

Inizia col piede giusto l'avventura dell'Italia agli Europei Under 20 maschili in Bulgaria. Nel match d'esordio del girone A, la squadra di Chrisitan Presciutti ha la meglio 13-16 sulla Croazia allungando nel finale. Tre punti fondamentali contro una diretta concorrente per l'obiettivo primario del pass diretto per i Quarti ed un segnale concreto di una squadra che ha voglia di dimostrare. L'MVP De Simone apre la contesa con un bolide dai sei metri poi rimette il +1 trasformando il primo dei due tentativi ravvicinati in extra player su servizio di Scordo, replicando al provvisorio pari di Curkovic in più. Izzo si supera su Fajkovic e poco dopo Valle insacca di giustezza. Si gioca a ritmi elevati, i Barakuda impattano con Toncinic in più e Susic mentre Sifanno ci prova dalla posizione 4. Capitan Maffei guadagna un rigore che lo specialista De Simone non sbaglia ma alla prima pausa si va sul 5-5 con Tresa a replicare all'uno-due croato Susic-Toncinic ed Izzo a disinnescare un piazzato di Dragas. Il 12 ha modo di rifarsi al rientro in vasca colpendo al primo tentativo. Ancora Susic tenta lo strappo in più, fondamentale dove arriveranno in sequenza le reti di De Simone e Fajkovic. Maffei gonfia la rete dai sei metri aprendo un tiro al bersaglio con lo stesso atleta capitolino, Chianese e De Vecchis vicini al goal che arriva ancora in extraman con Scordo: 8-8 al 16'.
Si riparte con il tentativo dal centro di Demarchi ed il nuovo +1 biancorossoblu firmato da Dragas, cecchino dalla distanza. Il baby Settebello resta compatto, sciorina azioni ben congegnate e ribalta tutto con Valle e Maffei. La squadra di Bajic prova a rialzare i giri del motore e trova il nuovo pari con Dobric che alza la percentuale realizzativa in superiorità numerica. I capovolgimenti di fronte sono continui ed è ancora glaciale Maffei (tripletta) a trovare il varco giusto. Sifanno va prima vicinissimo al primo goal in azzurro poi esce per limite di falli: 10-11 all'ultima pausa breve. La botta di Jerkovic apre il quarto conclusivo sfruttando l'assist dell'ispirato Susic, anche stavolta l'Italia resta sul pezzo e piazza il minibreak decisivo con la sciabolata di De Vecchis servito da Maffei ed il tris di Valle che sceglie i tempi giusti per infilare Spilar. Presciutti deve fare a mano di Pistaffa, al terzo fallo grave, e si gioca il time-out per l'affondo finale ma Maffei viene murato e sul ribaltamento di fronte, in doppia superiorità, la Croazia si guadagna un rigore che Susic (quaterna) non sbaglia. Finale avvincente, l'implacabile De Simone completa la cinquina con un fendente dei suoi, immediatamente accorcia Jerkovic ma i croati perdono pezzi con le espulsioni definitive di Burburan e Curkovic pagando dazio allo sforzo prefuso per rimettersi in carreggiata. Il campione d'Italia Tresa imbeccato da Chianese e Scordo dopo combinazione con Di Corato chiudono i conti.
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