

Termina al nono posto la spedizione azzurra ai Mondiali Under 16 femminili in Croazia. Nell'atto conclusivo del tabellone B, la selezione di Alek Cotti supera una combattiva e insidiosa Turchia 7-8, inanellando tre successi consecutivi nella seconda fase del torneo. Ad aggiudicarsi l'Oro la Grecia che ha superato 7-11 la Spagna in finale trascinata dalla miglior giocatrice del campionato iridato Afroditi Bitsakou. Alle iberiche non bastano le parate di Julia Teodoro, miglior portiere. Bronzo all'Olanda, 15-14 sull'Ungheria ai rigori dopo l'11-11 dei regolamentari. Sesti gli Stati Uniti grazie al 7-11 sulla Russia mentre il derby oceanico per il settimo posto è dell'Australia, 8-7 sulla Nuova Zelanda. Capocannoniere la cinese Zhu Yinqi (33 goal) che completa la Top 7 insieme a Kate Bambury (Usa), Mandula Mihok (Ungheria), Laura Renkers (Olanda) e Ivet Sulla (Spagna).
Tornando all'Italia, al di là di situazioni tattiche non funzionanti a dovere come le superiorità numeriche, le ragazze (con sette atlete sotto età) hanno dimostrato con impegno e senso di appartenenza di avere qualità importanti in prospettiva, di avere il talento necessario per affermarsi e continuare il proprio percorso ai massimi livelli con l'auspicio che possano essere superati noti limiti del sistema sportivo italiano (non solo pallanuotistico) che in diverse discipline è poco allenante e stimolato alla (sana) competitività a differenze delle potenze europee ed internazionali che fanno le loro fortune su serbatoi nati da collaudate sinergie con il mondo scolastico/accademico e infrastrutture all'avanguardia. L'ultima sfida inizia in salita con il vantaggio turco di Pektas dai sei metri poi strappo con il primo acuto in terra croata di Giovanetti dal perimetro e il piazzato dalla distanza di Gulizia. Bozkurt impatta in più poi show di Zampini che si supera parando il rigore di Moroglu e negando il sorpasso a Keremoglu.
Nella seconda frazione Leonardi salva provvidenzialmente ancora su Moroglu (ripetendosi anche pochi istanti dopo), le biancorosse premono ma il baby Setterosa rialza l'intensità ed arriva il botta e risposta tra Gulizia dal centro e Bozkurt (tris) dai sei metri per il 3-3 di metà gara. Ancora Bozkurt resta glaciale e insacca dai 5 metri il nuovo vantaggio turco, a cui replica Irene Manenti. Le azzurrine restano compatte e rimettono il muso avanti con la stoccata mancina di Gattuso che riesce a vincere il duello con l'estremo difensore avversario Hergul. Squadra stanche, la Turchia è determinata servendo il minibreak con il penalty di Moroglu e il guizzo ai 2 metri di Keremoglu che a 40'' dalla fine trova il nuovo pari dopo l'ennesimo ribaltone tricolore con il fendente di Lucignani e la sciabolata di Gulizia. E' proprio la numero 15 orizzontina a risolvere la contesa capitalizzando al meglio l'extra player a 17'' dalla fine con la quaterna personale. La classe 2012, più giovane della comitiva, chiude come miglior realizzatrice italiana (13 goal) ed atleta più utilizzata insieme a Zampini sforando i 115' in acqua.
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