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Salernitana, scossa Cosmi: "Non lascio Salerno, nelle difficoltà darò il 150%". Rosa incompleta e mercato ancora da sbloccare

30/07/2026

di Massimiliano Catapano

Serse Cosmi non si nasconde. La Salernitana saluta Cascia dopo il netto 5-0 rifilato alla Jesina, ma l’ultima amichevole del ritiro passa quasi in secondo piano davanti ai temi affrontati dall’allenatore granata. Il mercato procede, la rosa resta incompleta e diverse operazioni in uscita devono ancora essere definite. Il tecnico (foto Us Salernitana), tuttavia, non cerca giustificazioni e soprattutto non prende in considerazione l’ipotesi di abbandonare la squadra. Il messaggio rivolto alla piazza è netto: Cosmi conosce le preoccupazioni dei sostenitori, comprende la delusione per una squadra ancora da completare, ma non intende sottrarsi alle proprie responsabilità. "Non ho mai pensato di lasciare la Salernitana. Potrei andare via soltanto per una decisione della società, perché queste sono le regole del calcio. Per mia scelta, però, non abbandonerei Salerno nemmeno sotto tortura. So perfettamente che cosa pretende questa città e sono convinto che il club riuscirà ad accontentare sia me sia la tifoseria".

Il ringraziamento allo staff

Prima di analizzare la situazione tecnica, Cosmi ha voluto rendere merito a tutte le persone che hanno accompagnato la squadra durante la preparazione in Umbria. "Stiamo terminando la prima parte del nostro lavoro e sento il dovere di ringraziare tutti. Penso ai magazzinieri, allo staff medico, ai preparatori e a chiunque abbia collaborato con noi. In campo lavorano i calciatori, ma una squadra ha bisogno anche delle persone che quotidianamente le stanno intorno". Il bilancio umano e organizzativo del ritiro è stato giudicato positivamente dall’allenatore. "A Cascia abbiamo trovato gente competente, entusiasta e professionalmente preparata. Ho visto anche un autentico attaccamento alla maglia. È un aspetto che desidero evidenziare, perché durante una stagione lunga e difficile si ha bisogno di persone affidabili e profondamente coinvolte nel progetto".

Una preparazione condizionata dal mercato

La Salernitana non ha ancora assunto una fisionomia definitiva. Cosmi avrebbe preferito lavorare sin dall’inizio con la squadra chiamata ad affrontare il campionato, ma ha riconosciuto che si tratta di una situazione comune a molte società. "Non credo esista un allenatore che cominci la preparazione avendo già tutti i giocatori desiderati. Ognuno vorrebbe lavorare immediatamente con una rosa completa, ma quasi mai accade. Non succede soltanto alla Salernitana: è una difficoltà che riguarda molte squadre". Il tecnico ha ricordato anche una sua precedente esperienza a Perugia, quando durante la preparazione si ritrovò a gestire un organico particolarmente numeroso. "A Perugia mi capitò persino di avere praticamente due squadre. Nonostante quella situazione, durante il campionato le cose presero spesso una direzione positiva. Bisogna quindi saper lavorare anche quando il mercato non ha ancora definito completamente l’organico".

Cosmi ha però ammesso che la presenza di diversi calciatori destinati alla cessione ha creato qualche disagio. "Alcune società si sono mosse più velocemente perchè probabilmente avevano necessità differenti dalle nostre. Noi abbiamo dovuto convivere con diversi giocatori in uscita. Non è una condizione piacevole per loro e non lo è neppure per l’allenatore, perchè diventa più difficile programmare il lavoro". L’auspicio è che la situazione possa sbloccarsi prima dell’inizio della fase decisiva della preparazione. "Mi auguro che alla ripresa possa lavorare con un gruppo composto almeno al novanta per cento dai calciatori che faranno realmente parte della Salernitana. Ci avviciniamo al campionato e diventa indispensabile costruire certezze, equilibri e continuità". Il tecnico ha ricordato anche le condizioni non sempre favorevoli affrontate durante le amichevoli: "Alcune partite sono state disputate in una situazione climatica non ideale, ma il gruppo ha comunque lavorato e ha cercato di rispettare quanto gli veniva richiesto".

De Boer, Bevilacqua e il bilancio fisico

Dal punto di vista atletico, il ritiro non ha fatto registrare una lunga serie di problemi. L’infortunio più importante è stato quello accusato da De Boer, mentre Bevilacqua è stato gestito con prudenza. "Al di là del problema di De Boer, fortunatamente abbiamo avuto soltanto i normali inconvenienti che possono verificarsi durante una preparazione. Bevilacqua ha avvertito un leggero fastidio al polpaccio, ma non si tratta di una situazione particolarmente allarmante". Cosmi ha promosso il lavoro svolto dallo staff atletico: "I preparatori hanno operato molto bene. I carichi sono stati distribuiti correttamente e, considerando l’intensità degli allenamenti, il bilancio generale può essere considerato positivo".

Promossi i nuovi arrivati

Nel corso del ritiro Cosmi ha avuto l’opportunità di osservare da vicino Galeotti, Cardoni, Djibril e Llano. L’allenatore non ha voluto formulare giudizi definitivi, ma le prime impressioni sono state favorevoli. "Io mi affido molto alle sensazioni. Naturalmente siamo ancora all’inizio, ma quelle che mi hanno trasmesso i nuovi arrivati sono positive. Hanno dimostrato serietà, professionalità e qualità interessanti. Credo che potranno essere molto utili alla Salernitana". Particolare attenzione è stata dedicata a Cardoni e Djibril, utilizzati anche alle spalle dell’attaccante. "Voglio vedere Cardoni e Djibril anche in sistemi differenti, perché possiedono caratteristiche che devono essere valorizzate. Cardoni ha bisogno di attaccare gli spazi e di avere campo davanti a sè. Djibril, invece, è più brillante e sa muoversi bene tra le linee". Il modulo con due trequartisti non rappresenta una scelta definitiva: "Quella soluzione è stata adottata anche per necessità. Non significa che giocheremo sempre con due uomini alle spalle della punta. Durante la stagione potremmo utilizzare disposizioni completamente differenti".

Mercato, Cosmi lascia la parola al direttore sportivo

Sulle strategie del club, l’allenatore ha evitato di entrare nel dettaglio, precisando che il compito di parlare delle trattative spetta alla direzione sportiva. "Non voglio addentrarmi in questioni che non rientrano direttamente nelle mie competenze. Ritengo corretto che sia il direttore sportivo a illustrare le strategie, le trattative e gli obiettivi della società". Cosmi ha comunque chiarito che le decisioni riguardanti i giocatori in uscita non sono state prese improvvisamente durante il soggiorno a Cascia. "Non abbiamo deciso soltanto negli ultimi giorni chi mettere sul mercato. Sono valutazioni che partono da lontano e che coinvolgono diversi aspetti. Bisogna considerare le scadenze contrattuali, i calciatori che potrebbero arrivare e gli eventuali dualismi all’interno della squadra". Il rischio, secondo il tecnico, sarebbe quello di creare un organico numeroso ma attraversato da inevitabili malumori: "Quando in uno stesso ruolo ci sono troppi giocatori, qualcuno finisce inevitabilmente per trovare meno spazio. A quel punto possono nascere insoddisfazione e difficoltà nella gestione quotidiana del gruppo. Anche questo deve essere valutato quando si costruisce una rosa".

Le cessioni e il dispiacere personale

Le scelte effettuate hanno riguardato anche calciatori con i quali Cosmi aveva lavorato nella precedente stagione. Sul piano umano, l’allenatore non ha nascosto il proprio disagio. "Sono state compiute valutazioni tecniche e la società ha ritenuto che alcuni giocatori dovessero proseguire la loro carriera altrove. Qualcuno di loro, a differenza di Varone, era stato anche protagonista con me nella passata stagione. Dal punto di vista personale non è stato semplice affrontare la situazione". Cosmi ha assicurato di aver parlato con i diretti interessati: "I ragazzi conoscono il mio pensiero e sanno che non ho affrontato la vicenda con superficialità. Nel calcio, però, un giocatore arriva spesso al posto di un altro che va via. Sono dinamiche professionali che bisogna accettare, anche quando umanamente fanno male". Il tecnico non teme che gli elementi in uscita possano restare senza squadra: "Parliamo di calciatori importanti, con qualità riconosciute. Sono convinto che troveranno una sistemazione adeguata e che non avranno particolari difficoltà a proseguire il proprio percorso".

La solidarietà nello spogliatoio

Gli ultimi giorni del ritiro sono stati condizionati anche dalla delicata situazione di alcuni componenti della rosa. Cosmi ha raccontato di aver affrontato internamente la questione. "I ritiri sono importanti perchè permettono di stare insieme e di conoscersi meglio. Allo stesso tempo, trascorrendo tanti giorni nello stesso luogo, può capitare di pronunciare una parola in più o di vivere qualche momento di tensione". Il tecnico ha sottolineato la vicinanza manifestata dai giocatori nei confronti dei compagni destinati a partire. "All’interno di uno spogliatoio esiste una forma naturale di solidarietà. I calciatori condividono allenamenti, fatiche e momenti personali. Io stesso non sono una persona cinica e non posso fingere che certe situazioni non abbiano un peso". La risposta del gruppo, tuttavia, è stata apprezzata: "Negli ultimi giorni ho visto due allenamenti molto belli. La squadra ha lavorato con partecipazione e intensità, nonostante il momento particolare. È una risposta che considero importante".

Il 5-0 alla Jesina e la prodezza di Tascone

L’ultima amichevole di Cascia si è conclusa con una larga vittoria, anche se Cosmi non si aspettava una partita particolarmente spettacolare. "Sapevo che la gara contro la Jesina non avrebbe avuto ritmi eccezionali. Venivamo da giorni di lavoro intenso e la squadra era inevitabilmente appesantita". A illuminare il test è stata soprattutto la conclusione vincente di Tascone dalla lunghissima distanza: "Tascone ha realizzato una rete eccezionale. È stato un gesto tecnico davvero bello. Adesso, però, non deve convincersi di poter tirare sempre da centrocampo", ha aggiunto sorridendo l’allenatore. Dopo l’ultimo allenamento in programma a Cascia, i granata potranno beneficiare di alcuni giorni di riposo: "Il gruppo ha bisogno di recuperare energie. Ci ritroveremo il 2 agosto per cominciare la fase conclusiva della preparazione. Quando torneremo a Salerno cambieranno molte cose, perché rientreremo a casa e sentiremo ancora più intensamente la presenza della città".

Cosmi apre a più moduli

La Salernitana vista a Cascia ha utilizzato principalmente una disposizione con due trequartisti dietro l’attaccante, ma il tecnico non vuole legare la squadra a un unico sistema: "Abbiamo provato a giocare con due uomini alle spalle della punta, ma potremmo adottare anche il 3-5-2. Djibril e Cardoni hanno le qualità per essere utilizzati come mezzali e questa è un’ipotesi che valuteremo". Nei confronti con Salvatore Scurto è emersa anche la possibilità di una linea arretrata composta da quattro uomini. "Con Scurto abbiamo ragionato diverse volte sulla difesa a quattro. Non escludo assolutamente nulla. Il modulo dovrà dipendere dalle caratteristiche dei giocatori e non dalle convinzioni rigide dell’allenatore".

Cosmi ha richiamato ancora una volta l’esperienza di Perugia: "In quella stagione cominciai con il 4-2-3-1, ma la squadra non riuscì a decollare. Passai quindi al 3-5-2 e capii che i giocatori erano molto più complementari rispetto a quel sistema". La filosofia dell’allenatore resta quella di adattare la disposizione tattica agli interpreti. "Quando ti accorgi che alcuni calciatori rendono meglio in determinate zone del campo, devi avere l’intelligenza di modificare il modulo. Non sono un tecnico che pretende di utilizzare a ogni costo un solo sistema". Molto dipenderà anche dai rinforzi che arriveranno: "In questo momento siamo numericamente ridotti in difesa. Dovremo vedere quali giocatori saranno messi a disposizione. È tutto ancora in evoluzione e durante la stagione potreste vedere qualcosa di diverso rispetto a ciò che abbiamo provato in ritiro".

Gyabuaa, la nuova occasione

Cosmi ha riservato parole importanti anche a Gyabuaa, accompagnandole con la consueta ironia: "A Gyabuaa non dirò che è stato bravo almeno fino a febbraio. Con me ha ancora qualche conto aperto", ha scherzato l’allenatore. Al di là della battuta, il giudizio sul lavoro svolto dal centrocampista è positivo. "Il ragazzo si è allineato a ciò che gli abbiamo chiesto io, il direttore sportivo e i compagni. In questa categoria può fare molto bene, ma deve comprendere che tutto dipende da lui". Cosmi ha escluso che si possa parlare di un calciatore recuperato: "Non voglio utilizzare la parola “recuperato”, perché Gyabuaa non è mai stato escluso dal progetto. Semplicemente, il giocatore visto nella parte conclusiva della scorsa stagione non mi aveva convinto". Durante il ritiro, però, l’atteggiamento è apparso differente: "Oggi vedo un ragazzo diverso. Avrà la sua opportunità e potrà dimostrare sul campo quanto vale. Non deve aspettare che qualcuno gli regali qualcosa: la possibilità di diventare importante è nelle sue mani".

Galeotti e Cevers, concorrenza vera tra i pali

Il tecnico ha affrontato anche il tema dei portieri, escludendo che Cevers possa restare a Salerno soltanto per ricoprire un ruolo marginale: "Non avrebbe senso trattenere Cevers per fargli fare semplicemente il terzo portiere. Lo considero una vera alternativa a Galeotti. Alla fine, come sempre, saranno gli allenamenti e il campo a stabilire le gerarchie". Galeotti ha convinto Cosmi soprattutto per la personalità mostrata: "Mi sembra un ragazzo sveglio, sicuro e dotato di carattere. Per un portiere è importante saper parlare alla difesa nel momento giusto e lui riesce a farlo con autorevolezza".

Il primo compito di un estremo difensore, naturalmente, resta quello di evitare i goal. "Un portiere deve innanzitutto parare e Galeotti lo sta facendo molto bene. Durante il ritiro è stato sollecitato diverse volte e ha fornito risposte importanti". Anche Cevers ha ottenuto la fiducia dell’allenatore: "Sono entrambi giovani e possiedono margini di crescita considerevoli. Bisogna riconoscere il merito di chi li ha individuati e portati alla Salernitana. Non sono molte le squadre che possono permettersi due portieri giovani e di questo livello".

I messaggi dei tifosi e la richiesta di dimissioni

La parte più intensa dell’intervento di Cosmi ha riguardato il rapporto con la tifoseria. L’allenatore ha rivelato di aver ricevuto messaggi da parte di sostenitori preoccupati per la costruzione della rosa: "Si avverte un certo malcontento per come è stata allestita finora la squadra. Ho ricevuto messaggi corretti, sinceri e non offensivi. Alcuni tifosi mi hanno scritto che, proprio perchè amo la Salernitana, dovrei dimettermi". La motivazione indicata dai sostenitori sarebbe legata all’esperienza dell’allenatore e alle ambizioni della città. "Secondo queste persone, un tecnico con il mio percorso non dovrebbe accettare di allenare una squadra che, almeno in questo momento, sembra lontana da ciò che Salerno merita".

Cosmi ha ringraziato per la stima, ma ha respinto completamente il ragionamento: "Considero quei messaggi degli attestati di fiducia indiretti, perchè mi viene riconosciuto un determinato valore. Allo stesso tempo, però, contengono anche una forma di sfiducia, perché dimostrano che qualcuno non ha compreso fino in fondo chi sono". L’ipotesi di dimissioni non è mai entrata nei suoi pensieri. "Non prendo minimamente in considerazione l’idea di abbandonare la Salernitana. Un giorno la società potrebbe decidere diversamente e io dovrei accettarlo, perché fa parte del calcio. Ma non sarò io a scappare".

La fiducia in Faggiano

Cosmi ha richiamato anche la precedente esperienza condivisa con Daniele Faggiano a Trapani, quando il mercato riuscì a produrre operazioni inizialmente considerate molto difficili. "Ho già lavorato con Faggiano. A Trapani riuscimmo a portare a termine trattative che sembravano quasi impossibili e, successivamente, sul terreno di gioco nacquero risultati meravigliosi". L’allenatore è consapevole delle differenze tra le due realtà: "Trapani non è Salerno. Qui esistono una storia, una passione e una pressione differenti. Proprio per questo tengo a essere ancora più chiaro: non ho alcuna intenzione di fuggire davanti alle difficoltà".

Cosmi ha sintetizzato così il proprio atteggiamento: "Quando tutto procede normalmente devi dare il cento per cento. Quando incontri ostacoli e difficoltà, devi essere pronto a offrire il centocinquanta per cento". La Salernitana potrebbe non essere indicata tra le principali favorite, ma questo non significa ridimensionare preventivamente le ambizioni. "Forse non partiremo con i favori del pronostico, ma ciò non autorizza nessuno a fare meno. Io, i calciatori e la società dovremo dare qualcosa in più. Quando ho letto quei messaggi sono rimasto spiazzato, perché arrendersi non appartiene al mio carattere".

La metafora del lupo e la promessa alla città

Per spiegare la propria determinazione, Cosmi ha richiamato Fabrizio De André e l’immagine di un giovane spartano costretto a misurarsi con un lupo. "Amo molto De Andrè. In un suo racconto viene evocato un ragazzo spartano che deve sopportare la lotta contro il lupo. Quel giovane viene celebrato perchè, in mezzo alla polvere, non rinuncia a combattere". Il significato della metafora è stato immediatamente ricondotto alla situazione della Salernitana. "Io non ho intenzione di lasciarmi divorare dal lupo. Continuerò a lottare per me stesso, per la società e soprattutto per Salerno". Una dichiarazione che vale come una promessa. La squadra è ancora incompleta, diverse cessioni devono essere definite e il mercato dovrà consegnare a Cosmi altri uomini. L’allenatore, però, resta al proprio posto: non nega i problemi, non ridimensiona le aspettative e non cerca una via d’uscita. La sua risposta alle preoccupazioni della piazza è una sola: combattere.

Redazione Sport - Salernitana -

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