

Il Settebello batte l'Australia a Sydney 10-16 nella finale per il terzo posto della World Cup di Pallanuoto. Il trofeo mondiale va alla Grecia che nella finale per il primo posto supera l'Ungheria 14-15 dopo la remuntada magiara (da 11-14 a 14-14). Spagna quinta grazie al 17-16 ai rigori sul Montenegro (12-12 al 32'), Croazia settima dopo il 18-12 sulla Georgia. I contropiedi in salsa siciliana di Cassia e Condemi aprono la sfida con gli aussie, Mercep della Vis Nova accorcia capitalizzando la prima superiorità. Lo stesso giocatore capitolino con il quarto extra player consecutivo dimezza il gap sul 2-4 replicando alle reti di Iocchi Gratta e Balzarini. Nella seconda frazione si continua a segnare solo in questo fondamentale: allungo azzurro con l'uno-due di Cannella inframezzato dal "naturalizzato" Costantin-Bicari, ex Brescia. Il terzo fallo grave di Berehulak consente a Ferrero di trasformare dai 5 metri, poi altro botta e risposta in più tra Mercep (tris) e Cannella per il 4-8 all'intervallo lungo.
Si riparte. Schuler pesca il jolly dai sei metri dopo il cambio vasca ma l'inerzia non cambia, Cannella è micidiale in superiorità e scava il solco sul +4. Edwards realizza in più provando a tenere viva la formazione oceanica con due reti in quasi fotocopia in extraman, inframezzate dalla bruciante ripartenza di Condemi. Byrnes trova il corridoio del -2 poi finiscono anzitempo la partita Putt da una parte e Carnesecchi dall'altra. C'è tempo per l'8-11, ancora superiorità, di Ferrero all'ultima pausa breve. Cannella completa la cinquina con un piazzato dai sei metri, due volte Costantin-Bicari (tripletta) lenisce il passivo in superiorità e con l'alzo e tiro. Il Sette tricolore congela il Bronzo con la tripletta di Condemi su assist di Gianazza che poi cambia panni e da bomber di razza insacca il suggerimento di Cassia (entrambe le reti in più). Mercep e Cassia escono per limite di falli, l'ispirato Ferrero (preceduto dal terzo fallo grave di Dolce) va di quaterna prima in controfuga poi dai 5 metri ad un secondo dalla sirena. Si torna a casa con 15 medaglie di Bronzo al collo, certi che questo gruppo ha un futuro, soddisfatti per l’ottimo lavoro svolto e descisi a proseguire ad allenarsi e migliorarsi in prospettiva olimpica.
AUSTRALIA-ITALIA 10-16
AUSTRALIA: Portier, Lambie, Maksimovic, Constantin-Bicari 3, Power, Glanznig, Negus, Mercep 3, Byrnes 1, Berehulak, Putt, Edwards 2, Barker e Schuller 1. All.: Hamill
ITALIA: Del Lungo, Cassia 1, Guerrato, Cannella 5, Ferrero 4 (2 rig), Patchaliev, Dolce, Gianazza 1, Iocchi Gratta 1, Condemi 3, Carnesecchi, Nicosia, Alesaini e Balzarini 1. All.: Campagna
Arbitri: Buch (Spagna) e KUN (Ungheria)
Note: parziali 1-2, 3-6, 4-3, 2-5. Usciti per limite di falli Berehulak (A) nel secondo tempo, Carnesecchi (I) e Putt (A) nel terzo tempo, Cassia, Dolce (I), Mercep (A) nel quarto tempo. In porta con le calottine n. 13 Barker e Nicosia. Superiorità numeriche: Australia 7/18 + un rigore sbagliato e Italia 9/13 + 2 rigori realizzati.
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