

di Massimiliano Catapano
Un controllo di routine trasformato in pochi istanti in un episodio di violenza. Un dipendente di Busitalia è rimasto ferito mentre svolgeva il proprio servizio a bordo di un autobus della linea 9, nel territorio di Nocera Superiore. L’uomo, incaricato di verificare la regolarità dei titoli di viaggio, sarebbe stato aggredito da una passeggera trovata senza biglietto. Secondo la ricostruzione diffusa dalla Uiltrasporti Campania, il controllore avrebbe chiesto alla donna di mostrare il titolo di viaggio. Una normale procedura che avrebbe però provocato una reazione improvvisa: nei pressi di una fermata, la passeggera avrebbe spintonato il dipendente, facendogli perdere l’equilibrio e cadere rovinosamente a terra. Nell’impatto il lavoratore ha riportato un trauma alla testa. È stato quindi necessario l’intervento del personale sanitario del 118, giunto sul posto per prestargli le prime cure e assisterlo. Le sue condizioni hanno reso necessario il ricorso alle cure ospedaliere. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulla prognosi.
L’accaduto è stato denunciato da Pierino Ferraiuolo, segretario generale della Uiltrasporti Campania, che ha manifestato la propria vicinanza al dipendente ferito e richiamato l’attenzione sulla crescente esposizione ai rischi degli operatori del trasporto pubblico locale. Ferraiuolo ha evidenziato come l’episodio di Nocera Superiore rappresenti soltanto l’ultimo caso di una serie di aggressioni subite da lavoratori impegnati quotidianamente a garantire il rispetto delle regole e il regolare funzionamento di un servizio essenziale. Controllori, conducenti e personale viaggiante, secondo il sindacato, si trovano sempre più spesso a fronteggiare tensioni, minacce e comportamenti violenti durante il normale svolgimento delle proprie mansioni. Da qui la richiesta di un intervento coordinato che coinvolga le aziende di trasporto, le istituzioni e le forze dell’ordine. Per la Uiltrasporti non è più sufficiente affrontare le aggressioni come episodi occasionali: occorrono misure concrete di prevenzione, maggiori controlli e strumenti capaci di tutelare chi lavora ogni giorno a diretto contatto con l’utenza.
La vicenda riaccende così il dibattito sulla sicurezza a bordo degli autobus e nelle aree di fermata. Il trasporto pubblico costituisce un presidio indispensabile per la mobilità del territorio, ma non può trasformarsi in una zona franca nella quale chi è chiamato a far rispettare le regole venga lasciato solo davanti a reazioni aggressive. Proteggere questi lavoratori significa difendere non soltanto la loro incolumità, ma anche l’efficienza e l’autorevolezza dell’intero servizio pubblico.
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