

di Massimiliano Catapano
La Salernitana guarda avanti e lo fa aggiungendo gioventù, centimetri e nuove soluzioni al proprio reparto offensivo. Marco Bevilacqua e Karim Cardoni, entrambi classe 2004, rappresentano le ultime mosse di una campagna acquisti costruita con l’obiettivo di consegnare a Serse Cosmi una squadra più profonda, dinamica e adattabile alle diverse esigenze della stagione. Non sono due doppioni. Bevilacqua nasce e si muove da centravanti, cerca il contatto con i difensori e occupa la zona centrale dell’area. Cardoni, nonostante una struttura fisica importante, preferisce partire dalla fascia, puntare l’avversario e aprire il campo. Due modi differenti di interpretare l’attacco, racchiusi in un’unica scelta strategica: investire su calciatori ancora giovani, ma già temprati dai campionati di Serie C e Serie D.
Bevilacqua, il centravanti cresciuto nella gavetta
Il primo a raggiungere il gruppo granata è stato Marco Bevilacqua, attaccante reduce dall’esperienza con il Foggia. Prima di aggregarsi ai nuovi compagni nel ritiro di Cascia, il calciatore ha sostenuto le visite mediche presso il Centro Check-Up di Salerno. L’accordo è stato quindi formalizzato con la firma di un contratto valido fino al 30 giugno 2029, come indicato dal comunicato pubblicato sul sito ufficiale della società. Nato ad Assisi il 9 novembre 2004, alto 187 centimetri e destro naturale, Bevilacqua è una punta centrale di struttura. Il fisico gli consente di lavorare spalle alla porta, proteggere il pallone e reggere il confronto con i centrali avversari. Non è però un attaccante destinato a vivere esclusivamente dentro l’area: può abbassarsi per favorire la risalita della squadra, partecipare alla pressione e attaccare gli spazi quando l’azione si sviluppa sulle corsie. Il suo percorso racconta una crescita costruita senza scorciatoie. Muove i primi passi nel settore giovanile del Foligno, prima di entrare nella Primavera dell’Atalanta. Successivamente passa al Palermo, sempre a livello giovanile, per poi confrontarsi con il calcio dei grandi indossando la maglia della Civitanovese. Proprio l’esperienza marchigiana rappresenta il primo passaggio realmente significativo della sua carriera.
Nella stagione 2024-2025 Bevilacqua realizza cinque gol in campionato e uno in Coppa Italia di Serie D, dimostrando di poter incidere anche contro difensori più esperti. Il rendimento gli vale la chiamata del Foggia e il conseguente salto nel professionismo. Con i rossoneri pugliesi chiude l’ultima stagione con 33 presenze, due reti e quattro assist. Il dato degli assist sottolinea un aspetto non secondario del suo gioco: Bevilacqua non cerca soltanto la conclusione personale, ma sa diventare una sponda e lavorare per l’inserimento dei compagni. È un centravanti ancora da rifinire sotto porta, ma dotato di generosità, presenza fisica e disponibilità al sacrificio. Nel conteggio più ampio, comprendente le esperienze nei campionati Primavera, in Serie D e in Serie C, Bevilacqua ha finora raccolto circa 122 presenze e 17 gol. Le statistiche possono variare leggermente a seconda che vengano considerate anche le competizioni giovanili e le coppe, ma restituiscono l’immagine di un attaccante che, a ventuno anni, possiede già un discreto bagaglio di partite. La Salernitana non gli chiederà necessariamente di trasformarsi subito nel principale realizzatore della squadra. Il suo primo compito sarà dare un riferimento centrale, tenere impegnati i difensori, aprire spazi e aumentare le alternative a disposizione di Cosmi. Il contratto lungo dimostra, però, che il club vede in lui qualcosa di più di una semplice soluzione numerica.
Cardoni, l’esterno che porta gamba e imprevedibilità
Poche ore dopo è arrivata l’ufficialità di Karim Cardoni. La Salernitana ha trovato l’intesa con l’AZ Picerno per il trasferimento dell’attaccante a titolo definitivo, assicurandogli un contratto fino al 30 giugno 2029. Un’altra operazione di prospettiva, ma anche un innesto pensato per offrire caratteristiche differenti rispetto a quelle già presenti nella rosa. Cardoni è nato ad Ancona il 14 febbraio 2004, è alto 189 centimetri e viene impiegato prevalentemente come ala destra o attaccante esterno. La statura potrebbe far pensare a un centravanti tradizionale, ma il suo habitat naturale è la corsia: ama ricevere largo, affrontare il difensore, accompagnare la transizione e creare superiorità numerica attraverso la conduzione. Il suo calcio vive di accelerazioni e cambi di direzione. Cardoni può allargare la squadra, attaccare la profondità oppure muoversi verso il centro per dialogare con la punta. È un esterno che non resta ancorato alla linea laterale e che, grazie ai centimetri, può offrire anche una presenza utile sul secondo palo e nelle situazioni di palla inattiva. Dopo la formazione nei settori giovanili, Cardoni si misura con la Serie D vestendo la maglia del Montegiorgio. Nella stagione 2022-2023 disputa 32 partite e segna un gol. L’anno successivo passa alla Sambenedettese, dove totalizza 28 presenze, due reti e quattro assist, aumentando il proprio peso nella fase offensiva e mostrando quella versatilità che avrebbe poi convinto il Picerno a puntare su di lui.
Il passaggio al club lucano, avvenuto nell’estate del 2024, segna il suo ingresso stabile nel calcio professionistico. Nell’ultima stagione Cardoni ha collezionato 29 presenze tra campionato e Coppa Italia di Serie C, accompagnate da un gol e due assist. Non sono cifre da goleador, ma il suo contributo va letto soprattutto nella capacità di muovere le difese, guadagnare campo e creare condizioni favorevoli per gli altri attaccanti. Nel conteggio complessivo che comprende anche il percorso giovanile, Cardoni ha raggiunto circa 140 presenze e cinque reti. I gol realizzati tra le prime squadre sono arrivati con Montegiorgio, Sambenedettese e Picerno. Anche in questo caso, il totale delle apparizioni può cambiare leggermente in base alle competizioni considerate dai diversi archivi. La sua presenza consentirà a Cosmi di cambiare assetto senza necessariamente ricorrere a una sostituzione. Cardoni può agire da esterno in un tridente, da seconda punta larga o da elemento offensivo incaricato di accompagnare le ripartenze. La Salernitana gli chiederà di rendere più continua la propria produzione negli ultimi metri, trasformando accelerazioni e dribbling in un numero crescente di gol e assist.
Due investimenti, un'unica direzione
Bevilacqua e Cardoni arrivano a Salerno attraverso percorsi differenti, ma portano con sé la stessa possibilità: crescere insieme alla squadra. Il primo aggiunge fisicità e presenza nella zona centrale; il secondo offre ampiezza, corsa e imprevedibilità. Uno può diventare il terminale dell’azione, l’altro l’uomo capace di costruirne le premesse. La scelta di legare entrambi fino al 2029 evidenzia la volontà della società di non limitarsi all’esigenza immediata. La Salernitana prova a costruire patrimonio tecnico, individuando calciatori ancora migliorabili e affidandoli a un allenatore abituato a lavorare sull’intensità, sull’organizzazione e sulla disponibilità al sacrificio. I numeri raccontano due ragazzi che devono ancora compiere il salto definitivo. Il campo stabilirà quanto rapidamente riusciranno a farlo. Intanto, nel ritiro granata, Cosmi può contare su una punta centrale in più e su un esterno capace di cambiare passo: due nuovi strumenti per un attacco che comincia ad assumere forma, peso e profondità.
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