

di Massimiliano Catapano
Un pomeriggio trascorso davanti al circolo, qualche parola di troppo e poi la violenza, improvvisa e feroce. È cominciata con una pallonata contro una vetrata ed è terminata con un anziano riverso sull’asfalto, privo di sensi e con il volto coperto di sangue. Per quella brutale aggressione i Carabinieri hanno arrestato un diciottenne, ora accusato di tentato omicidio e trasferito in carcere. L’episodio si è verificato martedì 28 luglio nei pressi della basilica di San Tammaro, a Grumo Nevano, nell’area settentrionale della provincia di Napoli. Davanti al circolo cittadino un gruppo di ragazzi stava giocando a pallone mentre, all’interno della struttura, quattro uomini erano seduti a un tavolo per una partita a carte. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno dei palloni avrebbe mandato in frantumi una parte della vetrata, facendo esplodere la protesta degli anziani. Uno dei presenti sarebbe uscito dal locale per rimproverare i giovani e invitarli a spostarsi altrove. Le risposte, però, avrebbero assunto rapidamente toni aggressivi. Prima gli insulti e le minacce, poi gli spintoni e uno schiaffo. In pochi istanti la discussione si è trasformata in un violento parapiglia, nonostante alcune persone presenti avessero tentato di riportare la calma.
È a quel punto che il diciottenne, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe colpito uno degli uomini con una raffica di pugni e calci. Un altro anziano è intervenuto per difenderlo e separare i contendenti, ma durante la concitazione ha perso l’equilibrio ed è caduto. Proprio mentre si trovava a terra, ormai indifeso, sarebbe stato raggiunto da un violentissimo calcio alla testa. L’uomo ha perso immediatamente conoscenza, battendo il capo sull’asfalto e rimanendo immobile in una pozza di sangue. Una sequenza impressionante consumatasi davanti agli occhi di una donna e della figlia ancora bambina, che in quel momento stavano attraversando la piazza. Dopo la chiamata al 112 sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Grumo Nevano. I militari hanno ascoltato i testimoni e acquisito sia le registrazioni degli impianti di videosorveglianza sia un filmato realizzato con un telefono cellulare. Immagini diventate successivamente virali sul web e ritenute decisive per ricostruire la successione dei fatti e individuare il giovane che avrebbe sferrato il calcio. Il presunto aggressore, un diciottenne originario di San Giorgio a Cremano, è stato quindi arrestato con l’accusa di tentato omicidio e condotto in carcere.
La contestazione dovrà ora essere vagliata dall’autorità giudiziaria nel rispetto della presunzione d’innocenza e nelle successive fasi del procedimento. L’anziano ferito è stato trasportato all’ospedale di Frattamaggiore, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono considerate gravi: gli accertamenti avrebbero evidenziato un’emorragia cerebrale provocata dal trauma subito nella caduta e dal colpo ricevuto alla testa. Resta ora da chiarire l’esatta posizione degli altri giovani coinvolti e verificare eventuali ulteriori responsabilità. Al di là degli sviluppi giudiziari, rimane la gravità di una vicenda nata da un episodio apparentemente banale e degenerata in una violenza sproporzionata: pochi secondi di furia che hanno trasformato una piazza di paese, luogo abitualmente destinato all’incontro e alla socialità, nel teatro di un’aggressione che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche.
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