

Un’ampia riflessione sul futuro del turismo, dell'innovazione tecnologica e della promozione territoriale ha accompagnato la visita dell’assessore della Regione Campania Enzo Maraio alla 56ª edizione del Giffoni Film Festival. Un’occasione speciale per l'esponente salernitano, che ha voluto sottolineare il valore identitario ed economico di un'eccellenza in grado di attrarre quest'anno oltre cinquemila giovani da ogni parte del mondo."Da salernitano seguo da molti anni l’evoluzione di questo straordinario evento, capace di rinnovarsi continuamente, rovesciare gli schemi e stimolare la creatività delle nuove generazioni", ha dichiarato Maraio rivolgendo un vivo apprezzamento alla governance guidata da Claudio Gubitosi e a tutta la squadra. "Sapere che qui si incrociano cinquemila ragazzi da tutto il mondo è motivo di grandissimo orgoglio per Giffoni, per la provincia di Salerno e per l'intera Regione Campania".
L’incontro è stato anche l'occasione per delineare le linee guida regionali per la gestione del turismo nei prossimi cinque anni, puntando sul prolungamento della permanenza media e sul coinvolgimento diretto delle aree interne. "L'obiettivo della Giunta Fico è estendere la promozione oltre i grandi attrattori come Napoli, creando un forte connubio tra la fascia costiera e le zone interne", ha spiegato l'assessore. "Giffoni ne è l'esempio perfetto: dimostra come un piccolo borgo del Salernitano, grazie a un'intuizione visionaria, possa trasformarsi in un polo d'attrazione globale". Per farlo, Maraio ha rilanciato il superamento del campanilismo a favore delle DMO (Destination Management Organization), strumenti necessari per ragionare su aree vaste e valorizzare i grandi brand territoriali - dal Cilento alla Costa d'Amalfi, passando per l'Irpinia e il Sannio " superando la logica dei contributi a pioggia per investire in sicurezza, vivibilità e infrastrutture.
Infine, l'attenzione si è focalizzata sui temi della transizione digitale e dell'intelligenza artificiale, intesi come volani decisivi per creare nuove opportunità occupazionali in un ecosistema integrato tra università, ricerca e imprese. Elementi che, secondo Maraio, trovano nella rassegna giffonese una sintesi ideale: "Giffoni è entusiasmo, bellezza e capacità di far aggregare i ragazzi oltre gli schermi dei telefoni. Se dovessi riassumerlo in una parola, direi che è un modello organizzativo da studiare per come sa innovarsi e parlare ai giovani. La Regione Campania continuerà a sostenere con tutte le sue forze questi grandi processi culturali e sociali".
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