

di Massimiliano Catapano
Il futuro della Scafatese comincia a prendere forma dalle fondamenta della sua casa. Dopo l’affidamento in concessione della gestione dello stadio comunale e il completamento dei passaggi amministrativi necessari, è arrivato il via libera più atteso: il Comune di Scafati ha approvato il progetto esecutivo per la rigenerazione, la riqualificazione e l’ammodernamento del "Giovanni Vitiello". La comunicazione ufficiale è stata trasmessa alla società gialloblù nella giornata di mercoledì 22 luglio dal Settore V dell’Ente, competente per Lavori pubblici, manutenzione, innovazione tecnologica e finanziamenti pubblici. L’approvazione è contenuta nella deliberazione di Giunta comunale numero 243 del 21 luglio 2026 e rappresenta il passaggio decisivo per accompagnare l’intervento dalla fase progettuale a quella operativa. Nel documento, firmato dal responsabile unico del procedimento e responsabile del Settore V, l’architetto Maurizio Albano, il Comune certifica l’approvazione del progetto esecutivo relativo alla rigenerazione dello stadio. Alla Scafatese e alla direzione dei lavori viene inoltre richiesto di trasmettere tutte le comunicazioni riguardanti l’avvio del cantiere, i relativi verbali e la documentazione prevista dalla normativa, così da consentire verifiche periodiche e sopralluoghi nell’impianto.
L’Ente ha domandato anche l’invio, con carattere d’urgenza, delle copie cartacee delle integrazioni progettuali già trasmesse nei mesi scorsi, oltre a una versione digitale completa dell’intero progetto esecutivo. Adempimenti tecnici che precedono l’apertura effettiva del cantiere, ma che non modificano la sostanza politica e sportiva della notizia: l’iter ha superato uno dei suoi snodi fondamentali e la trasformazione del "Vitiello" può entrare nella fase più concreta. A salutare con soddisfazione il provvedimento è stato il presidente della Scafatese, Felice Romano, che ha affidato a un lungo messaggio il significato di una giornata destinata a segnare il nuovo corso della società. "Si tratta di un passaggio atteso, necessario e fondamentale - ha dichiarato Romano - che ci permette finalmente di procedere verso l’avvio dei lavori e di trasformare in realtà il progetto immaginato per la Scafatese e per l’intera città". Il massimo dirigente gialloblù ha voluto riconoscere il contributo di tutte le componenti istituzionali impegnate nel percorso amministrativo: "Ringrazio il sindaco Pasquale Aliberti, la Giunta e l’intera amministrazione comunale per il risultato raggiunto. Il mio ringraziamento va anche ai dirigenti, ai responsabili, agli uffici tecnici e a tutta la macchina comunale che ha lavorato all’iter progettuale. Dietro ogni atto ci sono persone, competenze e responsabilità che meritano di essere riconosciute".
L’approvazione del progetto non viene considerata un punto di arrivo, ma l’inizio della parte più impegnativa. La società dovrà ora lavorare accanto ai tecnici e ai professionisti incaricati per tradurre disegni, elaborati e autorizzazioni in un’opera concreta. Romano ha assicurato che il club affronterà questa fase con rapidità, serietà e il massimo senso di responsabilità, evitando facili proclami sui tempi ma ribadendo la volontà di restituire quanto prima l’impianto alla comunità. L’ambizione, infatti, va ben oltre una semplice ristrutturazione. La Scafatese intende consegnare a Scafati una struttura moderna, sicura, funzionale e accogliente, in grado di accompagnare la crescita sportiva del club e di diventare un punto di riferimento per l’intero territorio. "Il nostro obiettivo non è soltanto ristrutturare uno stadio. - ha sottolineato il presidente - Vogliamo trasformare il "Giovanni Vitiello" in un vero gioiello per Scafati, capace di rappresentare il nuovo corso della città. Dovrà essere la casa della Scafatese, ma anche un luogo da vivere per i tifosi, per le famiglie e soprattutto per i bambini, che rappresentano il presente e il futuro dei nostri colori".
Nelle parole di Romano c’è anche l’immagine di ciò che il nuovo impianto dovrà rappresentare: tribune nuovamente gremite, bandiere gialloblù, famiglie sugli spalti e bambini pronti a vivere il "Vitiello" non soltanto come uno stadio, ma come uno spazio identitario nel quale riconoscersi. "Immagino già il giorno in cui torneremo a varcare quei cancelli. - ha aggiunto - Uno stadio rinnovato, le tribune piene e un’intera città finalmente orgogliosa della propria casa. Non è stato compiuto soltanto un passaggio amministrativo: è iniziata una nuova era, una pagina da scrivere con il lavoro, con il cuore e con l’amore per Scafati". Il progetto del nuovo "Giovanni Vitiello" entra dunque nel momento della verità. Restano da completare gli ultimi adempimenti documentali e da formalizzare l’avvio delle lavorazioni, ma il percorso ha ormai assunto una direzione precisa. Per la Scafatese e per i suoi sostenitori, quello arrivato dal Comune non è soltanto un timbro su un fascicolo: è il primo, autentico passo verso il ritorno a casa.
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