

Si arresta sul più bello la corsa al sogno dell'Italia agli Europei Under 20 maschili in corso di svolgimento in Bulgaria. Il primo stop a Varna è pesantissimo per gli azzurrini che cedono 19-11 alla Croazia, battuta 13-16 all'esordio nel girone A, e sono costretti a riunciare alla possibilità di contendere il titolo continentale alla Spagna, vittoriosa 15-10 sul Montenegro prossimo avversario (domenica alle 17) della squadra di Christian Presciutti nella finalina che assegnerà il Bronzo. Un ko che non può certo cancellare l'ottimo percorso svolto e deve rappresentare la spinta per salire su un podio che per quanto visto sarebbe alquanto meritato. La saetta in più di De Simone impatta il vantaggio dell'MVP Susic poi i Barakuda prendono campo e spingono con Curkovic dai sei metri, Susic dal perimetro e Toncinic in più. Un guizzo di Chianese in superiorità prova a riportare sulla retta via il Sette tricolore che viene ancora però castigato da Burburan in più e Dragosevic dal centro, entrambi serviti da Jerkovic. Si riparte con Sifanno che non trova il bersaglio grosso, sul ribaltamento di fronte Susic approfitta di De Simone nel pozzetto e allunga. Valle dal centro in più accenna una timida reazione ma Susic è implacabile ed in contropiede non perdona. Ci pensa ancora Chianese in più a dimezzare il gap ma la difesa croata resta attentissima e concede poco o nulla in parità numerica. Di contro i biancorossoblu hanno molta confidenza con l'uomo in più e sfrecciano con Dragosevic e Toncinic inframezzati, sempre in superiorità, da Maffei: 10-5 al 16'.
Al cambio vasca il baby Settebello parte con maggiore aggressività e riesce a trovare varchi utili in extraman con Scordo prima e Di Corato (già vicino al goal in precedenza) poi. La squadra di Bajic (foto European Aquatics) però resta sul pezzo e tra un goal avversario e l'altro trova sempre il modo di colpire e lo fa invertendo i ruoli: Susic apparecchia per Jerkovic che spara sotto il montante. Il numero 4, omonimo del centrocampista dell'Inter, è una sentenza e dopo essersi visto respingere una conclusione a botta sicura da Izzo si rifà subito e trafigge il pipelet del Posillipo. Altrettanto glaciale col power play è Toncinic che alza ulteriormente la media realizzativa nel fondamentale. Pistaffa esce per limite di falli ed il +7 è servito, ovviamente a firma Susic con la sestina personale: 14-7 all'ultima pausa breve e Batos che tiene ampia la forbice del vantaggio opponendosi a Sifanno e Di Corato. I croati scavano ulteriormente il solco all'alba dell'ultima frazione approfittando dell'espulsione definitiva di Valle con Dobric. Sussulto d'orgoglio italiano con la zampata di Tresa da pochi passi su imbucata di Chianese che poi finisce nel pozzetto e, all'ennesima chance in superiorità, Curkovic mette in ghiaccio il pass per la finale doppiando il team in calottina bianca 16-8. A giochi fatti c'è spazio per l'ennesimo acuto di Toncinic (poker), stavolta in 7 vs 7, sull'ennesimo pallone sfornato da Jerkovic. Due rabbiose conclusioni del triplettista Maffei (la prima in più e la seconda dai sei metri) provano a limitare il passivo ma Burburan in più e Jerkovic (quarto doppiettista dei suoi su sei totali nel match) dai 5 metri puniscono ancora implacabilmente, suggellando il successo della Croazia. Prima della sirena da segnalare il terzo fallo grave di Dragas e l'ultima rete siglata da De Simone su rigore.
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