

Si concludono con il pazzesco successo dell'Ungheria (foto Nikola Krstić/European Aquatics) ai rigori contro la Spagna gli Europei Under 20 femminili in Portogallo. Ad Oeiras le magiare, d'Oro dopo 28 anni, ribaltano le iberiche trascinate dalle quaterne di Panna Tiba e Kata Hajdu (che falliva anche un penalty) poi si fanno agguantare sul 13-13 da Anton Boixadera. Una strepitosa Emma Torma si salva proprio sulla numero 4 e manda la contesta ai rigori dove sarà protagonista con tre tentativi neutralizzati alle spagnole che falliscono due match point. L'estremo difensore magiaro mura Rodriguez Laguna (tripletta in partita), Jurado Trias e Claveria Murllo, poker nei 32'. Ad oltranza determinanti proprio la trasformazione di Tiba e l'errore di Anton Boixadera per il 21-20 complessivo finale. Ennesima conclusione amara per l'Italia che crolla fisicamente nel finale e cede partita e medaglia di Bronzo all'Olanda. Grassi rileva Rosta con Aprea, l'approccio è anche stavolta positivo con la superiorità di Bovo e le due stilettate di Eleonora Bianco a scandire il 3-1 con provvisorio pari oranje di Godefrooij in più. Ouwens accorcia a fine primo tempo.
La stessa numero 10 rossobiancoblu vince lo sprint e propizia il pari di Heerink, letale dai sei metri. Si continua sul filo dell'equilibrio, le olandesi sfruttano bene la prestanza fisica guadagnando falli in successione. Al piazzato di Lara Bianco replica Keers, la girata in più di Cassarà (10 reti in terra portoghese, miglior realizzatrice delle sue) griffa il 5-4 all'intervallo lungo con la squadra di Van Eck che deve rinunciare a Van der Elst, espulsa per gioco scorretto. Nella ripresa Scibona tiene il vantaggio minimo ma non può nulla su Kleinlugtebeld, glaciale in superiorità numerica. E' l'inizio del cruciale break che cambia l'inerzia della partita: Keers e De Gier dalla distanza cementano il primo vantaggio del team dei Paesi Bassi, con un colpo di coda Eleonora Bianco (tris) in più e Magaglio dal centro trovano il 7-7 all'ultima pausa breve. Nell'ultima frazione la luce in casa azzurra si spegne, un secco parziale di 0-4 fa salire sul terzo gradino del podio l'Olanda che colpisce a ripetizione con Heerink in più, Godefrooij dal perimetro, Van der Meer dai sei metri e Haksteen su rigore per il 7-11 conclusivo. Quinta la rientrante e competitiva Russia, 14-9 sulla deludente Grecia e Mariia Daniliuk capocannoniere con 23 centri; settima la Croazia che travolge 23-14 la Gran Bretagna.
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