

Ispirare le nuove generazioni esplorando i grandi trend di trasformazione economica e professionale: con questo obiettivo fa tappa al Giffoni Film Festival il progetto Build Your Future, promosso da Intesa Sanpaolo. Nella Sala Verde della Cittadella del Cinema, i ragazzi della sezione Impact hanno preso parte a un incontro dedicato alle opportunità offerte dalla Blue Economy, arricchito da testimonianze di spicco come quella di Daniele Cassioli, lo sciatore nautico paralimpico più titolato di sempre, e dai racconti di diverse startup che hanno fatto del mare una risorsa d'impresa. Un comparto economico che su scala globale genera annualmente 1,5 trilioni di dollari e circa 30 milioni di posti di lavoro, mentre in Italia supera i 215 miliardi di euro coinvolgendo oltre un milione di occupati. A fare gli onori di casa è stato Jacopo Gubitosi, general manager di Giffoni Experience: "Siamo felicissimi di ospitare per il secondo anno consecutivo l’evento Build Your Future. Un progetto che offre la possibilità di conoscere storie, aziende e imprese impegnate nella Blue Economy. Il programma di #Giffoni56 è nato dall’ascolto e questa iniziativa darà ai ragazzi l'occasione di sviluppare una prospettiva del tutto nuova sul tema del mare".
Delle potenzialità del nostro Paese ha parlato Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, ricordando come l'Italia, con i suoi 8.000 chilometri di coste nel cuore del Mediterraneo, occupi una posizione strategica. Per valorizzare questo patrimonio, l'istituto di credito ha avviato collaborazioni strategiche con la One Ocean Foundation e importanti atenei come la Bocconi e l'Università di Parigi, promuovendo osservatori scientifici e progetti di ricerca orientati a trattenere e attrarre talenti nel settore marinaro. L'approfondimento tecnico ha visto la partecipazione di Jan Pachner, segretario generale di One Ocean Foundation, e di Manlio De Silvio, docente dell'Università Bocconi, i quali hanno rimarcato come l'economia del mare spazi dalle attività tradizionali ai settori emergenti - come le energie rinnovabili e le biotecnologie marine - ricordando che la tutela ecologica e la salute degli oceani sono condizioni indispensabili per lo sviluppo sostenibile. A chiudere il confronto è stata la presentazione di innovative startup locali e nazionali, tra cui un'impresa di pesca al femminile che ha trasformato in risorsa la minaccia del granchio blu e un'altra realtà capace di produrre cibo a partire dalle alghe.
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