

di Massimiliano Catapano
Nuovi e inquietanti elementi stanno emergendo sulla morte di Luigi "Luca" Esposito, il giornalista pubblicista di 53 anni ritrovato senza vita e con il corpo devastato dalle fiamme nelle campagne di Eboli. La Tac effettuata nel corso degli accertamenti preliminari non avrebbe evidenziato lesioni riconducibili a un colpo di pistola. Un dato che, pur dovendo essere confermato dagli esami medico-legali, modifica sensibilmente la prima ricostruzione dell’accaduto. Anche il bossolo rinvenuto nella zona del ritrovamento potrebbe non avere alcun collegamento con l’omicidio. Gli investigatori stanno verificando se il reperto sia riconducibile ad altri episodi avvenuti in precedenza nella stessa area. Lo scenario che si sta delineando resta comunque di estrema ferocia. Secondo le prime indiscrezioni, Esposito sarebbe stato brutalmente aggredito e colpito più volte, prima che qualcuno appiccasse il fuoco al suo corpo.
Rimane ancora da chiarire un passaggio decisivo: il giornalista era già morto quando sono divampate le fiamme oppure era ancora in vita? La risposta potrà arrivare soltanto dall’autopsia, fissata per domani alle 14.30 presso l’obitorio di Eboli. L’esame dovrà individuare con precisione la causa del decesso, ricostruire la successione delle violenze e stabilire se il fuoco sia stato utilizzato per uccidere Esposito oppure per tentare di cancellare le tracce dell’aggressione. È proprio dall’autopsia che gli inquirenti attendono il primo punto fermo di una vicenda che, con il passare delle ore, assume contorni sempre più sconvolgenti. Una morte atroce, avvolta ancora da numerosi interrogativi, sulla quale soltanto gli accertamenti scientifici potranno cominciare a fare piena luce.
Intanto, dopo quella firmata ARPAC, è arrivata anche la nota dell’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise redatta dal presidente, dott. Arnolfo Petruzziello: "In riferimento ai tragici fatti di cronaca di cui è rimasto vittima il giornalista Luca Esposito (all’anagrafe Luigi), l’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise precisa che la persona indicata non risulta iscritta all’Albo dell’Ordine. Non risulta pertanto alcun rapporto ordinistico tra l’Ente ed Esposito, che appare del tutto estraneo alla comunità professionale rappresentata dall’OBCM. Nell’esprimere profondo sgomento per quanto emerge dalle cronache, l’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise partecipa al cordoglio della famiglia della vittima e del mondo dell’informazione per la drammatica scomparsa".
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