

di Massimiliano Catapano
Un’amichevole resta un’amichevole, soprattutto nel pieno della preparazione estiva. I risultati di luglio non assegnano punti, non determinano promozioni e non emettono sentenze definitive. Esiste, però, un limite oltre il quale non ci si può più nascondere dietro i carichi di lavoro, le gambe appesantite e una condizione inevitabilmente incompleta. La Salernitana vista contro il Guidonia Montecelio (foto Us Salernitana) quel limite lo ha superato, offrendo una prestazione povera, confusa e, per larghi tratti, persino imbarazzante. Al Centro sportivo Country House Elite di Cascia, nel primo confronto del ritiro contro una formazione della stessa categoria, i granata sono stati battuti 2-0 dalla squadra laziale. A decidere la sfida è stata la doppietta di Eetu Vertainen, a segno al 52’ e al 92’. Il risultato, però, racconta soltanto una parte della serata: senza gli interventi di un ottimo Galeotti, il passivo avrebbe potuto assumere proporzioni decisamente più severe.
Serse Cosmi ha confermato il 3-4-2-1, schierando Galeotti tra i pali e il terzetto difensivo composto da Berra, Matino e Anastasio. In mezzo al campo Di Vico è stato scelto per sostituire l’infortunato De Boer, con Tascone al suo fianco e Villa e Llano sulle corsie esterne. Alle spalle di Lescano hanno agito Achik e Djibril. L’impostazione tattica, tuttavia, non è bastata a dare ordine e personalità alla manovra. La Salernitana ha faticato nella costruzione, ha concesso troppo facilmente campo agli avversari e non è riuscita a trasformare il possesso del pallone in occasioni realmente pericolose. Il Guidonia ha mostrato maggiore organizzazione, più intensità e una sorprendente facilità nel trovare spazi tra centrocampo e difesa.
Galeotti tiene in piedi i granata
Il primo tentativo della partita arriva al 14’, quando Villa cerca in profondità Achik. L’azione viene però interrotta dall’arbitro per un’irregolarità, prima che il calciatore granata possa controllare il pallone e presentarsi in zona offensiva. La prima vera occasione è del Guidonia. Al 19’ Mastrantonio raccoglie la sfera al limite dell’area e lascia partire una conclusione di destro, neutralizzata con sicurezza da Galeotti. È soltanto l’inizio del lungo pomeriggio del portiere granata. Un minuto più tardi Bernardotto riesce a rendersi pericoloso e costringe Galeotti a un intervento prodigioso. L’estremo difensore della Salernitana si distende con grande reattività e impedisce al pallone di finire in rete. L’azione non è ancora conclusa: sulla ribattuta si avventa Esempio, il cui tentativo si stampa sul palo. Due occasioni gigantesche nel giro di pochi secondi che fotografano immediatamente le difficoltà della squadra di Cosmi. La Salernitana prova a rispondere al 23’. Achik si incarica di una punizione laterale e cerca direttamente la porta, trovando la deviazione in calcio d’angolo di Avella. È uno dei pochi momenti nei quali i granata riescono realmente a impensierire il portiere avversario. Al 29’ il Guidonia torna a presentarsi dalle parti di Galeotti. Bernardotto riceve il pallone all’interno dell’area, ma, contrastato da un difensore, non riesce a indirizzare la conclusione nello specchio.
Due minuti dopo è ancora il portiere granata a salvare la Salernitana: sulla punizione calciata dal numero 8 laziale verso l’incrocio dei pali, Galeotti vola e devia in angolo con un intervento di notevole difficoltà. Il Guidonia costruisce, accelera e conclude. La Salernitana, al contrario, procede a strappi, senza continuità e con pochissime idee negli ultimi metri. Al 37’ Llano riesce anche a mandare il pallone in rete, ma lo fa aiutandosi con una mano. L’arbitro vede tutto, annulla immediatamente e assegna una punizione alla formazione laziale. Al 43’ Lescano prova a trovare spazio all’interno dell’area di rigore, ma il suo sinistro viene respinto da un difensore. Poco dopo arriva anche un problema fisico per Matino, costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 44’. Al suo posto entra Vuillermoz, sistemato al centro della linea difensiva. Nel recupero Llano tenta una conclusione d’esterno, troppo debole e centrale per creare difficoltà ad Avella. Il primo tempo termina sullo 0-0, un risultato certamente più favorevole alla Salernitana, tenuta a galla dalle parate di Galeotti e dal palo colpito da Esempio.
Vertainen colpisce due volte
Cosmi comincia la ripresa senza effettuare ulteriori sostituzioni. L’equilibrio, già apparso precario nel primo tempo, si spezza al 52’. Vertainen trova lo spazio giusto e supera Galeotti, consegnando al Guidonia il meritato vantaggio. Al 56’ l’allenatore granata inserisce Ferrarese al posto di Tascone, nel tentativo di dare nuova energia alla linea mediana. La reazione della Salernitana, però, rimane debole. La squadra continua a faticare nella produzione offensiva e non riesce ad alzare realmente il ritmo. Al 68’ Lescano prova a inventare qualcosa con una rovesciata dal limite dell’area. Il gesto è apprezzabile, ma il pallone termina sul fondo senza chiamare Avella all’intervento. Al 75’ entrano Varone e Bevilacqua. Il primo prende il posto di Berra e viene utilizzato come braccetto difensivo, mentre il giovane attaccante sostituisce Lescano. Anche i nuovi ingressi non riescono a cambiare il volto di una Salernitana lenta, prevedibile e vulnerabile quando il Guidonia riparte.
All’80’ Galeotti è nuovamente costretto a compiere una grande parata, confermandosi nettamente il migliore dei granata. Tre minuti più tardi Achik ha sul destro il pallone del possibile pareggio, ma la sua conclusione dall’interno dell’area termina alta. All’86’ Cosmi manda in campo Boncori e Paolillo al posto di Achik e Di Vico. Nel recupero, mentre la Salernitana cerca disordinatamente di avanzare, arriva il colpo definitivo. Al 92’ Vertainen viene servito alle spalle della difesa granata e si presenta davanti a Galeotti. Il portiere riesce a opporsi alla prima conclusione, ma sulla respinta l’attaccante del Guidonia deposita il pallone nella porta rimasta sguarnita, completando la doppietta personale e fissando il punteggio sul 2-0.
Una sconfitta che non può essere liquidata come calcio di luglio
Sarebbe sbagliato trasformare una partita amichevole del 26 luglio in una condanna definitiva. Sarebbe altrettanto sbagliato, però, fingere che non sia accaduto nulla. Contro il primo avversario della stessa categoria, la Salernitana ha mostrato tutti i problemi che il mercato e il lavoro quotidiano dovranno risolvere con estrema urgenza. La squadra ha concesso numerose occasioni, è stata salvata ripetutamente dal proprio portiere e ha prodotto pochissimo in attacco. Sono mancati ritmo, personalità, qualità nella costruzione e capacità di occupare con efficacia l’area avversaria. Il Guidonia ha vinto con pieno merito e avrebbe potuto segnare anche prima del vantaggio realizzato nella ripresa. Per quanto visto finora, questa Salernitana non può essere presentata ai tifosi come una formazione già pronta per conquistare la Serie B. Al momento non sembra possedere neppure la struttura necessaria per affrontare il campionato con l’ambizione sicura di raggiungere i play-off.
La fotografia attuale restituisce l’immagine di una squadra modesta, più vicina a un torneo di centro classifica che a una corsa verso il vertice e che, senza rinforzi veri, dovrà preoccuparsi prima di tutto di mantenere una distanza di sicurezza dalle zone pericolose. Essere chiari non significa alimentare il pessimismo. Significa rispettare una tifoseria che ha già sopportato troppe delusioni e che non merita altre promesse prive di fondamenta. Non bastano dichiarazioni, slogan o operazioni di facciata: servono calciatori pronti, qualità, esperienza e investimenti adeguati alla storia e alle aspettative della piazza. La società ha il dovere di intervenire rapidamente e di costruire una rosa realmente competitiva. Qualora non fosse disposta o non fosse nelle condizioni di farlo, dovrebbe avere almeno l’onestà di dirlo apertamente. Salerno non può essere illusa ancora una volta. E una proprietà incapace di restituire dignità, prospettiva e ambizione al club dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, valutando seriamente la possibilità di lasciare spazio a chi sia davvero in grado di tutelare la Salernitana.
TABELLINO
SALERNITANA (3-4-2-1): Galeotti; Berra (30’ st Varone), Matino (44’ pt Vuillermoz), Anastasio; Villa, Di Vico (41’ st Paolillo), Tascone (11’ st Ferrarese), Llano; Achik (41’ st Boncori), Djibril (19’ st Ferrari); Lescano (30’ st Bevilacqua). Allenatore: Cosmi
GUIDONIA MONTECELIO (3-5-2): Avella; Frascatore, Malobo, Esempio; Zappella, Sannipoli, Santoro, Mastrantonio, Tonetto; Bernardotto, Zuppel. Allenatore: Lopez
RETI: 7’ st Vertainen, 47’ st Vertainen
NOTE: Recupero 3’ pt; 3’ st.
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