato sulla presenza sul campo e sul confronto diretto con il personale che sta caratterizzando questa prima fase della sua gestione.
L’attenzione non si è fermata al "Ruggi" di Salerno. Cantone ha raggiunto anche il "Santa Maria Incoronata dell’Olmo" di Cava de' Tirreni e il "Gaetano Fucito" di Mercato San Severino, strutture che fanno parte della rete dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria salernitana e nelle quali sono presenti servizi dedicati all’emergenza-urgenza. Una scelta che restituisce anche l’immagine di un’Azienda da governare nella sua interezza, senza concentrare l’attenzione esclusivamente sul presidio centrale di via San Leonardo. Le esigenze dei diversi plessi, soprattutto sul fronte dell’emergenza, rappresentano infatti tasselli di un unico sistema assistenziale che necessita di coordinamento, presenza e capacità di intervento. A poco più di due mesi dall’insediamento, Cantone continua dunque a privilegiare il contatto con i luoghi nei quali ogni giorno si misura concretamente la capacità di risposta della sanità pubblica. Il Ferragosto trascorso tra corsie e Pronto Soccorso diventa così il segnale di una precisa impostazione: dirigere l’ospedale non soltanto dagli uffici, ma conoscendone da vicino esigenze, criticità e funzionamento reale.
Un metodo che nei prossimi mesi sarà naturalmente chiamato alla prova dei risultati, ma che in questa fase conferma la linea scelta dal direttore generale sin dall’inizio del mandato: presenza, ascolto e attenzione costante ai punti nevralgici dell’assistenza ospedaliera.
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