

Termina con una sfortunata sconfitta contro gli Stati Uniti la prima fase dei Mondiali Under 16 femminili per l'Italia. La selezione di Alek Cotti regge alla grande il confronto con le favorite americane, comandando per larghi tratti dell'incontro fino al ribaltone finale che punisce oltremisura l'ottima prestazione, di carattere e compattezza, del baby Setterosa che chiude al tredicesimo posto della classifica generale, sul nuovo modello Champions League del calcio, la league phase. Segesman chiude una triangolazione e porta avanti la formazione a stelle e strisce poi sale di tono il Sette tricolore: nel giro di un minuto e mezzo prima Costa in diagonale poi Vezzoli, primo acuto in azzurro dai sei metri, gonfiano la rete poi la 9 catanese si ripete con un velenoso piazzato a giro sotto l'incrocio. A fine primo parziale Bambury insacca dai 5 metri il -1 mentre la difesa statunitense si salva a fatica sui tentativi di Gattuso, Gulizia e Lorefice. La difesa tricolore è sul pezzo, tutte le atlete si sacrificano in fase di raddoppio e interdizione e dal dischetto virtuale arriva il 4-2 di Costa che chiude la prima metà gara col tris personale ed il 100% di efficacia realizzativa ma la terza marcatura dell'atleta siciliana sarà anche l'ultima di marca italiana.
Nella ripresa gli Usa fanno valere la propria prestanza fisica ma devono sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione dell'Italia. Leonardi, Vezzoli, Lorefice e Lucignani recuperano palloni preziosi dando fiato a capitan Simoncelli e compagne che impongono alle avversarie soluzioni velleitarie dalla distanza e riescono a vanificare anche un paio di pericolose occasioni in inferiorità numerica. I falli però si intensificano e il team in calottina scura ne approfitta: altri due rigori guadagnati in breve successione e Bambury (tris dai 5 metri) è chirurgica nel concretizzare gli unici due goal della terza frazione nonostante l'intuizione di Zampini. Si vira sul 4-4 all'ultima pausa breve, nel mezzo un tentativo stoppato di Sartori. Una grandissima parata di Zampini su una fiondata dal perimetro apre l'ultima frazione, la difesa americana non concede più nulla ed il terzo fallo grave di Costa è pesantissimo: Bambury (quaterna ed 80% del fatturato offensivo a stelle e strisce) finalizza di giustezza l'extra player seguente e rimette avanti le sue che coronano la lunga rincorsa. Cotti si gioca i time-out senza esito, Irene Manenti in superiorità (seguita da un tentativo della sorella Arianna) viene stoppata sul più bello ed in transizione è Segesman dal centro ad appoggiare il definitivo 4-6 (costruito da due giocatrici per squadra) che certifica il passaggio ai Quarti degli States.
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