

di Massimiliano Catapano
Stipendi drasticamente ridotti, competenze accessorie rimaste fuori dalle buste paga e nessuna comunicazione preventiva da parte dell’azienda sanitaria. È un’ondata di malcontento quella che sta attraversando il personale del Dea Nocera-Scafati-Pagani dopo l’accredito delle retribuzioni relative al mese di luglio. Numerosi dipendenti dell’ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore avrebbero ricevuto soltanto la parte base dello stipendio, senza le somme maturate nel mese di giugno per i turni, il lavoro notturno e festivo e le prestazioni straordinarie. Voci che rappresentano una componente rilevante della retribuzione per chi garantisce quotidianamente l’assistenza nei reparti e nei servizi ospedalieri. A rendere ancora più pesante il quadro sarebbe stata l’assenza di spiegazioni ufficiali. Secondo quanto denunciato dai lavoratori, dall’Asl Salerno non sarebbe arrivato alcun avviso sulle ragioni del mancato pagamento né sulle modalità e sui tempi previsti per recuperare le somme arretrate.
Per alcuni dipendenti l’impatto economico è stato particolarmente duro. Ai compensi accessori non liquidati si sarebbero infatti aggiunti i conguagli fiscali legati al modello 730, regolarmente applicati e non sospendibili. La combinazione tra trattenute e indennità mancanti avrebbe così ridotto sensibilmente l’importo netto: in alcuni casi, stando alle segnalazioni raccolte, la somma accreditata non avrebbe superato gli 800 euro. Sulla vicenda è intervenuta la segreteria provinciale della Fials Salerno, che ha inviato una comunicazione urgente sia alla direzione dell’Asl sia ai vertici del Dea Nocera-Scafati-Pagani. Il sindacato denuncia una situazione giudicata particolarmente grave: mentre le trattenute fiscali e previdenziali sono state applicate regolarmente, ai lavoratori non sono state riconosciute le indennità contrattuali e le ore di straordinario già effettuate.
La richiesta è quella di fare immediatamente chiarezza sulle cause del disservizio, indicare scadenze certe per la regolarizzazione e predisporre un cedolino straordinario attraverso il quale corrispondere quanto dovuto, evitando di rinviare tutto alla busta paga del mese successivo. Al momento, tuttavia, non risultano comunicazioni ufficiali dell’Asl Salerno capaci di chiarire l’origine del problema o di indicare quando saranno versate le competenze arretrate. Un silenzio che alimenta la rabbia di chi, pur continuando a garantire turni, notti, festivi e prestazioni aggiuntive, si è ritrovato con una retribuzione pesantemente decurtata e senza una risposta sulle somme già maturate.
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