

Giacomo (Jack) Galanda che esulta nel 1999, in mezzo al parquet, dopo aver vinto anche lo scudetto con Varese (giocando in sette, massimo otto), è una delle immagini iconiche della Pallacanestro. "La paragonerei all’esultanza di Tardelli e di Cabrini", dice Gek, campionissimo del Basket, agli ambassador di Giffoni Sport. Il 1999 è l’anno della consacrazione "da leader di un gruppo fortissimo - ricorda - quello di Fucka, Mayers e Meneghin". È l’esultanza della partita più importante dell’Europeo: l’Italia batte la Serbia e loro, gli azzurri, sono i ragazzi che tutti invidiano. Tutti, infatti, vogliono essere lì, perchè tutti vogliono qualificarsi a Sidney, l’Olimpiade del millennio. Galanda gioca bene ma ha anche una sua netta affermazione e festeggia senza freni, braccia al cielo. Le Olimpiadi però non vanno come dovrebbero: ai Quarti l’Italia gioca contro l’Australia, Meneghin serve a Galanda il tiro dall’angolo per vincere la partita e Gek sbaglia.
"Poi potrei scrivere un libro. Sono a centrocampo e piango a dirotto. C’è una mano che si appoggia sulla mia spalla ed è quella di Andrew Gaze, il capitano dell’Australia. Viene da me a consolarmi e da lì per me cambia il mondo. - commenta Galanda - Mentre fino a quel momento pensavo solo a me stesso, da quel momento inizio a ragionare diversamente. Non sono mai stato accusato di aver sbagliato quel tiro, ma avevo risposto negativamente nel momento in cui la squadra mi invitava a rialzarla. Ho sbagliato, perchè non avevo la fiducia in me stesso, non avevo tirato per fare canestro, nel senso che non ci credevo". Grazie a quella pacca sulla spalla, "ho ritrovato me stesso, migliorando la potenzialità del proprio tiro nei momenti difficili. Ho imparato anche il significato delle conseguenze, perché può andare bene e anche male e certe situazioni vanno gestite. Da lì, nel 2003, ho trovato la forza di guidare un gruppo di giovani da capitano. Arrivammo al Bronzo e ci qualificammo per arrivare alla medaglia d’Argento nelle successive Olimpiadi, arrivando al top dei risultati mai ottenuti dalla Nazionale di Pallacanestro".
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