

Si chiude con una sconfitta contro le bicampionesse continentali dell'Olanda il percorso nel torneo mondiale della World Cup per il Setterosa. Al Sopac (Sydney Olympic Park Aquatic Centre) azzurre in linea solo il primo quarto, poi decisivo sul 4-6 il break di 0-5 delle avversarie orchestrato dalla Moolhuijzen che piazza una cinquina. Per l'Italia deficitario l'extra player con uno 0/6 che non dà speranze contro le forti oranjes. "Si chiude il torneo con una sconfitta nell'ultima partita. - il commento del ct Maurizio Mirarchi - Un risultato pesante che però non cancella quanto di buono fatto nelle prime due gare: una sconfitta di misura e una bella vittoria, entrambe combattute fino all'ultimo. Il bilancio finale racconta di una squadra che ha saputo lottare, mostrando carattere e voglia di giocarsela contro tutti. Ora si riparte da ciò che ha funzionato, con l'obiettivo di crescere ancora e trasformare questa esperienza in un punto di partenza per il futuro". Ad aggiudicarsi la manifestazione gli Stati Uniti che, trascinate dal capocannoniere Emily Ausmus (11 reti complessive) battono 13-9 la Spagna. Bronzo alle padrone di casa dell'Australia, 12-9 sulla rientrante Russia. L'aussie Tilly Kearns miglior giocatrice, l'americana Amanda Logan miglior portiere, la spagnola Paula Crespi miglior difensore. Completano la Top 7 Sienna Hearn (Australia), Mariia Makarova (Russia) e Lola Moolhuijzen (Olanda). Settima l'Ungheria, 8-12 sulla Cina.
La finalina per il quinto posto inizia col vantaggio azzurro firmato da Cocchiere dal centro. Ancora il centroboa ligure in forza alla Sis Roma impatta dopo l'uno-due dei Paesi Bassi con la superiorità di Joustra e l'extra player di Moolhuijzen. La stessa numero 11 riporta le oranje avanti poi Schaap, al secondo tentativo, buca la compagna di squadra Sesena per il +2. Joustra si fa spazio ai 2 metri e allunga, Bettini prova a scuotere le sue pescando il jolly dai sei metri ma l'inerzia resta nelle mani biancorossoblu: Ten Broek doppia il Sette tricolore 3-6 a metà gara. Dopo il terzo sprint è la solita Bettini a caricarsi sulle spalle le compagne trovando il varco del -2 poi la luce si spegne del tutto. Moolhuijzen non perdona trasformando prima il rigore e poi la superiorità. Bianconi sbatte sulla muraglia avversaria, Sevenich castiga le italiane in contropiede. Il terzo fallo grave, secondo ravvicinato, di Tabani spalanca le porte del 4-10 che Van der Weijden insacca dai 5 metri. Il break continua con la solita Moolhuijzen che apre l'ultima frazione col pokerissimo personale. Escono per limite di falli Gant da una parte, Bente Rogge dall'altra. A giochi fatti Ranalli capitalizza l'assist di Bettini (che poi subirà il terzo fallo grave), l'ultimo acuto reca la firma di Schaap, implacabile in superiorità. Finisce 5-12.
ITALIA-OLANDA 5-12
ITALIA: Nigro, Tabani, Leone, Cordovani, Gant, Giustini, Bianconi, Bettini 2, Ranalli 1, Cocchiere 2, Gagliardi, Sesena, Papi, Mantellato Dias. All.: Mirarchi
OLANDA: Aarts, Van der Weijden 1 (rig.), De Vries, Schaap 2, Keuning, Boslveld, B. Rogge, Seveninch 1, Joustra 2, L. Rogge, Moolhuijzen 5 (1 rig.), Ten Broek 1, Buis, Gorter. All.: Doudesis
ARBITRI: Hodgers (Aus) e Golikov (Rus)
NOTE: parziali 2-4, 1-2, 1-4, 1-2. Superiorità numeriche: Italia 0/6, Olanda 5/9 + 2 rigori. Uscite per limite di falli Tabani (I) nel terzo tempo, Gant e Bettini (I), B. Rogge (O) nel quarto tempo. In tribuna per l'Italia Cergol.
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